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Monday, June 1, 2020

Oceano di Sensi - Romanzo fiction di Maria Teresa De Donato - Recensione della Prof.ssa Mila Nardelli


Oceano di Sensi

Romanzo fiction di Maria Teresa De Donato

Recensione della Prof.ssa Mila Nardelli





L’opera letteraria "Oceano di sensi" dell’autrice Maria Teresa De Donato è un romanzo d’amore, a sfondo storico: un viaggio attraverso i ricordi di Claudia, la protagonista, cominciando dalla sua infanzia e adolescenza, vissute in una Libia colonizzata dagli italiani, continuando col suo matrimonio, la nascita di suo figlio ed i fallimenti e colpi di scena che si susseguono, fino all’incontro con un uomo che cambierà completamente la sua vita.

Uno scrigno di Valori etici, il romanzo di Maria Teresa, il primo fra tutti la famiglia, in cui Claudia è cresciuta protetta, ma allo stesso tempo libera, affidandosi ad essa sempre e soprattutto nei momenti difficili. Non meno importante, il valore delle radici familiari ed il conseguente rispetto per la cultura e le tradizioni della terra di origine dei suoi genitori italiani, la Sicilia, che si innesta col valore ed il rispetto per la cultura e le tradizioni di quella terra meravigliosa, la Libia, dalle spiagge mediterranee bruciate dal sole e dal deserto irrigato da suggestive oasi, in cui Claudia è nata e cresciuta spensierata.

Scorrevole, piacevole e coinvolgente la scrittura dell’autrice, con una capacità descrittiva che dipinge immagini, luoghi, paesaggi e colori, che prendono vita nella sabbia giallo-arancio infuocata del deserto e nelle rosee sfumature dei tramonti, diventando poesia in prosa.

Attenta osservatrice delle minime sfumature dell'animo umano, Maria Teresa, accosta sapientemente le parole per descrivere emozioni e sentimenti, ma anche per trasmettere esperienze sensoriali visive, uditive, olfattive e tattili, un oceano di sensi in cui l'immaginazione del lettore naufraga dolcemente.

Un romanzo coinvolgente, intrigante, che tiene alto l'interesse e l'attenzione del lettore che, pagina dopo pagina, viene completamente rapito da una incessante curiosità.  Accurata e profonda l’analisi che l’autrice fa dell’Amore, tema conduttore del romanzo, l’amore con i suoi rischi, con le sue sofferenze, ansie, solitudini, soprattutto se non corrisposto e l’amore che sa donare gioia, piacere psichico e fisico, capace di comprendere, intuire, scaldare e coccolare, quando è un sentimento condiviso.

“Oceano di sensi” è un inno alla Vita con le sue cadute e risalite, ma pur sempre da amare e vivere, anche quando sembra che tutto sia finito.
Un romanzo dai numerosi aspetti e dettagli interessanti, destinato a un pubblico molto vasto, in cui la scrittura di Maria Teresa diventa sostanza per emozioni e sentimenti che suscitano non solo piacere intellettuale, ma soprattutto moti dell’anima.
                                                             
                                                                                                     Mila Nardelli








Monday, April 1, 2019

Lo sgorgare di un amore: “Oceano di sensi” di Maria Teresa De Donato


Lo sgorgare di un amore: “Oceano di sensi” 

di  

Maria Teresa De Donato




Recensione di

Sabrina Santamaria, Scrittrice Freelance




Un GRAZIE di cuore alla Dr.ssa Sabrina Santamaria, Autrice, Poetessa, Membro Onorario dell’Unione Mondiale dei Poeti, per questa sua bellissima recensione al mio romanzo Fiction pubblicato di recente e che viene già letto il tutto il mondo.




Lo sgorgare di un amore: “Oceano di sensi” di  Maria Teresa De Donato

Percorrere il baricentro delle proprie emozioni e sensazioni significa giungere ad una maturità piena e consapevole.  È un traguardo non sempre facile ed ovvio.  L’amore come sentimento pienamente vissuto dal corpo e dall’anima è il sintagma completo del benessere psico-fisico dell’essere umano.   A volte, senza amore, una persona può incamminarsi in un marasma di giornate senza coscienza permettendo che la vita trascorra inutilmente in un percorso monotono ed apatico.  Claudia, la protagonista del romanzo “Oceano di sensi”, finirà per molti anni per imbattersi in un vivere piatto ed a-emozionale; un incontro casuale marcherà per sempre il suo esistere, la sua storia amorosa con Eugenio.  Vivere una storia sentimentale e una relazione amorosa è la stessa cosa?  Essere coinvolti interamente nell’amore succede a chiunque?  Cosa significa amore?  Questi ed altri interrogativi  si pone la nostra autrice, Maria Teresa De Donato, nei panni del suo personaggio femminile Claudia.  Quest’ultima è una donna che ogni uomo vorrebbe avere, sposare: passionale, dolce, sensibile, sensuale e colta.  La nostra protagonista è molto socievole, spigliata ed intelligente; ha un ottimo rapporto con i genitori, Rosaria e Franco, i quali la adorano.  Alcuni eventi distruggeranno la serenità della Nostra.  Maria Teresa De Donato ha qualità spiccate in quanto accompagna con la sua voce narrante il lettore coinvolgendolo nel setting narrativo attraverso un andamento fluido, scorrevole, ma non retorico; chi legge sente di essere preso per mano dall’autrice la quale con flebile e colloquiale voce accompagna mano per mano i suoi lettori tra le pagine del suo romanzo.  “Oceani di sensi” è un sommesso fiume emotivo messo a nudo nel cuore di una donna ferita che ha un’unica esigenza: l’essere raccontata.  Teresa De Donato compone, a mio giudizio, la sua  ordita trama su due principali tessuti narrativi: la tematica storico-sociologia e la tematica amorosa.  Per quanto riguarda il primo snodo tematico la Nostra ha inquadrato il suo romanzo in un tempo del racconto che va dai primi anni del novecento fino agli anni settanta; fanno da cornice della vicenda il fascismo, le campagne di colonizzazione di Mussolini, la sottomissione libica verso l’Italia; arricchiscono e fanno da ornamento al romanzo i diversi riferimenti storici (che ho particolarmente apprezzato) dell'impero romano che conquistò la Libia, in quanto hanno conferito all’opera ricchezza di contenuto e sono stati espedienti letterari per una caratterizzazione psicologica dei personaggi.  L’altro tema preponderante del romanzo è l’amore, aspetto reso particolareggiato in quanto si mette a nudo l’esigenza dell’incontro con l’altro  come pienezza di anima e corpo; la nostra autrice non accetta l’idea, ancora oggi diffusa, di un amore avulso dal corpo, asettico e platonico.  L’amore è “qualcosa di magico” scrive nel romanzo, ancora non del tutto spiegabile in termini scientifici, è inspiegabile e in quanto tale rende gli esseri umani che lo provano totalmente vitali, se vissuto pienamente nei bisogni che la sensualità del corpo richiama; porta benessere chi lo prova e non una condizione di schiavitù e di banali doveri affettivi.  La Nostra, altresì, ci mette in guardia dal pensare che il sentimento amoroso rasenti la spiritualità e tocchi solo l’apice dell’orgasmo.  Ella ci esprime, attraverso le riflessioni di Claudia, che l’amore è l’unione perfetta e sincronizzata di due spiriti che diventano uno solo mediante il contatto dei corpi.  Lo sfondo dell’opera non costituisce un banale alogico romanzo rosa: “Oceano di sensi” è uno straripare di sensazioni dei personaggi che avvolgono in una leggera e accattivante lettura l’attenzione di chi legge attirando del tutto la sua curiosità.  È un libro scritto per chi sa ancora sperare nei sentimenti profondi dell’anima e per chi, magari, vuole riaccendere la speranza verso l’amore perché  la fine di una storia non comporti una completa fossilizzazione dell’essere.  Il messaggio che  Maria Teresa De Donato ci lascia ha un’impronta forte: ci suggerisce che dopo una fine c’è pur sempre un inizio e dobbiamo sempre avere dei motivi per vivere ogni stralcio di attimo la nostra esistenza, perché ci rende consapevoli di chi siamo noi stessi, ed abbracciare i fermo immagini della nostra storia, rischiando i nostri vissuti, nella difficile quanto mai imprevedibile partita senza tempo e senza misure delle nostre scelte che potrebbero costarci lacrime, ma marcano la nostra identità senza rimpianti.  La nostra autrice conduce davanti al suo lettore un oceano denso di sentimenti puramente umani che si esplicano con eleganza ed armonia fra le pagine del testo in cui i suoi personaggi Claudia ed Eugenio si imbattono nel vortice di una passione profonda scegliendo di provare delle emozioni fino in fondo senza rimpiangere di aver trattenuto lo sgorgare sinuoso di una scintilla che scatta rarissime volte in due cuori che imparano ad amarsi davvero.

