Sunday, February 1, 2026

Giuseppe Storti: giurista di professione e giornalista e scrittore per passione - di Maria Teresa De Donato

 

Giuseppe Storti: giurista di professione e giornalista e scrittore per passione

di Maria Teresa De Donato

 



Amici carissimi,

oggi ho il piacere e l’onore di ospitare su questo mio Blog e Salotto Culturale Virtuale l’amico e collega autore Giuseppe Storti, un uomo di incommensurabile spessore culturale e umano, le cui attività gli rendono grande onore.

Avendo avuto l’opportunità di conoscerlo durante alcuni eventi online, ho potuto constatare personalmente non solo il suo elevato livello culturale, ma anche la sua profonda e autentica sensibilità verso aspetti sociali.

Solo per darvi un accenno alla sua biografia, vi anticipo che Giuseppe Storti, giurista di professione (Avvocato specialista in Diritto Amministrativo e Scienze dell’Amministrazione), è anche giornalista e scrittore per passione; è iscritto all’Albo dei giornalisti, elenco pubblicisti della Campania dal 1982; è un esperto in Comunicazione Politico- Istituzionale; ha collaborato per decenni con «il Mattino di Napoli»; ed è stato direttore di numerosi giornali e portali. Nell’attualità collabora con giornali quotidiani e mensili. 

 

MTDD: Salve, Giuseppe, e benvenuto in questo nostro spazio culturale.

GS: Intanto, sono io ad essere onorato e felice di questa opportunità che mi viene offerta, grazie alla tua cortese disponibilità. Parlare, tramite i tuoi seguitissimi canali con una platea americana, e non solo, è importante per me. I libri devono viaggiare nello spazio, per essere conosciuti e letti. Per cui ti ringrazio per questo. Ma sento di doverti ringraziare anche per le tue gentili parole nei miei riguardi.

 

MTDD: Grazie per le tue parole. Il piacere è il mio. Giuseppe, la breve presentazione che ho fatto di te e delle tue attività non rappresenta che la punta dell’iceberg di quello che è stato, e continua ad essere, il tuo impegno professionale, culturale e sociale.  Sarebbe impossibile, infatti, in questo contesto, elencare dettagliatamente tutti i tuoi interessi e gli incarichi che hai rivestito sino ad ora nella tua vita.

Partiamo, quindi, da tempi relativamente recenti e precisamente dal 2021.

GS: Nel 2021 è stato pubblicato il mio primo romanzo. E come per il primo amore, anche il primo libro scritto, non si può dimenticare. Ogni volta è sempre emozionante per me, rivederlo, rileggerne le pagine. Il titolo è: Il tempo fermo. Anatomia di un incontro per caso. Pubblicato da Guida Editori: una storica casa editrice napoletana. Un libro che celebra il valore della memoria e dei ricordi che rappresentano la nostra identità e la nostra storia. Infatti Noi tutti non siamo niente se non ricordiamo ciò che siamo stati. Abbiamo un dovere della memoria, dovendone seminare le tracce a futura memoria. Il modo migliore è quello di eternare i nostri ricordi e la memoria della nostra vita, tramite la scrittura. La scrittura come afferma il grandissimo autore Umberto Eco è una immortalità all’indietro.

MTDD: Vorresti accennarci oltre alle tue produzioni letterarie anche gli eventuali riconoscimenti che hai ottenuto?

GS: ... Nel 2021, come sopra riportato ho pubblicato per Guida Editori “Il tempo fermo,” romanzo finalista al Concorso Letterario Gold Writer Officina Edizione 2021. Un mio racconto breve: “Sognando Segni” – Storia di un rider romano, è stato pubblicato da due diverse case editrici, conseguendo la menzione d’onore speciale al Concorso Letterario “Emozioni” 2022.  Sono membro dell’Accademia Nazionale di Arte e Letteratura di Roma e membro della 3C Coordinamento Comunicatori per la cultura.  A gennaio 2024 è uscito il mio libro: Con orgoglio, da Scampia. Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale. Edito dalla Giannini di Napoli.  Dal 2022 sono membro dell’Accademia D’Arte e Letteratura di Roma. Nel corso del 2023 ho pubblicato un racconto dal titolo: “Amicizia e amore” in una raccolta di dieci racconti a tema, intitolata “Agorà l’amicizia si fa in dieci,” curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Dal 2024 sono membro dell’Associazione culturale “Officina Mediterranea” per le regioni Lazio e Campania. Nel corso del 2024, ho pubblicato un Racconto dal titolo: “Certe notti” in un antologia di dieci racconti intitolata: “Agorà il senso di un incipit” curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Nel mese di maggio del corrente anno ho ricevuto, per il libro: “Con orgoglio da Scampia. Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale”, la segnalazione di “ALTO MERITO PER LA LETTERATURA,” dall’Accademia Italiana d’Arte e Letteratura di Roma. Sempre nel mese di maggio, sono risultato per il libro: “Con orgoglio, da Scampia. Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale” terzo classificato, con attribuzione di targa premio- Sezione romanzi editi, al concorso letterario nazionale, bandito dalla Associazione Culturale Ipazia, con patrocinio della regione Campania, e del Parlamento europeo. Nel mese di maggio del 2025, ho pubblicato un Racconto dal titolo: “Aldebaran: la stella più luminosa” in un antologia di dieci racconti intitolata: “E se l’Universo fosse solo un punto dentro di noi”, curata dallo scrittore Eugenio Patticini. Nel mese di marzo dello stesso anno, ho pubblicato su Amazon, il mio terzo libro dal titolo: “Prof. Michele Storti- Il Preside di tutti”. Nel mese di agosto 2025, è risultato finalista del Concorso letterario: “ Voglio dirti grazie!” indetto dal periodico Edizione Il Saggio.




