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Friday, June 12, 2026

TU e Il tuo alunno (De Donato & Koeltze) - Recensione di Elisa Rubini

 

“TU e Il tuo alunno” - Tutta la verità sulla scuola

di Maria Teresa De Donato & Horst Koeltze

 

Recensione di Elisa Rubini

 

 

“TU e Il tuo alunno” è un saggio che affronta in modo diretto uno dei temi più discussi dell’educazione contemporanea: la trasformazione della scuola in un sistema orientato ai test internazionali dell’OCSE. Gli autori analizzano come studenti e insegnanti siano stati progressivamente inseriti in un modello produttivo che privilegia l’efficienza, la standardizzazione e il controllo, riducendo la libertà pedagogica e la dimensione umana del processo educativo.

Il libro mette in luce il ruolo dei Ministri dell’Istruzione nel sostenere questa conversione della scuola in una “fabbrica dell’apprendimento”, e mostra come l’OCSE abbia avuto un impatto decisivo nel ridefinire priorità e valutazioni. In questo contesto, l’alunno viene trattato come materia da plasmare e l’insegnante come strumento operativo di un sistema orientato alla performance.

Tra i capitoli più significativi spicca la testimonianza di una docente che lascia il lavoro per non trasformare i suoi alunni in schiavi dell’apprendimento standardizzato. È uno dei passaggi più forti del libro, perché restituisce un volto umano alle conseguenze delle politiche educative globali.

Nel capitolo “Istruzione e Libertà”, gli autori collegano la riflessione contemporanea al pensiero di Kierkegaard e a una rilettura femminista di Aristotele, offrendo una visione alternativa che rimette al centro il naturale desiderio di apprendere dei bambini come motore autentico dell’educazione.

“TU e Il Tuo Alunno” è un saggio utile per insegnanti, genitori e professionisti dell’educazione che vogliono comprendere l’impatto delle politiche globali sulla scuola di oggi e ritrovare un’idea di apprendimento più libera, sostenibile e umana.

Articolo pubblicato precedentemente al seguente link

Wednesday, May 1, 2024

TU e Il Tuo Alunno (Költze e De Donato, 2023) - Recensione della Prof.ssa Mila Nardelli

                                             TU e Il Tuo Alunno

di Horst Költze e Maria Teresa De Donato


  Recensione della Prof.ssa Mila Nardelli

 

 


 

"Tu e il tuo alunno", il libro di Maria Teresa De Donato, scritto a quattro mani col coautore Horst Költze, è una pubblicazione ricca di contenuti, dal testo scorrevole e piacevole da leggere, un'analisi critica delle politiche di riforma che in questi anni hanno trasformato radicalmente la scuola pubblica, portandola, purtroppo, a un’involuzione piuttosto che a un progresso, perché spesso supportata da motivazioni di carattere economico e che ha avuto delle conseguenze su diversi piani, determinando un limite oggettivo alla libertà di insegnamento, imponendo alcune metodologie didattiche, quali unico modello capace di raggiungere determinati obiettivi, cambiando spesso e anche radicalmente le finalità della scuola pubblica, facendone sostanzialmente un serbatoio nel quale il processo di formazione risponde alle esigenze economiche di un processo produttivo. Gli autori evidenziano come tali trasformazioni hanno portano ad una svalutazione di altri obiettivi, forse più decisivi, che la scuola deve perseguire: l’emancipazione culturale e civile degli alunni, che dovrebbero diventare cittadini consapevoli, in un clima caratterizzato dal pluralismo delle proposte.

Si ricorre spesso invece a performance, statistiche e test standardizzati e totalmente livellati, che impediscono loro di manifestare i propri talenti e di individuare e realizzare il proprio potenziale umano.

La finalità di questo libro è di informare per poter cambiare in meglio la scuola, affinché torni ad essere al servizio degli studenti, delle famiglie e della comunità e affinché siano la pedagogia e l'antropologia a indicare la strada da perseguire per gli insegnanti e affinché i genitori possano essere i primi a supportare ed aiutare i ragazzi, senza demandare questo ruolo esclusivamente alla scuola.

Consiglio la lettura di questo libro a studenti, insegnanti, dirigenti, genitori e a chiunque abbia a cuore il futuro dei ragazzi perché la scuola che fallisce danneggia la comunità, perché i ragazzi sono il futuro della società.