Sabrina Santamaria



Wednesday, July 10, 2019

OCEANO di SENSI – Romanzo Fiction di Maria Teresa De Donato - Recensione di Ivaldo Franceschini, Autore


OCEANO di SENSI – Romanzo Fiction di Maria Teresa De Donato


Recensione di Ivaldo Franceschini, Autore




La notevole ed indubbia capacità di questa autrice, mia amica considerata, è di riuscire a fondere la realtà di “Claudia” (protagonista del romanzo) con le emozioni che ne scaturiscono nell’approfondire il suo mondo vitale ricolmo di accadimenti.
Per Maria Teresa De Donato la descrizione del personaggio “Claudia” ha comportato una certa facilità di espressione, capace di permetterle il divulgare messaggi legati a ricordi o più sovente, a citazioni della realtà fatta di episodi quotidiani ed armonia di pensiero.
Lo fa però sempre servendosi di un filtro, attraverso il quale, viene rifiutata ogni forma di male e di non estetico.
Nasce così per l’autrice il prodotto “donna” che è il vero risultato della volontà di unione tra le vicende di “Claudia” ed i contenuti semantici dell’immagine proposta.
Ogni istante di vita vissuta dalla ragazza protagonista della narrativa, ci ricorda il dramma dell’emigrazione come tavola marmorea della nostra storia.
In questo coinvolgente breve romanzo “Oceano di Sensi” la protagonista “Claudia”non viene mai proposta in atteggiamenti arroganti e presuntuosi, semmai sempre in linea ed in simbiosi con la consapevolezza di saper rappresentare il “bello”.
“Claudia”, viene sempre descritta da Maria Teresa De Donato come una vera icona con evidente volontà di voler fare primeggiare la caratteristica peculiare della ragazza che nel suo peripeziare coniugato alla difficoltà di essere ragazza/donna, trova sempre forza da poter riuscire a nobilitare sempre più la propria anima.
Crediamo che in Maria Teresa ci sia la voglia di voler rafforzare e semmai suggellare il contenuto del suo idioma espresso con maestria nella descrizione accorata degli avvenimenti che coinvolgono “Claudia”.
Crediamo che mai, Maria Teresa, nella descrizione delle vicende di “Claudia”, riporti atteggiamenti sfida, testimonianza del suo desiderare, con ostinazione, coraggio e forza rappresentativa, la sconfitta della sfiducia e della reticenza che gravitano intorno a questo nostro mondo ricco di traversie!
Ed è in virtù di questa sua consapevolezza che crediamo che la scrittrice abbia cercato di riempire di contenuti fondanti il suo romanzo, configurando “Claudia” come immagine femminile dolce e mai arrendevole, cioè mai disposta all’abbandono, senza però mai rinunciare a far prevalere la coscienza!


Wednesday, May 1, 2019

Recensione a “Oceano di sensi” (Maria Teresa De Donato, 2019) di Rosa Genovese


Recensione a “Oceano di sensi” 
di 
Rosa Genovese




Maria Teresa con questo libro ci dona la possibilità di immergerci in un oceano vivo di passione ed erotismo. Eros trionfa come spinta alla vita e all’unione dei corpi liberi di agire nel puro piacere. Troppo spesso la civiltà occidentale ha imbrigliato il corpo dentro strette regole comportamentali e rigide teorie atte a comprimerlo e contenerlo il più possibile. In questo romanzo l’autrice ci dice che è possibile che il miracolo di sentirsi vivi nello scambio fisico con l’altro sesso in nome di Eros  si verifichi e accada quando meno ce lo aspettiamo per farci assaporare pienamente il sentirci corpo nella gioia, nella fiducia, nella massima espressività e nella piena libertà.

Fin dalle prime battute l’autrice riesce a farci entrare nel racconto come lo vivessimo in prima persona e fossimo lì con i personaggi a vivere situazioni, ambienti ed emozioni. La lettura intriga e scorre veloce. Iniziato il libro non si può che smettere all’ultima riga dell’ultima pagina. “Oceano di sensi” non è solo un romanzo di amore e passione, ma è anche una indicazione per riuscire, nonostante esperienze a volte dolorose, a vivere la vita ponendosi le domande fondamentali sull’esistenza umana.  Un interrogarsi continuo sull’amore, il sesso, il destino, le scelte consapevoli o inconsapevoli che nella vita si compiono e che l’autrice attraverso la sua protagonista, Claudia, ci pone di fronte.

Questo romanzo nella sua essenza profonda ruota intorno alla frase di Oscar Wilde citata da Maria Teresa: “Per la maggior parte di noi la vera vita è quella che non viviamo”; ma al contempo è un’esortazione ad accorgerci e vivere appieno il miracolo dell’esistenza nella sua espressione  fisica, psichica e spirituale come aspetti distinti di un unico indivisibile.

Di Amore e di erotismo si tratta nei suoi aspetti umani e sublimi. Non resta che leggerlo! Rosa Genovese (Attrice, drammaturga, psicologa)






https://www.amazon.it/Oceano-Sensi-Maria-Teresa-Donato-ebook/dp/B07NWDPXMX/ref=sr_1_7?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=maria+teresa+de+donato&qid=1556731299&s=books&sr=1-7

Thursday, February 13, 2020

Recensione di Oceano di Sensi (De Donato, 2019) di Simone Mazzei, Scrittore


Recensione di Oceano di Sensi (De Donato, 2019) 


di 


Simone Mazzei, Scrittore




Recensione a 5 STELLE 

Questo libro è a dir poco stupefacente. Incarna l’Amore con la A maiuscola. Un Amore di altri tempi. Di generazioni che hanno sopravvissuto in bianco e nero, ma che hanno amato con tutti i colori dell’arcobaleno. Da segnalare inoltre le innumerevoli nozioni riportate, storiografiche e non, che evidenziano il livello alto di cultura dell’autrice. Leggetelo. Sarete coinvolti in un turbine di emozioni e di descrizioni. Lo consiglio.

