Giuseppe
Storti: giurista di professione e giornalista e scrittore per passione
di
Maria Teresa De Donato
Amici carissimi,
oggi ho il piacere
e l’onore di ospitare su questo mio Blog e Salotto Culturale Virtuale l’amico e
collega autore Giuseppe Storti, un uomo di incommensurabile spessore
culturale e umano, le cui attività gli rendono grande onore.
Avendo avuto
l’opportunità di conoscerlo durante alcuni eventi online, ho potuto constatare
personalmente non solo il suo elevato livello culturale, ma anche la sua
profonda e autentica sensibilità verso aspetti sociali.
Solo per darvi un
accenno alla sua biografia, vi anticipo che Giuseppe Storti, giurista di
professione (Avvocato specialista in Diritto Amministrativo e Scienze
dell’Amministrazione), è anche giornalista e scrittore per passione; è iscritto
all’Albo dei giornalisti, elenco pubblicisti della Campania dal 1982; è un esperto
in Comunicazione Politico- Istituzionale; ha collaborato per decenni con «il
Mattino di Napoli»; ed è stato direttore di numerosi giornali e portali.
Nell’attualità collabora con giornali quotidiani e mensili.
MTDD:
Salve, Giuseppe, e benvenuto in questo nostro spazio culturale.
GS:
Intanto, sono io ad essere onorato e felice di questa opportunità che mi viene
offerta, grazie alla tua cortese disponibilità. Parlare, tramite i tuoi
seguitissimi canali con una platea americana, e non solo, è importante per me.
I libri devono viaggiare nello spazio, per essere conosciuti e letti. Per cui
ti ringrazio per questo. Ma sento di doverti ringraziare anche per le tue
gentili parole nei miei riguardi.
MTDD:
Grazie per le tue parole. Il piacere è il mio. Giuseppe, la breve presentazione
che ho fatto di te e delle tue attività non rappresenta che la punta
dell’iceberg di quello che è stato, e continua ad essere, il tuo impegno
professionale, culturale e sociale.
Sarebbe impossibile, infatti, in questo contesto, elencare
dettagliatamente tutti i tuoi interessi e gli incarichi che hai rivestito sino
ad ora nella tua vita.
Partiamo, quindi,
da tempi relativamente recenti e precisamente dal 2021.
GS:
Nel 2021 è stato pubblicato il mio primo romanzo. E
come per il primo amore, anche il primo libro scritto, non si può dimenticare.
Ogni volta è sempre emozionante per me, rivederlo, rileggerne le pagine. Il
titolo è: Il tempo fermo. Anatomia di un incontro per caso. Pubblicato
da Guida Editori: una storica casa editrice napoletana. Un libro che celebra il
valore della memoria e dei ricordi che rappresentano la nostra identità e la
nostra storia. Infatti Noi tutti non siamo niente se non ricordiamo ciò che
siamo stati. Abbiamo un dovere della memoria, dovendone seminare le tracce a
futura memoria. Il modo migliore è quello di eternare i nostri ricordi e la
memoria della nostra vita, tramite la scrittura. La scrittura come afferma il
grandissimo autore Umberto Eco è una immortalità all’indietro.
MTDD:
Vorresti accennarci oltre alle tue produzioni letterarie anche gli eventuali
riconoscimenti che hai ottenuto?
GS:
... Nel 2021, come sopra riportato ho
pubblicato per Guida Editori “Il
tempo fermo,” romanzo finalista al
Concorso Letterario Gold Writer Officina Edizione 2021. Un mio racconto
breve: “Sognando Segni” – Storia di un rider romano, è stato pubblicato da due
diverse case editrici, conseguendo la menzione d’onore speciale al Concorso
Letterario “Emozioni” 2022. Sono membro
dell’Accademia Nazionale di Arte e Letteratura di Roma e membro della 3C
Coordinamento Comunicatori per la cultura.