 

Monday, April 1, 2024

Tu e il tuo alunno (Költze & De Donato) - Recensione del Dott. Peter Wendt

 Tu e il tuo alunno

di Horst Költze & Maria Teresa De Donato

 

Recensione del Dott. Peter Wendt, Saggista ed ex Consigliere Scolastico

 



PISA, IGLU, VERA, ... indicatori di discussioni sulla politica educativa e di progetti di controllo. I test comparativi non dovrebbero solo determinare la politica scolastica, ma dovrebbero dare la preferenza all'apprendimento nelle scuole in modo che i controlli sull'efficienza possano essere effettuati attraverso il lavoro comparativo. Si stringono le “viti a pollice”, si specificano i contenuti didattici e i percorsi di apprendimento che insegnanti e bambini devono seguire. Horst Költze mostra come in questo modo si crei lo stress scolastico - con il risultato che i bambini vanno verso l'emigrazione interna, si rifiutano, gli insegnanti si allontanano dalla scuola e dai percorsi educativi e i genitori si disperano sempre più nei confronti della scuola.

Költze vuole spezzare questi processi e individuare un contrappunto grazie al quale i processi di apprendimento e la vita scolastica possano essere nuovamente a misura di bambino. Gli studenti non dovrebbero più essere vittime della “formazione funzionalista dell’output”. L'attenzione deve essere posta sul loro innato interesse per l'apprendimento, da cui è possibile rafforzare l'autoregolamentazione e sviluppare il potenziale individuale di ogni studente. E ciò ha enormi ricadute sociali, perché lo sviluppo complessivo di “tutto il potenziale delle giovani generazioni garantisce il soddisfacimento delle esigenze esistenziali di ogni società”. Ciò significa che la politica educativa si confronta con l’atteggiamento avviato dall’OCSE secondo cui i giovani dovrebbero essere visti come “materia prima” per una “crescita economica” orientata al futuro e il loro apprendimento dovrebbe essere controllato.

Questo “cambio di prospettiva” è necessario: allontanarsi da idee educative basate sul mercato che vedono gli studenti come un fattore di produzione per futuri processi competitivi, verso un apprendimento antropologicamente determinato attraverso il quale ognuno può sviluppare il proprio “sé”. La formazione degli insegnanti con orientamento antropologico stimola questi processi e può essere il punto di partenza per un apprendimento a misura di bambino. Nella conversazione tra Horst Költze e Maria Teresa De Donato vengono delineati e nominati i principi di “educazione e libertà”. Viene mostrato il percorso per una possibile e necessaria svolta nella politica educativa.


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Wednesday, March 6, 2024

TU E IL TUO ALUNNO (Költze e De Donato, 2023) - Recensione della Dott.ssa Luisa Damato

 TU E IL TUO ALUNNO

TUTTA LA VERITÀ SULLA SCUOLA

 

di Horst Költze e Maria Teresa De Donato

 

Recensione della Dott.ssa Luisa Damato, Dirigente scolastico


 

L’analisi del sistema educativo internazionale dei nostri giorni è al centro degli studi intrapresi già da anni dal polacco Horst Költze, teologo, filosofo, pedagogista, psicologo ed insegnante sin dalla metà del secolo scorso, il quale pubblica nel 2023 con Maria Teresa De Donato, insegnante, giornalista, autrice di romanzi, italiana ma trapiantata negli USA, il libro dal titolo “Tu e il tuo alunno – Tutta la verità sulla scuola”.

La 1^ parte “Rimettere in piedi la scuola” trova conferma nella 2^ intitolata “Istruzione e libertà”, dove restiamo affascinati dalle risposte date da Költze in un’intervista condotta dalla stessa De Donato.

Daniel Pennac, in sua citazione, recitava: “Direi che la chiave di lettura è la parola AMARE”.

E non a caso mi sono presa la licenza di scrivere il termine “amare” in maiuscolo, perché tutto il libro è permeato dall’alone di un profondo amore verso la scuola, intesa non come apparato, ma come comunità educante in cui tutti i protagonisti sono chiamati ad interagire tra di loro.

Già la dedica ci offre spunti di riflessione sull’intento preminente degli autori: “Dedicato a tutti gli studenti e studentesse su questa bellissima Terra e ai loro genitori”. L’aggettivo superlativo ci suggerisce una visione di positività che non dobbiamo mai perdere di vista durante la lettura, la quale ci restituisce, invece, sin dal saluto iniziale, l’immagine di un “sistema educativo disumano e causa di malattie”. Gli autori sono animati da uno spirito di protesta, dalla speranza di uno stravolgimento della scuola, proponendo, però, una rivoluzione educativa pacifica che si attuerà solo quando si ribalterà lo spirito economicista che oggi governa il sistema educativo.