(Simone Mazzei, Scrittore - http://www.simonemazzei.com/)



Per ordinarlo:

Versione cartacea

https://www.amazon.it/Oceano-Sensi-Maria-Teresa-Donato/dp/1797515950/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=oceano+di+sensi+maria+teresa+de+donato&qid=1581621349&sr=8-1


Versione eBook

https://www.amazon.it/Oceano-Sensi-Maria-Teresa-Donato-ebook/dp/B07NWDPXMX/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=oceano+di+sensi+maria+teresa+de+donato&qid=1581621402&sr=8-2


Sunday, November 14, 2021

In "Oceano di Sensi", intrecci passionali (De Donato, Di Crescenzo)

 

Oceano di Sensi

Romanzo di Maria Teresa De Donato

Recensione di Vinicio Salvatore Di Crescenzo, Autore

In "Oceano di Sensi", intrecci passionali



Una bella storia quella che Maria Teresa De Donato ci racconta in "Oceano di Sensi" che, come ben descrive il titolo, rappresenta per Claudia, la protagonista, una distesa sulla quale trovano posto non solo intrinseche passioni, esuberanti fiammate di attrazione dalle quali sgorga limpido un amore illimitato, ma anche seppur marginalmente, malinconia, tristezza e delusione. Il tutto, racchiuso in un tripudio di sentimenti paralleli: ora colorati di magia; ora colmi di malinconico sconforto.

In un’Italia in fermento tra i due conflitti, e sotto l’influsso di eventi storici, causa di un continuo rimodellamento delle politiche adottate a margine delle quali anche la libertà della comunità italiana in Libia – seppur in parte - è costretta ad assorbirne i disagi, Claudia trova un amore che si rivela in tutto il suo splendore. Un amore che desidera nutrire ardentemente e che lei stessa considera infinito e coinvolgente.

Nel fiorire della sua giovinezza, impara ad adorare la terra libica nella quale vive. Respira la sua natura, tipica di un territorio dal sapore mediterraneo di cui ben presto si innamora e nella quale incontra un futuro intriso di eventi e circostanze non sempre convergenti verso una felicità serena. Ma Claudia non perde mai il coraggio di continuare a vivere, né si abbatte nel cruento scontro con la verità che a un certo punto le si mostra cruda. Continua invece il suo cammino senza patire oltremisura le intemperie di un’esistenza a volte non riconoscente, ancorché apparirà comunque a tratti anche ricca e affascinante.

Impara sulla propria pelle quale volto nasconda la delusione e il dolore nella sua esistenza, quando sono gli infausti eventi a modificarne il cammino naturale. Resta aggrappata al valore della famiglia, a quello dell’amore e a quello della fede, quando con questo termine si vuol accedere anche al rispetto di un principio morale, cui fa seguire una naturale inclinazione verso un senso lodevole di pace: sia con gli altri, che con il mondo intero.

Una storia che racconta di come l’essere umano sia vittima a volte di inaspettate dinamiche difficili da capire e interpretare, ma anche sovrano assoluto del proprio futuro attraverso le proprie decisioni che la sorte, potrà permettersi di modificare solo in parte.

Claudia è una donna anche del nostro tempo, una donna che dalle fatiche della sopportazione e dalla speranza trae vigore, coraggio ed esperienza. Esprime intensa passione e dona preziosi rifugi per ogni cuore le mostri calore. Claudia, non si perde dentro i cunicoli dell’incertezza e forse, neanche tra quelli fulgenti di false ingannevoli atmosfere.

 

Il romanzo, docile, tenero e scorrevole nella sua espressività narrativa è acquistabile qui e, per coloro che volessero approfondire la conoscenza dell'autrice, sono a disposizione i suoi canali conoscitivi a questo link

Inoltre, è possibile prendere visione di un'interessante intervista concessa al sottoscritto qualche tempo fa e reperibile a questo link.

Buona lettura!



Thursday, January 13, 2022

Oceano di Sensi – Romanzo di Maria Teresa De Donato - Recensione di Josie Magie

 Oceano di Sensi – Romanzo di Maria Teresa De Donato

Recensione di Josie Magie

 


"Oceano di Sensi" è la storia di Claudia, una donna dolce, sensibile, forte, sicura si sé e passionale che ripercorre la sua vita attraverso il ricordo. Il lettore imparerà a conoscerla mediante il racconto del suo vissuto quotidiano, ma anche attraverso le sue molteplici emozioni e rapporti con il prossimo.

Claudia è una donna di valori, legatissima alla famiglia e che ama e rispetta la cultura e le tradizioni delle sue terre.

È la storia della scoperta di sé, di ciò che si vorrebbe essere, di un amore vissuto senza inibizioni, un amore intenso che è completa unione fisica, emotiva e psicologica. È la storia di una donna che raggiunge la pienezza di sé attraverso questo tipo di amore, vero e travolgente, che impara pian piano a scoprire. Le scene di un amore disinibito, scene erotiche a tratti, sono sempre descritte con composta vitalità e mai disturbano il lettore. 

L’amore vissuto dalla protagonista è un tipo di amore che appaga e che non va represso, ma vissuto in maniera sana, "Oceano di Sensi" non è solo un libro d’amore, ma anche storico. Ad arricchire il romanzo e contestualizzare i personaggi, infatti, sono le descrizioni dettagliate degli ambienti e le notizie storiografiche.

Un libro molto scorrevole da leggere, che prende il lettore e lo incuriosisce fino alla fine. Il linguaggio è chiaro, fluido, immediato e fresco e coinvolge tutti I sensi.

Un vero piacere leggerlo. 

Sunday, March 3, 2019

Oceano di Sensi (Sinossi) - di Maria Teresa De Donato




Oceano di Sensi


dell’Autrice Dr.ssa Maria Teresa De Donato

(Sinossi)




La Vita  è un viaggio, un viaggio che si percorre contemporaneamente a doppio senso: in avanti, attraverso l’esperienza quotidiana, ma anche, e soprattutto, a ritroso grazie ai ricordi.  Ed è proprio durante un viaggio in macchina che Claudia, la protagonista del romanzo, una donna di origini siciliane nata nella Libia degli anni ’40 al tempo della colonizzazione italiana, rivive il suo passato.  Improvvisamente cinquant’anni di vita le sfrecciano alla velocità della luce davanti agli occhi proprio come immagini impresse sulla pellicola di un film.

La memoria la proietta in un tempo ormai lontano e così Claudia si ritrova bambina a raccogliere i sassi lungo la spiaggia dell’antica cittadina di epoca romana Leptis Magna; torna a godere appieno dell’azzurro intenso ed infuocato del cielo libico e delle acque del Mediterraneo mentre passeggia di nuovo per le strade della sua amata Tripoli.  Rivive la fine a sorpresa del suo matrimonio, la nascita di suo figlio, la fuga dalla Libia in seguito al colpo di stato e all’avvento al potere del Colonnello Gaddafi ed il suo definitivo trasferimento in Italia come profuga: una vita più volte spezzata, ma seguita sempre da una forte volontà e determinazione a ricominciare da zero nel tentativo di trovare finalmente il proprio posto nel mondo, un luogo che possa essere chiamato “casa”.