Nell’ottobre 2025 ho pubblicato nell’Antologia solidale a cura della scrittrice Monica Pasero dal titolo: SUPER EROI COME IO E TE, un racconto intitolato: “ Rara Avis” (Uccello raro).

Nel mese di gennaio del corrente anno è uscito il mio quarto libro edito dalla casa editrice ASTRA EDITORI di Casoria dal titolo: “Le vie del cuore - Perdersi per ritrovarsi.”

Sono anche autore e curatore della pagina culturale “Il Salotto di nonna Speranza” su F.B. https://www.facebook.com/profile.php?id=61554338573065

La mia frase preferita è: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro. Umberto Eco”.

 

MTDD: Mi congratulo con te per tutte le tue pubblicazioni e per i tanti e meritati riconoscimenti che hai ottenuto sino ad ora.

GS: Grazie, spero solo di aver lasciato nei cuori e nelle menti di chi ha letto i miei testi, messaggi positivi e valori condivisi. In questi tempi tumultuosi che viviamo, è importante trasmettere valori per contrapporli ai tanti disvalori di cui è pieno il contesto che ci è dato da vivere.

 

MTDD: Sono pienamente d’accordo con te. Oggi, Giuseppe, vorrei soffermarmi su alcune tue opere letterarie in particolare e precisamente su Il tempo fermo – Anatomia di un incontro per caso e Con orgoglio, da Scampia – Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale.




Nella Sinossi de Il tempo fermo leggiamo:

“... In un giorno qualunque di una vita sospesa, accade qualcosa di nuovo. ...[Carlo] Alza gli occhi, gira la testa e vede lei.  Ed allora un uragano di emozioni gli attraversa l’animo.  E tutto cambia!”

 

Giuseppe, esiste davvero il caso, secondo te, oppure si tratta di eventi pianificati da Qualcuno o Qualcosa che ci trascende, attraverso cui ci viene data la possibilità di scegliere e, di conseguenza, di imboccare una strada piuttosto che un’altra?

GS: Il caso esiste. Così come esiste il destino. Ce lo conferma la cultura classica che abbiamo ereditato dalla civiltà greco-romana. Ma esiste il libero arbitrio di santa agostiniana memoria. Per cui Noi, possiamo modificare il corso del destino se ne abbiamo la forza e la volontà. Carlo è un personaggio enigmatico che vive in un tempo sospeso con la volontà di restarci. Quando incontra per caso, la donna che può vincere il suo tempo fermo, non ha il coraggio di proseguire, cambiando il corso della sua esistenza. Per amare ci vuole coraggio. Soprattutto di cambiare, se serve, la nostra vita, proiettandola su altre strade, totalmente diverse. Se manca il coraggio, resta tutto immobile.

 

MTDD: Che ruolo hanno, ed è giusto che lo abbiano, i consigli e le ammonizioni dei genitori ai figli nelle scelte che poi questi ultimi dovranno fare nella loro vita? E se sì, qualcuno non potrebbe chiedersi quando sia il caso di prestare loro ascolto e quando quello di agire di testa propria? Come ci si deve regolare dunque?

GS: Un ruolo fondamentale. Infatti la prima educazione si riceve in famiglia. Oggi l’agenda dei genitori appare troppo impegnata in altre attività, piuttosto che in quella fondamentale di educare i propri figli. Dopo la famiglia viene la scuola che è altrettanto importante e decisiva per inculcare nei ragazzi quei valori primari che impregneranno tutta la loro vita. I protagonisti dei miei romanzi ricordano sempre nei loro percorso di adulti la famiglia e la scuola. In particolare Marco, il protagonista del libro “Con orgoglio da Scampia”, afferma con convinzione che la famiglia e la scuola lo hanno salvato dalla via del male. Solo la famiglia e la scuola possono più ancora della giustizia e delle forze dell’ordine, formare bravi cittadini che vivranno nel solco della legalità.

 

MTDD: Se tu dovessi elencare alcuni punti salienti di questa tua nuova pubblicazione, alcuni insegnamenti di vita, quali indicheresti e perché?

GS: In primis l’amore che per me è il principio di tutto. Un principio che però non avrà mai fine. Nemmeno con la scomparsa fisica della donna amata da Carlo il protagonista del romanzo. Dopo l’amore viene l’impegno sociale e politico dei protagonisti nel sociale, in particolare nella lotta ad ogni tipo di illegalità e nel contrasto, anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita, alla camorra. Essere cittadini attivi partecipando alla vita democratica del proprio paese, è un dovere civico e morale  a cui non si può e non si deve sfuggire.