Gli autori denunciano l’OCSE e i ministri dell’Istruzione dei Paesi che ne fanno parte, definiti suoi vicari, perché lavorano considerando l’istruzione come una macchina, il capitale intellettuale rappresentato dagli studenti come un capitale reale, una materia prima da forgiare alla luce di due principi educativi, la concorrenza e l’efficienza. Gli studenti danno risultati la cui qualità è misurata attraverso parametri di riferimento stabiliti arbitrariamente dall’OCSE. Non più “rifugio sicuro”, come la storia ci insegna, ma la scuola è il luogo dove si svolge una perenne gara di competizione in cui, non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti, devono fornire prodotti di apprendimento standardizzati. Sono schiavi, sono robot.

Ma che ne è della formazione umana, e della libertà umana? L’OCSE intende annientarle. Intende ignorare volutamente l’immagine dell’uomo come essere libero. Il concetto di libertà, invece, deve essere il punto di partenza per la rivoluzione educativa pacifica. La libertà permette all’uomo di scegliere come agire, di rispondere delle sue azioni, perché si attua, in quel momento, un’autoregolamentazione, ovvero quella capacità che bisognerebbe sostenere nelle giovani generazioni. Gli studenti, in libertà e autoregolamentandosi, sfrutterebbero al massimo il loro potenziale, spinti dall’innato interesse per l’apprendimento, e da un sistema educativo volto alla promozione di quello stesso potenziale. Questo processo garantirebbe un perenne sviluppo dell’umanità, anzi, di più, la sopravvivenza dell’umanità.

Le giovani generazioni imparerebbero ad ESSERE. Il tanto declamato concetto di “competenza”, sul quale si dibatte ormai da anni negli ambienti deputati a decidere della scuola, dovrebbe essere il punto di partenza, ma anche di arrivo, dell’istruzione/educazione dell’umanità. La competenza è il saper essere, al quale si arriva attraverso l’acquisizione di conoscenze (sapere) e abilità (saper fare); ma questo processo deve svolgersi sempre in piena libertà. L’apprendimento forzato, le conoscenze imposte impediscono la coscienza del proprio “sé”. La scuola diventa un carcere dove anche gli insegnanti sono tenuti a proporre determinati contenuti in tempi prestabiliti, per poi procedere ad una valutazione dei prodotti di apprendimento degli studenti.

Ed è qui che gli autori insistono su un orientamento antropologico nella formazione degli insegnanti. Riprendendo il filosofo Kierkegaard, elogiano la figura dell’insegnante che deve avere piena consapevolezza del proprio sé, delle proprie emozioni, degli effetti del proprio insegnamento sugli studenti, di che cosa ha senso, della propria libertà. Solo una tale professionalità può garantire una vera trasformazione della scuola, il cui motto potrebbe essere, secondo gli autori, “per studenti liberi in una società libera”.

Si rivaluta il metodo socratico di insegnamento, che vede la figura dello studente come colui che sfrutta tutte le sue più alte potenzialità, che non è condizionato da ricompense o punizioni, che non è solo un lavoratore scolastico che deve produrre prodotti da usare nel mondo del lavoro e nel processo economico.

Il sistema educativo economicista di oggi, secondo Költze, provoca il burn-out negli insegnanti, un senso di disperazione nei genitori, conseguenze patologiche negli studenti come stress e abbandoni scolastici.

La soluzione a tali incertezze sta nella creazione di un impianto educativo che superi la totale standardizzazione e rivaluti i principi femminili della cooperazione, dell’empatia, dell’immaginazione, della creatività, che andrebbero ad integrarsi al potenziale maschile. Una comunità educante nella quale i “rivoluzionari educativi” sono chiamati a rispondere ad uno spirito di squadra; il fine ultimo è la promozione di una istruzione umana, inclusiva e rispettosa della libertà di esprimere il proprio sé: una scuola che non istruisca, ma educhi a 360 gradi.