Tanti i ricordi, ma tante anche le domande, profonde ed introspettive, che Claudia si pone e a cui cerca di dare delle risposte oneste nella speranza di aver imparato le lezioni che la Vita sembra abbia voluto darle, ma soprattutto, la speranza di averle capite al fine di evitare di ripetere eventuali errori – ammesso che di ‘errori’ si sia trattato…

Drastici ed inaspettati cambiamenti sconvolgono la sua esistenza, dunque, facendo riflettere la protagonista e spingendola ad andare avanti quasi come un automa, senza che si aspetti più nulla di eclatante.  La Vita, però, o Dio, il Cieco Caso, l’Universo o come lo si voglia intendere – Claudia non ne è certa – ha altri progetti per lei e quell’apparente fiore che sembrava aver perso la sua linfa vitale fiorirà, sboccerà, esploderà in un modo in cui lei mai avrebbe potuto immaginare.  Un oceano di sensi, dove vero amore, intensa passione, sensualità e sessualità vissute nel modo più disinibito, sano, onesto e spontaneo possibile si manifesteranno in maniera impetuosa, travolgendo la vita di Claudia e quella della persona amata.  Uno tsunami di sentimenti e di emozioni si abbatterà su di loro proprio nel momento meno atteso.

Oceano di Sensi è, dunque, un romanzo introspettivo che tutto doveva essere tranne erotico, ma che, al contrario, è tale nel senso più elevato e puro del termine. 


Tuesday, November 9, 2021

Oceano di Sensi - di Maria Teresa De Donato - Recensione di Elisabetta Fioritti, Autrice, Pittrice

 

Oceano di Sensi

di Maria Teresa De Donato

Recensione di Elisabetta Fioritti, Autrice, Pittrice



 

 Oceano di Sensi è una storia d'amore e di forza, raccontata dal punto di vista di una donna. Una donna coraggiosa e sensibile, nata negli anni '40 in Libia, a Tripoli, già colonia italiana. Le pagine del romanzo descrivono efficacemente un tempo che fu di emigrazione e speranza per le nostre famiglie in cerca di futuro. In questo Paese affascinante dai colori caldi e pastosi, Claudia cresce, ritrovando la sua dimensione nella bellezza dei luoghi, tra lussureggianti palme da dattero e la sabbia bianca della costa, lambita dal Mediterraneo, a volte battuta dal Ghibli, il vento scirocco che soffia dall'entroterra, spargendo profumi e suggestioni. Questo Paese, che i suoi nonni avevano raggiunto lasciando la Sicilia dei loro padri, le entra dentro, in modo profondo, formando la sua personalità, generosa ed estroversa, passionale e al tempo stesso romantica. Poi la vita e le delusioni la porteranno a stemperare i suoi modi spontanei, ma dentro di sé Claudia rimarrà una donna forte e piena di risorse, senza perdere mai la dolcezza e la speranza nel domani.

Le vicende storiche successive, il colpo di stato del 1969 con l'assunzione del potere da parte del colonnello Gheddafi, cambiano le sorti della sua famiglia, portando Claudia a Perugia, in Umbria. Qui la sua seconda vita, l'amore, anche fisico e sensuale, la pienezza dell'esistenza. Oceano di Sensi è il racconto di una vita vissuta a tutto tondo, dove spirito e materia si incontrano e trovano risposta nell'amore. Come recita il titolo, la vita è un Oceano che travolge, con le sue emozioni, uno sgorgare di sensazioni e sentimenti e l'amore vero ha in sé una forte connotazione fisica, di unione di corpi, oltre che di anime. La vita, secondo l'autrice, va vissuta in armonia, senza risparmiarsi, come farà Claudia, nonostante il dolore, l'abbandono e la sofferenza. Un libro che ci fa amare la vita, che apre alla speranza e alla fiducia nel domani. Da leggere!

 


Saturday, November 2, 2019

Oceano dei Sensi - Romanzo Fiction di Maria Teresa De Donato - Recensione di Meri Lolini, Autrice


Oceano dei Sensi 

 Romanzo Fiction di Maria Teresa De Donato

Recensione di Meri Lolini, Autrice





È un romanzo scritto al femminile ed ambientato in Libia dove vive la protagonista che si chiama Claudia. La descrizione dei paesaggi suscita molte emozioni e sembra quasi di poter vedere quel deserto e quelle coste dove Claudia ha vissuto circondata dall’amore dei suoi familiari  che sono di origine siciliana.

La situazione storica dello stato africano è ben inquadrata e permette al lettore di comprendere la situazione socio-politica del periodo nel quale è ambientata la storia.

Il carattere della protagonista è molto empatico ed ha la capacità di trasmettere in modo molto diretto il suo pensiero sincero e molto attento al rispetto sia dei suoi genitori che di se stessa. Il rapporto che ha con la madre è molto affettuoso e tra loro c’è la condivisione piu completa della loro quotidianità.

Nel 1970, in seguito al colpo di stato da parte di Gheddafi, gli italiani fuggono dalla Libia e così anche Claudia si trasferisce in Italia.

La storia della vita sentimentale della protagonista è ben descritta nei suoi vari aspetti e con i vari mutamenti appassiona nella lettura.

Questo romanzo regala un susseguirsi di emozioni e conseguenti pensieri sulla nostra esistenza sia al femminile che al maschile e dei rapporti relazionali sia tra le coppie che tra i familiari.

Credo che il messaggio più diretto sia l’importanza dei legami fondati sull’amore e sulla piena fiducia tra le persone. 




Oceano di Sensi (Italian Edition) von [De Donato, Maria Teresa]


Tuesday, November 21, 2023

Il Movimento del Grande Poemismo - Intervista a Cao Shui - di Maria Teresa De Donato

 Il Movimento del Grande Poemismo

Intervista a Cao Shui, Fondatore e Famoso Autore Internazionale

 

di Maria Teresa De Donato

 


L'amico e collega autore Cao Shui è venuto a trovarci oggi. Cao è un famoso poeta, romanziere, sceneggiatore, traduttore cinese, figura rappresentativa della letteratura contemporanea cinese e fondatore del movimento letterario del Grande Poemismo.

Con lui tratteremo tanti argomenti ma, come di consueto, lascerò la parola al mio graditissimo ospite.

 

Buona lettura!

 


 

MTDD: Ciao, Cao, e benvenuto nel mio Blog e Salotto Culturale Virtuale. È una grande gioia e un onore averti con noi oggi.

CS: Ciao Maria Teresa, anch'io sono molto felice di poter parlare con te e i tuoi amici! Vengo dalla Cina, in Oriente, e ora tu sei negli Stati Uniti in Occidente. Spero che il nostro dialogo possa rendere l’Oriente e l’Occidente più familiari, anche se, da una prospettiva globale, le persone hanno una migliore comprensione dell’Occidente. Sono molto lieto che tu abbia posto la tua attenzione principale sul Movimento del Grande Poemismo, poiché è stato lanciato per colmare il divario nella civiltà umana. La civiltà umana originariamente proveniva dallo stesso luogo e anche in futuro si sposterà verso lo stesso luogo. Questo tema è stato esplorato da me anche attraverso la copertina di "Literary Freedom Talk" di quest'anno, la rivista critica più famosa in Cina.

 

MTDD: Cao, la tua biografia è davvero eccezionale. Gli aspetti da considerare sono tanti, ma avremo modo di farlo nel corso di diverse interviste.

Ti piacerebbe iniziare raccontandoci qualcosa di te, dei tuoi studi, della tua infanzia e della tua adolescenza?




CS: Sono nato in una famiglia di coltivatori di frutta nella contea di Yushe, nella provincia dello Shanxi, in Cina. Fin dall'infanzia ho visto varie piante nei frutteti, quindi ho un naturale senso di vicinanza alla natura. La mia più grande caratteristica quando ero bambino era la paura dell'oscurità. Ogni notte qualcuno doveva tenermi in braccio, altrimenti piangevo forte perché avevo paura delle ombre. Successivamente ho scelto la letteratura; penso sia stato per la ricerca della luminosità.