A gennaio 2024 è uscito il mio libro: Con orgoglio, da Scampia. Storie di periferie esistenziali e di
riscatto sociale. Edito dalla Giannini di Napoli. Dal 2022 sono membro dell’Accademia D’Arte e
Letteratura di Roma. Nel corso del 2023 ho pubblicato un racconto dal titolo:
“Amicizia e amore” in una raccolta di dieci racconti a tema, intitolata “Agorà
l’amicizia si fa in dieci,” curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Dal 2024 sono
membro dell’Associazione culturale “Officina Mediterranea” per le regioni Lazio
e Campania. Nel corso del 2024, ho pubblicato un Racconto dal titolo: “Certe
notti” in un antologia di dieci racconti intitolata: “Agorà il senso di un
incipit” curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Nel mese di maggio del
corrente anno ho ricevuto, per il libro: “Con orgoglio da Scampia. Storie di
periferie esistenziali e di riscatto sociale”, la segnalazione di “ALTO MERITO
PER LA LETTERATURA,” dall’Accademia Italiana d’Arte e Letteratura di Roma.
Sempre nel mese di maggio, sono risultato per il libro: “Con orgoglio, da
Scampia. Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale” terzo
classificato, con attribuzione di targa premio- Sezione romanzi editi, al
concorso letterario nazionale, bandito dalla Associazione Culturale Ipazia, con
patrocinio della regione Campania, e del Parlamento europeo. Nel mese di maggio
del 2025, ho pubblicato un Racconto dal titolo: “Aldebaran: la stella più
luminosa” in un antologia di dieci racconti intitolata: “E se l’Universo fosse
solo un punto dentro di noi”, curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Nel mese di marzo dello stesso anno, ho
pubblicato su Amazon, il mio terzo libro dal titolo: “Prof. Michele Storti- Il Preside di tutti”. Nel mese di agosto 2025, è risultato
finalista del Concorso letterario: “ Voglio dirti grazie!” indetto dal
periodico Edizione Il Saggio.
Nell’ottobre 2025 ho pubblicato nell’Antologia solidale a cura della scrittrice Monica Pasero dal titolo: SUPER EROI COME IO E TE, un racconto intitolato: “ Rara Avis” (Uccello raro).
Nel mese di gennaio del corrente anno è uscito il mio
quarto libro edito dalla casa editrice ASTRA EDITORI di Casoria dal titolo: “Le
vie del cuore - Perdersi per ritrovarsi.”
Sono anche autore
e curatore della pagina culturale “Il Salotto di nonna Speranza” su F.B. https://www.facebook.com/profile.php?id=61554338573065
La mia frase
preferita è: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi
legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo
sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è
un'immortalità all'indietro. Umberto Eco”.
MTDD: Mi congratulo con te
per tutte le tue pubblicazioni e per i tanti e meritati riconoscimenti che hai
ottenuto sino ad ora.
GS: Grazie, spero solo di
aver lasciato nei cuori e nelle menti di chi ha letto i miei testi, messaggi
positivi e valori condivisi. In questi tempi tumultuosi che viviamo, è
importante trasmettere valori per contrapporli ai tanti disvalori di cui è
pieno il contesto che ci è dato da vivere.
MTDD: Sono pienamente
d’accordo con te. Oggi, Giuseppe, vorrei soffermarmi su alcune tue opere
letterarie in particolare e precisamente su Il tempo fermo –
Anatomia di un incontro per caso e Con orgoglio, da Scampia
– Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale.
Nella Sinossi de Il tempo fermo leggiamo:
“... In un giorno
qualunque di una vita sospesa, accade qualcosa di nuovo. ...[Carlo] Alza gli
occhi, gira la testa e vede lei. Ed
allora un uragano di emozioni gli attraversa l’animo. E tutto cambia!”
Giuseppe, esiste davvero
il caso, secondo te, oppure si tratta di eventi pianificati da Qualcuno
o Qualcosa che ci trascende, attraverso cui ci viene data la possibilità di
scegliere e, di conseguenza, di imboccare una strada piuttosto che un’altra?