Gli autori suggeriscono di non perdere la fiducia e che la scuola si rimetterà in piedi. Anche se non di frequente, già si registrano i primi movimenti di una ripresa: ad insegnanti che si dimettono per protesta perché non vogliono sentirsi responsabili del fallimento del sistema educativo, fanno da contraltare insegnanti che hanno intrapreso una didattica motivazionale, basata sull’educazione alle emozioni. Non più la valutazione di nozioni, ma un approccio attento e costruttivo che generi negli studenti fiducia nelle loro capacità.

Ringrazio gli autori per avermi offerto la possibilità di soffermarmi a riflettere su quali siano le basi fondanti del mondo della scuola al quale ho dedicato tutta la mia vita lavorativa.

Il metodo di lettura che ho trovato più consono alla comprensione del testo e che ho adottato del tutto inconsapevolmente è stato quello di rileggere alcuni passaggi più e più volte, seppure scritti in un linguaggio sintatticamente comprensibile, perché li trovavo densi di molteplici significati, pur sempre comunicanti.

È una pubblicazione che apre mille scenari e si presta a mille interpretazioni: lascia forti impressioni se la si legge da insegnante; trasmette fondate inquietudini se la si legge da genitore; diffonde consapevolezze se la si legge da studente; invita all’azione se la si legge da dirigente. Gli autori scrivono nel saluto: “Una volta che inizierete a leggere, non vi fermerete”.




Friday, February 23, 2024

“TU E IL TUO ALUNNO” (Koeltze e De Donato, 2023) - Recensione della Prof.ssa Giovanna della Bella

 “TU E IL TUO ALUNNO”

Tutta la verità sulla scuola 

 

di Horst Koeltze e Maria Teresa De Donato

 

Recensione della Prof.ssa Giovanna della Bella



 

Il saggio di H. Koeltze e M.T. De Donato effettua una profonda analisi sul sistema educativo, anche italiano, che risponde a parametri statistici “imposti” dall’OCSE.

L’esperienza e la formazione dei due emeriti autori conducono il lettore in un percorso che focalizza i fattori negativi del nostro sistema scolastico.

Innanzitutto si considera disumano lo spirito economicista dell’OCSE, che mira a formare i bambini come se fossero “materiali di consumo”. Ogni alunno, poi studente, entra nella Scuola portando con sé un bagaglio di esperienze, frutto di un vissuto familiare e ambientale, che è da prendere in considerazione prima di innestare un processo educativo che va a formare la persona.

Tutti sono disposti all’apprendimento purché imparino in libertà con il loro interesse, quindi la Scuola dovrebbe mettere i suoi utenti a proprio agio senza essere discriminante né selettiva.

Nella mia esperienza lavorativa, in qualità di docente, ho potuto constatare personalmente le difficoltà, le carenze del sistema scolastico, che si è “sforzato” di operare delle riforme per ottenere obiettivi più mirati alla formazione dei discenti. Ma la realtà in cui opera la Scuola varia, dai piccoli centri abitati alle città metropolitane, da Nord a Sud, ogni contesto offre un panorama diverso di esigenze alle quali bisognerebbe rispondere.

Si potrebbe fare ancora un accenno alle strutture degli edifici, in cui sono allocati gli Istituti, che non sono adeguati e quindi ogni giorno gli studenti entrano in un “carcere” dove non possono sviluppare “il loro pieno potenziale umano”.

In tutto ciò, come il docente deve espletare la sua funzione (che io chiamerei missione)? Quale ruolo devono assumere i genitori che vanno alla ricerca della “migliore offerta formativa” per i loro figli?

Anche a questi interrogativi gli autori formulano delle proposte adeguate.

Complimenti al professore Horst Koeltze e alla poliedrica Maria Teresa De Donato per aver prodotto un saggio di alto valore e significato, nel quale la tematica trattata è stata presentata con snellezza ed essenzialità, ma intensa e ricca di argomentazioni che solleticano a fare tante riflessioni.

Il testo è schematico nella sua veste tipografica, per cui giunge immediato il messaggio, che è sì sintetico e lapidario, ma denso di molteplici riferimenti culturali e di importanza globale.

Sono convinta che “TU E IL TUO ALUNNO” sia un valido scritto per genitori, insegnanti, operatori scolastici, governanti, tutti responsabili dell’educazione dei giovani.

Gli autori suggeriscono di essere fiduciosi in una rinascita della Scuola; tutti speriamo di formare cittadini che nella società del domani possano spendere le loro competenze, acquisite in libertà e non per imposizione, per migliorare e progredire il benessere non solo materiale ma anche e soprattutto umano e sociale.