Ho trascorso la scuola elementare alla Beishanyun Experimental Primary School. Allora tenevamo lezioni di storia e raccontavo ai miei compagni di classe le storie che avevo sentito dai miei nonni. Spesso lasciavo l'aula silenziosa e questo lo ricordavano ancora anni dopo. Ho trascorso gli anni del liceo alla Yushe No.1 Middle School. Ho iniziato a tenere i diari intorno al terzo anno delle medie nel 1997, cosa che è diventata un'abitudine della mia vita. Fino ad ora ho registrato circa 100 diari con circa 10 milioni di parole. Il mio diario è diverso dagli altri. È come il grembo materno della letteratura, dove si possono rintracciare poesie, romanzi, saggi, drammi e molti altri temi di scrittura. I miei anni accademici li ho trascorsi presso il Dipartimento Cinese per le Nazionalità dell'Università del Qinghai. La mia vera scrittura letteraria è iniziata qui. Nel 2005, mentre ero al terzo anno, ho creato la prima bozza del "Manifesto del Grande Poemismo" e ho iniziato a sostenere il tema della Grande Poesia con diversi poeti del campus. Nello stesso anno ho scritto anche il mio primo romanzo, “La cima della torre di Babele”. Ho conseguito un Master in Lettere presso l'Università Normale di Pechino dal 2017 al 2020; a quel punto avevo già pubblicato 20 libri. Nel 2017 ho iniziato ad aderire al Movimento Mondiale della Poesia e opere come "Il canto della Torre di Babele" sono state tradotte in più di 20 paesi. Sento di essere entrato veramente da allora nel mondo letterario.

Infine, vorrei condividere un’esperienza speciale. Mentre ero alle scuole medie, il mio secondo fratello, Cao Chunbo, prese una versione dipinta della Bibbia da una chiesa e me la diede. Quando ho letto per la prima volta la storia della Torre di Babele, sono rimasto sorpreso nello scoprire che inizialmente gli esseri umani parlavano la stessa lingua, ma la costruzione incompleta della Torre di Babele mi ha fatto sentire deluso. Pertanto, ho deciso di ricostruire la Torre di Babele in letteratura, che è anche uno dei temi più importanti della mia scrittura.

 



MTDD: Come è nata la tua passione per la letteratura, la poesia e la cultura in generale?

CS: La prima poesia che ho scritto nel mio diario del 1999 è stata "Io": indossavo un cappello di paglia sbrindellato e sbirciavo il mondo. A quel tempo pensavo di "conquistare il mondo". Ho trascorso tutte le vacanze estive nel Northern Expedition Orchard nella mia città natale. Indossavo spesso un vecchio cappello di paglia e leggevo su un grande albicocco, così ho scritto questa poesia. Questa poesia è stata ampiamente elogiata nel campus per un po', e i miei compagni di classe mi chiamano ora il "Poeta dal Cappello di Paglia". Il titolo della mia prefazione a "La cima della torre di Babele" è "Quando un uomo non potrà conquistare il mondo con la spada, sceglierà una penna". La realtà è che non posso conquistare il mondo con la spada e che, idealmente, potrei conquistare il mondo con una penna. Penso che questo significhi "dare al mondo un nuovo ordine", che è la fonte della mia passione per la letteratura. Ho iniziato a scrivere nel 1999, ho proposto il Grande Movimento del Poemismo nel 2005, ho iniziato a scrivere professionalmente nel 2008, sceneggiature nel 2013 e ad integrarlo nel mondo letterario mondiale nel 2017. Durante questo processo, ho sperimentato innumerevoli difficoltà, e ogni " momento più buio" della mia vita è guidato da questa convinzione.

 

MTDD: La tua natura eclettica emerge dalla tua Biografia con una visione a 360° della realtà e del mondo. Per te è sempre stato così, racchiuso nel tuo DNA, oppure sei arrivato a questa visione negli anni attraverso studi, ricerche, attività e, quindi, anche grazie ad una maggiore consapevolezza che potresti aver acquisito?




CS: "In questo mondo ci sono due cose a cui vale la pena guardare per tutta la vita: lo scintillante cielo stellato sopra le nostre teste e le nobili leggi morali nei cuori delle persone." Queste sono le parole del grande filosofo tedesco Immanuel Kant. Sappiamo tutti che è un filosofo dualista, e i nostri cuori e il nostro mondo sembrano paralleli, ma in realtà corrispondono. Proprio come l'obiettivo principale del Movimento del Grande Poemismo è integrare culture sacre e secolari, sento che la mia natura di integrare varie culture è sempre esistita nel mio cuore, nel frattempo l'ho risvegliata attraverso la lettura e i viaggi. Sono intrecciati.

Sono stato dipendente dai libri fin da quando ero giovane. Durante le vacanze i miei genitori non mi lasciavano mai lavorare per farmi leggere. Mi lasciavano leggere solo nel frutteto. Leggo quasi tutti i giorni tranne che per mangiare. Al liceo, quando spegnevano le luci nel dormitorio, andavo in bagno a leggere. Sono tornato alla mia alma mater non molto tempo fa per tenere un discorso e molti insegnanti ne stavano ancora discutendo. Nel corso degli anni ho scritto molti libri e sento che si muovono tutti verso lo stesso obiettivo: il sogno comune dell'umanità.

Viaggiare è importante quanto leggere. Avevo un lavoro ben pagato come redattore di un giornale, ma mi sono dimesso nel 2008 perché sentivo che la mia vita avrebbe dovuto essere dedicata alla ricerca di un sogno più grande. Dopo le dimissioni, ho viaggiato nella parte occidentale della Cina per più di sei mesi e al ritorno ho iniziato a scrivere professionalmente. Questa intuizione fu successivamente scritta nella trilogia "La storia segreta di Kunlun", che fu anche il libro più venduto dell'anno e ha avuto molte copie piratate. Attraverso questo sono entrato nel mondo letterario cinese.

 

MTDD: Non solo in Cina ma anche nel resto del mondo, sei diventato famoso per aver ideato il Manifesto del Grande Poemismo e, successivamente, per aver dato vita al Movimento del Grande Poetismo.

Come e quando è successo tutto ciò e perché hai sentito il bisogno di attivarti in questo senso?




CS: Nel 2005, poeti universitari come Xiyuan e Yiming e io abbiamo proposto la scuola del "Grande Poemismo", considerando che il mondo della poesia cinese era caotico e che oltre 200 paesi nel mondo avevano le proprie civiltà che dovevano essere integrate in una sola. La nostra ispirazione diretta viene dal grande poeta cinese Hai Zi, che propose la creazione di "una grande poesia che integri nazione e umanità, poesia e ideali". La sua idea deriva dal concetto indiano di "Grande Poesia" (Mahakavya), che è epico. Ho scritto il "Manifesto del Grande Poemismo" nel 2007, proponendo il tema  centrale di "integrazione delle culture sacra e secolare, integrazione delle culture antiche e moderne, integrazione delle culture dell'Oriente e dell'Occidente". Può essere fatto risalire all'era epica dell'umanità, tra cui Gilgamesh, l'epica indiana, l'epica greca, ecc. I nostri scritti attuali sono frammentati e richiedono una nuova integrazione. Allora eravamo ancora studenti universitari e il manifesto veniva pubblicato in piccole pubblicazioni, diffuse soprattutto tra i giovani poeti. Poiché si tratta di un concetto completamente nuovo e abbiamo il potere dei giovani di scrivere, la nostra influenza è diventata sempre più significativa. Nel 2023, il Comitato del Movimento del Grande Poemismo ha deciso di assegnarmi la Medaglia del Movimento del Grande Poemismo, con il mio ritratto sul davanti e un'antica mappa dell'Asia, dell'Europa e dell'Africa sul retro.