GS: Il caso esiste. Così
come esiste il destino. Ce lo conferma la cultura classica che abbiamo
ereditato dalla civiltà greco-romana. Ma esiste il libero arbitrio di santa
agostiniana memoria. Per cui Noi, possiamo modificare il corso del destino se
ne abbiamo la forza e la volontà. Carlo è un personaggio enigmatico che vive in
un tempo sospeso con la volontà di restarci. Quando incontra per caso, la donna
che può vincere il suo tempo fermo, non ha il coraggio di proseguire, cambiando
il corso della sua esistenza. Per amare ci vuole coraggio. Soprattutto di
cambiare, se serve, la nostra vita, proiettandola su altre strade, totalmente
diverse. Se manca il coraggio, resta tutto immobile.
MTDD: Che ruolo hanno,
ed è giusto che lo abbiano, i consigli e le ammonizioni dei genitori ai figli
nelle scelte che poi questi ultimi dovranno fare nella loro vita? E se sì,
qualcuno non potrebbe chiedersi quando sia il caso di prestare loro ascolto e
quando quello di agire di testa propria? Come ci si deve regolare dunque?
GS: Un ruolo fondamentale.
Infatti la prima educazione si riceve in famiglia. Oggi l’agenda dei genitori
appare troppo impegnata in altre attività, piuttosto che in quella fondamentale
di educare i propri figli. Dopo la famiglia viene la scuola che è altrettanto
importante e decisiva per inculcare nei ragazzi quei valori primari che
impregneranno tutta la loro vita. I protagonisti dei miei romanzi ricordano
sempre nei loro percorso di adulti la famiglia e la scuola. In particolare
Marco, il protagonista del libro “Con orgoglio da Scampia”, afferma con
convinzione che la famiglia e la scuola lo hanno salvato dalla via del male.
Solo la famiglia e la scuola possono più ancora della giustizia e delle forze
dell’ordine, formare bravi cittadini che vivranno nel solco della legalità.
MTDD: Se tu dovessi
elencare alcuni punti salienti di questa tua nuova pubblicazione, alcuni
insegnamenti di vita, quali indicheresti e perché?
GS: In primis l’amore che
per me è il principio di tutto. Un principio che però non avrà mai fine.
Nemmeno con la scomparsa fisica della donna amata da Carlo il protagonista del
romanzo. Dopo l’amore viene l’impegno sociale e politico dei protagonisti nel
sociale, in particolare nella lotta ad ogni tipo di illegalità e nel contrasto,
anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita, alla camorra. Essere
cittadini attivi partecipando alla vita democratica del proprio paese, è un
dovere civico e morale a cui non si può
e non si deve sfuggire.
MTDD: Passiamo ora ad una tua
più recente pubblicazione: Con orgoglio, da Scampia – Storie di periferie
esistenziali e di riscatto sociale.
Nella Sinossi si legge in parte:
“ ... una storia di
anime perse che ritrovano il filo interrotto della propria esistenza,
riemergendo dalla melma in cui sono stati cacciati, diventando così
protagonisti del proprio riscatto. ...”
Vorrei analizzare con te quelli che,
secondo me, potrebbero essere i punti principali di questa affermazione,
partendo dall’espressione “anime perse”.
Come si perde la propria
anima, a tuo avviso, e come si concilia il discorso del ‘libero arbitrio’, o
comunque lo si voglia definire, con le nostre eventuali ‘colpe’ e
‘responsabilità’ di una società malata e caratterizzata da istituzioni spesso
‘assenti’?