 

MTDD: Passiamo ora ad una tua più recente pubblicazione: Con orgoglio, da Scampia – Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale.




Nella Sinossi si legge in parte:

“ ... una storia di anime perse che ritrovano il filo interrotto della propria esistenza, riemergendo dalla melma in cui sono stati cacciati, diventando così protagonisti del proprio riscatto. ...”

 

Vorrei analizzare con te quelli che, secondo me, potrebbero essere i punti principali di questa affermazione, partendo dall’espressione “anime perse”.

Come si perde la propria anima, a tuo avviso, e come si concilia il discorso del ‘libero arbitrio’, o comunque lo si voglia definire, con le nostre eventuali ‘colpe’ e ‘responsabilità’ di una società malata e caratterizzata da istituzioni spesso ‘assenti’?

GS: Papa Francesco per primo ha parlato di periferie esistenziali, “non luoghi” dove c’è una umanità dolente e senza alternativa, che spesso per sopravvivere al degrado e all’abbandono è attratta dalle sirene della malavita. Nel silenzio e nell’assenza dello Stato e di altre istituzioni. Qui occorre intervenire più che con le forze dell’ordine, rafforzando le scuole, incentivando la discesa in campo del volontariato, dei servizi sociali. Le tante periferie esistenziali presenti in Italia in varie regioni, non devono più essere desertificate, ma occupate con la forza tracimante dello Stato e delle altre istituzioni locali. Un ruolo fondamentale già svolto in maniera lodevole spetta alle parrocchie di frontiera che in questi luoghi di disagio e di sofferenza, spesso sopperiscono alle carenze e assenze dello Stato.

 

MTDD: Come si riemerge “dalla melma” in cui, consapevolmente o inconsapevolmente, si è finiti?

GS: Basta leggere la storia del protagonista del romanzo sui ragazzi di Scampia. Marco emerge, lavorando duramente, anche in condizioni precarie, senza farsi tentare dalle facili lusinghe della delinquenza. Poi incontra la ragazza della sua vita. Trova un lavoro sicuro. Potrebbe finire qui, la storia. Invece inizia un percorso di impegno sociale per il riscatto di altri ragazzi e ragazze, che lui e Mara, diventata sua moglie, perseguono convinti che non siamo nati solo per Noi stessi, ma soprattutto per aiutare altri a trovare la propria strada.

 

MTDD: Consapevolezza e determinazione: serve altro per diventare “protagonisti del proprio riscatto?”

GS: Sicuramente. Ma anche l’amore serve, la compassione, la misericordia. Tutti valori quasi del tutto scomparsi nella deprimente società liquida in cui viviamo, obnubilati dai social, che ci riducono ad automi, privi della capacità di elaborare un pensieri critico. I protagonisti dei miei testi sono eroi positivi, sperando che le loro storie siano un esempio e una speranza di cambiamento.

 

MTDD: Nascere a Scampia – o, aggiungo io, in qualsiasi altra località in cui povertà e criminalità abbondano e, in molti casi, sembrano andare a braccetto – è una colpa o un destino cinico e baro? E cosa occorre veramente per opporsi al ‘Male’ ed operare il ‘Bene’?

GS:  Nascere in una periferia del mondo, non deve essere assimilabile ad un destino. Perché semplicemente chi deve intervenire lo deve fare senza indugio. Non è possibile dividere il mondo in ricchi e poveri. Certo il periodo storico in cui viviamo non è incoraggiante. Sembra che tutto sia perduto. Ma la speranza non delude mai. Gli uomini e le donne di buona volontà devono rimboccarsi le maniche e lottare con le armi dell’impegno sociale, della testimonianza, diventando pedine del cambiamento. Io sono fermamente convinto che un altro mondo sia possibile.

 

MTDD: Condivido appieno il tuo pensiero, Giuseppe. Quali fini ti sei proposto di raggiungere con Il tempo fermo e Con orgoglio, da Scampia e a quale pubblico potrebbe interessare leggerli?

GS: I miei testi raccontano storie sempre positive. Lo scopo principale è quello di diffondere e testimoniare uno zoccolo duro di valori positivi in cui credo e che mi sono stati inculcati di miei genitori e da tutti i miei insegnanti che ricordo uno a uno, da quelli delle scuole elementari a quelli dell’Università.

 

MTDD: Giuseppe, è stato un onore averti mio ospite e, nel caso ce ne fosse bisogno, ti ricordo che sarai sempre il benvenuto. Sono certa che tanti siano gli argomenti che potremmo trattare insieme.

Prima di lasciarci, vogliamo ricordare ai nostri lettori e alle nostre lettrici come possono contattarti e dove possono eventualmente acquistare i tuoi libri?

GS: Onore e piacere mio per aver potuto dialogare con una superlativa professionista e scrittrice come te. I romanzi si trovano presso le rispettive case editrici, su Amazon e sui principali store nazionali e internazionali. Grazie di tutto.