 

MTDD: Come sono state accolte le vostre iniziative in Cina e nel resto del mondo? Hai esperienze particolari che desideri condividere con i nostri lettori?

CS: Dopo la proposta del grande poemismo, questo ha attraversato circa tre fasi di diffusione. La prima fase fu quella di avere un gran numero di seguaci tra i giovani poeti, tra cui Zhuang Ling, Han Bing, Lei Xun, Shen Jia, Shen Xue, Ye Mo, Shu Xian, Ying Zi, Su Ming, Yue Jian, Peng Shujin, Zhang Housheng, Yin Zixu, Xu Yanmu, Guo Liangzhong, Shan Yuyang, Nobu Langjie e molti altri poeti post-anni '80 e '90. A quel tempo ero elencato tra i 20 poeti d’avanguardia in Cina. "Dancing on the Pen Tip: A Witness to the Literature of the 80s" (= Ballando sulla punta della penna: un testimone della letteratura degli anni Ottanta) (precedentemente noto come "Storia della letteratura degli anni Ottanta"), a cura di Xu Duoyu, è stato introdotto in un capitolo speciale nel volume "Teoria letteraria", e insieme allo statalismo e alla scrittura erotica, sono stati riconosciuti come le tre principali tendenze letterarie avviate dagli scrittori cinesi dopo gli anni Ottanta.

Nella seconda fase, il Grande Poemismo è diventato un tema caldo nel mondo letterario cinese. Nel 2018-2020, ho rappresentato il "Grande Poemismo" e mi sono impegnato in un dibattito triennale con la "Scuola di Poesia Post Orale" di Yi Sha, che nel circolo della poesia cinese veniva chiamata "Disputa Cao-Yi". Sono diventato uno scrittore di copertina nel primo numero della rivista critica più famosa della Cina, "Literary Freedom Talk", nel 2023. La rivista ha pubblicato il mio lavoro "The Cao-Yi Dispute and the Ten Major Illnesses of the Chinese Literary World" (= La disputa Cao-Yi e le dieci principali malattie del mondo letterario cinese), che riassumeva che la "Disputa Cao-Yi" scoppiò 100 anni dopo che Hu Shi, il pioniere della letteratura cinese moderna, scrisse "La raccolta dei tentativi", che fu in gran parte guidata da una serie di fattori. A quel tempo, molte persone la interpretarono come la "Disputa della strada secolare della Nuova Poesia Cinese". Si ritiene che sia "la più grande controversia nel mondo della poesia cinese dai tempi della Disputa di Panfeng" (il famoso dibattito sulla poesia intellettuale e popolare nella storia della poesia cinese nel 1998) e la "disputa più moderna del 21° secolo". Il nocciolo di questa disputa è la questione della direzione della poesia moderna cinese, sia che si tratti della "poesia post-orale" sostenuta da Yi Sha, o del "Grande Poemismo" sostenuto da Cao Shui. In questo processo, ho visto chiaramente le varie malattie nel mondo letterario e che la letteratura richiedeva un profondo "movimento di riforma letteraria".

Nella terza fase, il Movimento del Grande Poemismo si è diffuso in varie parti del mondo. Ho partecipato al primo e al secondo Programma Internazionale di Scrittura organizzato dall'Associazione degli Scrittori Cinesi nel 2017, dove ho incontrato venti poeti provenienti da vari paesi del mondo e ho aderito al Movimento Mondiale della Poesia. Man mano che le mie opere venivano tradotte in più di venti lingue, il  Movimento del Grande Poemismo si è diffuso gradualmente in vari paesi del mondo. Quest'anno ho partecipato al 22° Festival Internazionale di Poesia Omero a Türkiye. Allo stesso tempo, a nome del Comitato del Movimento del Grande Poemismo, ho anche consegnato la "Medaglia del Movimento del Grande Poemismo" ai poeti internazionali che hanno contribuito per la prima volta all'epica o alla grande poesia. La prima medaglia è stata assegnata alla famosa poetessa turca Nurduran Duman. È difficile dire se accettino il concetto di Grande Poemismo mentre si sta ancora diffondendo, ma almeno se ne parla sempre più.

 

MTDD: Tra gli obiettivi che ti proponi di raggiungere attraverso molteplici attività, quello che predomina è l'integrazione tra sacro e profano, orientale e occidentale, antico e moderno.

È un obiettivo davvero ambizioso che a molti potrebbe sembrare utopico. Ma sono proprio le utopie in cui crediamo e riusciamo – con determinazione, convinzione e perseveranza – a cambiare il mondo. Considerando la situazione geopolitica instabile e imprevedibile in cui si trova attualmente il nostro Pianeta, forse è proprio ciò di cui potremmo aver bisogno: un approccio alla cultura che promuova la conoscenza reciproca, la solidarietà e una maggiore comprensione tra i popoli e la conseguente accettazione delle reciproche differenze.

Tutto ciò potrebbe rappresentare un punto di svolta nella creazione di un Mondo di Pace.

Qual è il tuo pensiero al riguardo?




CS: Il Grande Poemismo mira a integrare culture sacre e secolari, culture orientali e occidentali, culture antiche e moderne. A molti sembra un’utopia perché è estremamente difficile. Ma proprio per questo è ciò di cui il nostro mondo ha bisogno e, dal punto di vista geopolitico, è anche un modo per risolvere le controversie. Gli esseri umani hanno la stessa origine e il mondo è una grande unità, il che potrebbe essere un mito per molte persone. Tuttavia, se leggeranno "The Journal of Man: A Genetic Odyssey" del genetista americano Spencer Wells, scopriranno che, dalla memoria genetica, l'antenato comune degli esseri umani proveniva dall'Africa circa 100.000 anni fa. I geni umani sono uguali al 99,9%. Eravamo tutti fratelli e sorelle e il colore della nostra pelle è solo il risultato dell'influenza dell'ambiente. Allora perché vogliamo la guerra? Le guerre sono spesso il rapimento di persone da parte di pochi gruppi di interesse. Recentemente c’è stata un’altra guerra tra Israele e Palestina, che dovrebbe far comprendere meglio il significato della pace per i nostri fratelli durante l’era di Abramo. Questo è il punto di svolta della pace.

Dal punto di vista della letteratura e della poesia, neanche la ricerca del Grande Poemismo è un’utopia. Qui dobbiamo prendere in prestito il termine "elemento". Nella mia poesia dobbiamo estrarre elementi sia dalla cultura tradizionale cinese sia dagli elementi corrispondenti della cultura occidentale che troviamo. Proprio come l'antica filosofia greca credeva che il mondo fosse composto da quattro elementi: "terra, aria, acqua e fuoco", anche la filosofia tradizionale cinese credeva che il mondo fosse composto da cinque elementi: "oro, legno, acqua, fuoco e terra."