GS: Papa Francesco per
primo ha parlato di periferie esistenziali, “non luoghi” dove c’è una umanità
dolente e senza alternativa, che spesso per sopravvivere al degrado e
all’abbandono è attratta dalle sirene della malavita. Nel silenzio e
nell’assenza dello Stato e di altre istituzioni. Qui occorre intervenire più
che con le forze dell’ordine, rafforzando le scuole, incentivando la discesa in
campo del volontariato, dei servizi sociali. Le tante periferie esistenziali
presenti in Italia in varie regioni, non devono più essere desertificate, ma
occupate con la forza tracimante dello Stato e delle altre istituzioni locali.
Un ruolo fondamentale già svolto in maniera lodevole spetta alle parrocchie di
frontiera che in questi luoghi di disagio e di sofferenza, spesso sopperiscono
alle carenze e assenze dello Stato.
MTDD: Come si riemerge
“dalla melma” in cui, consapevolmente o inconsapevolmente, si è finiti?
GS: Basta leggere la storia
del protagonista del romanzo sui ragazzi di Scampia. Marco emerge, lavorando
duramente, anche in condizioni precarie, senza farsi tentare dalle facili
lusinghe della delinquenza. Poi incontra la ragazza della sua vita. Trova un lavoro
sicuro. Potrebbe finire qui, la storia. Invece inizia un percorso di impegno sociale
per il riscatto di altri ragazzi e ragazze, che lui e Mara, diventata sua
moglie, perseguono convinti che non siamo nati solo per Noi stessi, ma
soprattutto per aiutare altri a trovare la propria strada.
MTDD: Consapevolezza e
determinazione: serve altro per diventare “protagonisti del proprio riscatto?”
GS: Sicuramente. Ma anche
l’amore serve, la compassione, la misericordia. Tutti valori quasi del tutto
scomparsi nella deprimente società liquida in cui viviamo, obnubilati dai
social, che ci riducono ad automi, privi della capacità di elaborare un
pensieri critico. I protagonisti dei miei testi sono eroi positivi, sperando
che le loro storie siano un esempio e una speranza di cambiamento.
MTDD: Nascere a Scampia –
o, aggiungo io, in qualsiasi altra località in cui povertà e criminalità
abbondano e, in molti casi, sembrano andare a braccetto – è una colpa o un
destino cinico e baro? E cosa occorre veramente per opporsi al ‘Male’ ed
operare il ‘Bene’?
GS: Nascere in una periferia del mondo, non deve
essere assimilabile ad un destino. Perché semplicemente chi deve intervenire lo
deve fare senza indugio. Non è possibile dividere il mondo in ricchi e poveri.
Certo il periodo storico in cui viviamo non è incoraggiante. Sembra che tutto
sia perduto. Ma la speranza non delude mai. Gli uomini e le donne di buona
volontà devono rimboccarsi le maniche e lottare con le armi dell’impegno
sociale, della testimonianza, diventando pedine del cambiamento. Io sono
fermamente convinto che un altro mondo sia possibile.
MTDD: Condivido appieno il
tuo pensiero, Giuseppe. Quali fini ti sei proposto di raggiungere con Il
tempo fermo e Con orgoglio, da Scampia e a quale pubblico potrebbe
interessare leggerli?
GS: I miei testi raccontano
storie sempre positive. Lo scopo principale è quello di diffondere e
testimoniare uno zoccolo duro di valori positivi in cui credo e che mi sono
stati inculcati di miei genitori e da tutti i miei insegnanti che ricordo uno a
uno, da quelli delle scuole elementari a quelli dell’Università.
MTDD: Giuseppe, è stato un
onore averti mio ospite e, nel caso ce ne fosse bisogno, ti ricordo che sarai
sempre il benvenuto. Sono certa che tanti siano gli argomenti che potremmo
trattare insieme.
Prima di lasciarci,
vogliamo ricordare ai nostri lettori e alle nostre lettrici come possono
contattarti e dove possono eventualmente acquistare i tuoi libri?
GS: Onore e piacere mio per
aver potuto dialogare con una superlativa professionista e scrittrice come te.
I romanzi si trovano presso le rispettive case editrici, su Amazon e sui
principali store nazionali e internazionali. Grazie
di tutto.
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