Ad esempio, nella mia poesia "Pamirsburg: La Camera dei Nove Draghi e delle Nove Muse", cerco la relazione corrispondente tra il rappresentante della civiltà orientale, i "Nove Draghi", e le "Nove Muse" della civiltà occidentale; Nella poesia "Il leone che perde la bocca nella prateria eurasiatica", cerco il rapporto corrispondente tra l'antica capitale della Cina, Chang'an, e l'antica capitale dell'Europa, Roma; Nella poesia "Un sogno è meglio di 100.000 vite" cerchiamo le relazioni corrispondenti tra i vari elementi culturali nelle civiltà orientale e occidentale, nonché le relazioni corrispondenti tra i sette antichi centri della civiltà umana del passato: Babilonia, Canaan, Egitto, Grecia, Persia, India e Cina. La civiltà umana inizialmente aveva lo stesso corpo materno, ma successivamente le civiltà orientale e occidentale svilupparono forme di civiltà diverse, ma corrispondenti. Sono d'accordo con la "correlazione oggettiva" di T. S. Eliot; sebbene originariamente intendesse parlare della corrispondenza tra immagini e mondo, qui può essere utilizzato anche per discutere della corrispondenza tra civiltà orientale e occidentale. Il mio poema epico moderno 'Epic of Eurasia' (= Epica dell’Eurasia) è stato creato con questo concetto ed è stato tradotto in inglese dal famoso poeta americano George Wallace. È pronto per essere pubblicato negli Stati Uniti.

Nel mondo globalizzato di oggi non esiste un'epica comune per l'umanità. In passato, l’evoluzione della civiltà umana si è concentrata attorno al continente eurasiatico, da Babilonia, nei due bacini fluviali, alla Giudea, all’Egitto, alla Grecia e alla Persia, all’India e alla Cina a est. Voglio provare a creare un'epopea umana integrando la storia umana delle sette principali civiltà. Come la filosofia antica, estraiamo elementi dal mondo e alla fine formiamo un nuovo mondo dell'arte, cioè un nuovo mondo civilizzato.

Sarà difficile, ma è anche la speranza dell’umanità. Tutte le riforme ideologiche sono iniziate da poche persone. All'inizio Gesù aveva solo dodici discepoli, ma in seguito il cristianesimo si diffuse in tutto il mondo. All'inizio Confucio in Cina aveva solo settantadue discepoli, ma in seguito controllò il pensiero cinese per duemila anni. Le democrazie moderne furono fondate dagli americani nel 1776. Nel mondo antico, immaginare un paese senza re era impossibile, ma ora la maggior parte dei paesi è diventata democratica. Credo fermamente che in futuro l’umanità abbraccerà l’obiettivo del grande poemismo. Veniamo dallo stesso luogo e ci muoveremo anche verso lo stesso luogo, integrando elementi di varie civiltà e creando una nuova civiltà comune.

 

MTDD: La tua produzione letteraria è molto vasta, così come i numerosi premi che hai ottenuto, su cui potremo soffermarci in una prossima intervista.

Sei anche il Segretario Generale del Festival internazionale di poesia di Boao e Vicepresidente del Festival internazionale di poesia della Via della Seta.

Vuoi parlarci di questi due Festival, di come e quando vengono organizzati e dei loro obiettivi?





CS: Il Festival Internazionale di Poesia di Boao e il Festival Internazionale di Poesia della Via della Seta sono stati istituiti per lo scambio di letteratura tra la Cina e il mondo. Per coincidenza, entrambi sono stati fondati nel 2018, data in cui anch’io mi sono unito al Movimento Mondiale della Poesia.

Il Festival Internazionale della Poesia di Boao si tiene ogni inverno nella città tropicale di Boao, che è la sede permanente del Forum per l'Asia e sembra primavera in inverno. Il nostro scopo nel fondarlo è promuovere l’ingresso dei poeti cinesi nel mondo e promuovere l’ingresso dei poeti mondiali in Cina. Ogni anno invitiamo decine di poeti cinesi e stranieri a presentare il Premio Internazionale di Poesia Boao e a pubblicare la rivista "World Poetry" sia in cinese che in inglese. Attualmente si è svolto per cinque sessioni, con la partecipazione online o in persona di oltre un centinaio di poeti internazionali.

Il Festival Internazionale della Poesia della Via della Seta si è tenuto nell'antica capitale della Cina, Xi'an, che fu la capitale delle potenti dinastie cinesi Han e Tang. Ha le grandi mura cittadine meglio conservate e numerosi punti panoramici. Questo è anche il punto di partenza della Via della Seta, che attraversa il continente eurasiatico fino all'Impero Romano. Ogni festival di poesia invita dozzine di poeti cinesi e stranieri a premiare il Silk Road International Poetry Award e a pubblicare la rivista World Poets. Questo mese si terrà il quarto festival della poesia, che è anche un'eco della Belt and Road Initiative cinese.

Questi due festival di poesia sono attualmente i più grandi festival internazionali di poesia che si tengono in Cina e includono il Festival internazionale di poesia ufficiale del lago Qinghai. Questi festival di poesia sono di grande importanza nel promuovere il dialogo tra la Cina e il mondo.

 

MTDD: C'è qualcos'altro che desideri aggiungere che non abbiamo ancora menzionato e/o di cui potremmo discutere ulteriormente la prossima volta?




CS: Voglio esplorare come lo spirito letterario si è sviluppato dall'epica, proprio come il processo di Incarnazione. Penso che la letteratura umana si divida costantemente dalla letteratura lirica, rappresentata dalla poesia nell’era agricola, alla letteratura narrativa, rappresentata dai romanzi nell’era industriale, e poi alla letteratura drammatica, rappresentata dalle sceneggiature cinematografiche nell’era dell’informazione. La poesia epica o epica, un tempo uno stile di scrittura enciclopedico, si è ora diffusa in vari generi letterari, quindi l'epica riguarda il trovare la nostra fonte nei tempi contemporanei. La mia trilogia, "La storia segreta di Kunlun", mira a esplorare la comune cultura madre dell'umanità, la prima culla della civiltà umana, e le civiltà dell'Asia, dell'Europa e dell'Africa.

Abbiamo ancora molte questioni da esplorare. Recentemente ho prestato attenzione alla questione del cosiddetto "Decoupling tra Cina e Stati Uniti". Credo che il rapporto tra questi due paesi più importanti oggi influenzerà lo sviluppo del mondo intero. Partendo dall'idea del grande poemismo, ho sempre creduto che l'umanità abbia la stessa origine e che il mondo sia unito. Il “disaccoppiamento tra Cina e Stati Uniti” non favorisce lo sviluppo della civiltà umana e, naturalmente, anche le connessioni umane sono inarrestabili. Oggi siamo divisi in più di 200 paesi con più di 200 muri. Il futuro dell’umanità dovrebbe abbattere questi muri e stabilire un mondo completamente comune.

 

MTDD: Grazie, Cao, per aver partecipato alla nostra intervista. Spero di averti nuovamente mio ospite per approfondire i tanti altri argomenti da te trattati nella tua vasta produzione letteraria e non solo.

Come possono i lettori contattarti o seguirti nelle tue attività?




CS: Abbiamo ancora molti argomenti da esplorare. Penso che lo stesso tema possa essere trasformato nella poesia, nella prosa, nei romanzi e nelle sceneggiature cinematografiche, ma sono solo diversi nella forma.

Qui vorrei presentare ai lettori le mie sei serie di lavori:

1. "Serie di storia segreta di Kunlun": romanzi come "La storia segreta di Kunlun I: Timing Channel", "La storia segreta di Kunlun II: sigilli di giada della Cina e corona imperiale di Roma", "La storia segreta di Kunlun III" : Torre del Paradiso, "Prequel della storia segreta di Kunlun: Torre di Babele", raccolta di poesie "L'epica del continente eurasiatico", raccolta di prosa "Viaggio a Kunlun", ecc.

2. "Serie di storia locale": romanzi come "La stella solitaria nel caos: la leggenda del principe ereditario Hutai", "Il vento e le nuvole dell'impero Wei: la leggenda di Yuanhe", "L'imperatore schiavo: la leggenda di Shile" (per iscritto), raccolta di poesie come "Cold Lyrics", "The Bride of Pamir Castle", ecc.

3. "Serie Kekexili": romanzo "Il principe leopardo delle nevi", raccolta di prosa "Kekexili Animal Kingdom", fiaba "Sanjiangyuan National Park" 10 volumi, fiaba "Kekexili Animal Kingdom" 6 volumi, fiaba "Tre sorelle di Wild Yaks" " (italiano), ecc.

4. "Serie La Torre di Babele": il romanzo "Torre di Babele", raccolta di prosa "Appunti della Torre di Babele", raccolta di poesie "Canzone della Torre del Cielo" (inglese, spagnolo);

5. "King Peacock Series": 40 episodi della serie TV "King Peacock" e la trilogia del romanzo "Peacock King" (in scrittura);

6. "World Series": la trilogia del romanzo "Golden Empire" (per iscritto), l'antologia di poesie "Fiore dell'Impero" (inglese e italiano), la raccolta di poesie "Ascolta il battito del cuore del mondo a Istanbul" (turco), ecc.

Sebbene la mia poesia sia stata tradotta in più di venti lingue diverse, la traduzione dell’intero libro è ancora in corso. Attualmente potete prestare attenzione alla traduzione di "Flowers of Empire" (= Fiori dell’Impero) della famosa sinologa italiana Fiori Picco, che può essere acquistata su Amazon. Questo libro è pubblicato in inglese, italiano e cinese e riflette sul centrismo della civiltà cinese nel contesto della globalizzazione. Ho sentito da Fiori che hai scritto un'ottima recensione del libro; Anche io non vedo l'ora di leggerla. Fiori Picco sta ancora traducendo la mia raccolta di fiabe, tra cui “Le tre sorelle degli yak selvatici”.

Facebook, Twitter, WhatsApp, YouTube e altri software social non sono attualmente disponibili in Cina. Io contatto scrittori internazionali principalmente tramite e-mail e potete anche leggermi su Wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Cao_Shui).

Se i lettori capiscono il cinese, possono seguirmi e contattarmi tramite i social media cinesi Weibo (https://weibo.com/u/1257070965), TikTok (shawncao), WeChat (caoshui3), ecc.

Anche se ora ci sono muri linguistici che la bloccano, il grande poeta tedesco Goethe propose già nel 1727 il concetto di "letteratura mondiale".

Credo che un’era della letteratura mondiale arriverà inarrestabile.

 



Cao Shui (Biografia)

Cao Shuicinese: ; pinyin: Cáo Shuí), anche noto come Shawn Cao (nato il 5 giugno 1982), è un poeta, romanziere, sceneggiatore e traduttore cinese. È una figura rappresentativa della letteratura contemporanea cinese. Dirige il movimento del “Grande Poemismo”. Nel suo “Manifesto del Grande Poemismo” mira a integrare le culture sacre e secolari, le culture orientali e occidentali, e le culture antiche e moderne nella letteratura cinese. Nel 2008 si è dimesso da un giornale e ha viaggiato in Tibet e nello Xinjiang, che secondo lui è il centro dell'Eurasia o del mondo. La trilogia Secret of Heaven dei suoi romanzi racconta l'intera storia in via di sviluppo della civiltà umana. Le sue opere più importanti includono Epic of Eurasia, la già citata trilogia e King Peacock (serie TV). Nelle sue opere estrae elementi di varie antiche civiltà umane, da Babilonia, a ovest, alla Giudea, all'Egitto, alla Grecia, a est fino alla Persia, all'India e alla Cina, e utilizza questi elementi per ricostruire una nuova patria umana utopica, sempre descritta come Eurasia, la Cima della Torre di Babele o Monti Kunlun (Montagne del Paradiso). Finora sono stati pubblicati quaranta libri di Cao Shui, tra cui dieci raccolte di poesie, quattro raccolte di saggi, dieci romanzi, venti fiabe, quattro traduzioni e cento episodi di serie TV e film. Ha vinto più di 50 premi letterari in tutto il mondo, tra cui il 1° Premio Cinese per Giovani Poeti, il 4° Premio Cao Yu Cup Drama, il Premio Apollo Dionysus dell'8° Premio Accademia Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Italiana Roma, il 12° Premio Russo Cavaliere d'Oro. , e i dieci personaggi pubblici più importanti del 5° Gala del Festival di Primavera della Poesia Cinese, ecc. Le sue opere sono state tradotte in inglese, italiano, spagnolo, francese, tedesco, svedese, portoghese, danese, polacco, russo, ungherese, croato, sloveno, turco, arabo, giapponese, coreano, hindi, nepalese, vietnamita, tibetano, mongolo, ecc. È stato invitato a partecipare al 30° Festival Internazionale di Poesia di Medellin, al 26° Festival Internazionale di Poesia dell'Avana, al 14° Festival Internazionale di Poesia di Kritya in India, e il 4° Festival Internazionale di Poesia del Lago Qinghai. È membro della China Writers Association, della China Film Association e della China Poetry Society. È anche caporedattore di Great Poetry, vicedirettore capo di World Poetry, segretario generale del Boao International Poetry Festival e vicepresidente del Silk Road International Poetry Festival. Attualmente vive a Pechino e lavora come scrittore e sceneggiatore professionista.

 

 


Maria Teresa De Donato (Biografia)

Dopo essersi diplomata presso l'Istituto Tecnico del Turismo “J. F. Kennedy”, e aver frequentato il biennio della Facoltà di Magistero – Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l'Università “La Sapienza” di Roma, ha studiato giornalismo presso la Scuola di Giornalismo “Accademia”.

Una volta negli Stati Uniti, Maria Teresa ha ripreso gli studi di giornalismo, diplomandosi all’”American College of Journalism” e, successivamente, conseguendo un Bachelor, un Master e un Dottorato in Salute Olistica presso il Global College of Natural Medicine, con specializzazioni in Naturopatia e Omeopatia. Da circa 40 anni, inoltre, esercita la sua attività di coaching con certificazioni in Gestione della Rabbia, Analisi dei Conflitti, Negoziazione e Gestione dei Conflitti e Comunicazione Strategica di Coppia.

Da molti anni collabora con blog, riviste e testate giornalistiche come giornalista freelance.

Ha pubblicato numerosi libri, come A Caccia dell’Albero della Vita – Un viaggio spirituale nelle tradizioni del giardino (De Donato & Sinkko, 2016); MENOPAUSA – Gli anni migliori della mia vita (2018); Oceano di Sensi – una storia fiction (2019); Anelli Mancanti – Romanzo autobiografico-storico-genealogico (2019); L'Autismo visto da una prospettiva diversa - La storia di successo di Cesare (De Donato & Tommasini) (2019); Racconti di vita e dintorni – Raccolta di racconti (2022); Tu e il tuo scolaro: tutta la verità sulla scuola (Koeltze & De Donato, 2023)