Wednesday, August 27, 2025

L’Universo Parallelo - Intervista di Maria Teresa De Donato

 

L’Universo Parallelo di Patrizia Carlotti

Intervista di Maria Teresa De Donato

 


Amici carissimi,

Oggi è di nuovo mia graditissima ospite Patrizia Carlotti che ho intervistato con molto piacere qualche tempo fa. Pur lavorando nella Pubblica Amministrazione, Patrizia coltiva sin da giovanissima alcune grandi passioni, ossia la Musica e il Canto. Ad essi si aggiunge la Scrittura in quanto oltre a cantarli Patrizia è anche autrice dei suoi testi.

Ciò premesso, Patrizia ed io auguriamo a voi tutti una buona lettura e invitiamo coloro che lo desiderassero a seguirci sui social e sui nostri blog per tenersi al passo con le nostre rispettive attività.

Grazie in anticipo a tutti coloro che lo faranno.

 

 

MTDD: Ciao Patrizia e ben tornata in questo mio Salotto Culturale Virtuale.

PC: Ciao Maria Teresa, il piacere e l’onore è tutto mio!

 

MTDD: Patrizia, come abbiamo spiegato nella nostra precedente intervista, per quanto riguarda la Musica e il Canto tu sei ‘figlia e nipote d’arte’. Tuo padre era infatti un trombettista professionista, cantante e intrattenitore e il tuo nonno paterno un suonatore di mandolino e di violino.

La volta scorsa abbiamo parlato un po’ in generale della tua vita, dei tuoi interessi, soprattutto quelli musicali che, per molti anni in passato, hai coltivato facendo parte di alcuni cori, parrocchiale e gospel, e di quanto queste esperienze ti siano state utili per l’apprendimento di alcune tecniche.

Oggi, al contrario, vorrei che ci focalizzassimo sulla tua la carriera come solista e sulla tua attività di Scrittrice, andando ad esaminare i testi molto significativi delle tue canzoni e dei messaggi che, in maniera spesso metaforica, cerchi di comunicare al pubblico.

Tra le tematiche che ho individuato emergono sicuramente

·        l’Amore,

·        la Fede, la Spiritualità, la ricerca sul senso della vita ed il tentativo di dare delle risposte ai nostri numerosi ‘Perché’,

·        la disabilità e

·        il coraggio e la determinazione nel non lasciarsi sopraffare da essa ma piuttosto imparando a conviverci e a sormontarla per vivere e godere appieno la Vita malgrado le difficoltà.

 

Se sei d’accordo, vorrei partire con ELIOS e analizzare con te alcune frasi contenute nel testo:

          “Sei mistero che fa male...come un pugnale...

          La voglia di combattere per me...”

 

PC: Bene, partiamo subito… Anzitutto devo precisare che ho cominciato a cantare da giovanissima, credo d’averlo sempre fatto, iniziando a fare concorsi canori in età adolescenziale. Il modo di scrivere però è ovviamente cambiato crescendo e maturando.

La canzone Elios, è quella che da il titolo all’album, è il faro che illumina tutte le altre. Elios rappresenta mio padre, il suo nome era Elino, un nome particolare, bellissimo, Elino come Elio, il mio Sole, la mia Luce interiore, la vera Luce, la mia Guida.

Dopo la sua dipartita è iniziata una ricerca profonda dentro me, come se una voce interiore mi chiamasse a gran forza, voleva in tutti i modi che l’ascoltassi. Un giorno mi sono messa comoda alla mia scrivania davanti il computer, nel silenzio ho iniziato a scrivere di getto le cose che la voce interiore mi suggeriva. In pochi minuti, è nata Elios, e mentre scrivevo quelle frasi piangevo, sentivo vicina a me forte la presenza di mio padre.

“Sei un mistero che fa male”, rappresenta il mistero della morte, che fa tanta paura, specie a noi occidentali, avvezzi a scongiuri d’ogni genere d’innanzi a colei che è solo un passaggio a quella che secondo le filosofie orientali, rappresenta semplicemente un cambio vibrazionale, non dovremmo temere nulla, invece la religione è piena zeppa di dogmi che ci hanno influenzati… ,  ma in realtà ora so che solamente il nostro corpo fisico muore, il nostro spirito  non è legato alla materia, ma essendo energia, non si muore mai, ma si entra in una vibrazione diversa, e come non si vedono moltissime cose con gli occhi fisici, come ad esempio i raggi x, o gli ultravioletti, o più semplicemente piccole particelle al microscopio, ma che in realtà esistono.

“Come un pugnale che fa male”, questa frase rappresenta il dolore forte, umanamente comprensibile, di non poterlo più riabbracciare, ascoltare,baciare,  come del resto siamo abituati vivendo in questa realtà materiale, ma come disse qualcuno: “Siete in questo mondo, ma non siete di questo mondo!”.

“La voglia di combattere per me”, sta a significare, lo scoraggiamento di non  averlo più vicino, mi rende fragile, quando si perde un geneitore, all’albero vengono tagliate le radici!

 

MTDD: Proseguendo con ELIOS arriviamo ad uno dei temi fondamentali della tua produzione discografica: la disabilità.

          “Mi fermo qui... accanto a me l’ombra nera non parla...”

          “La voglia di fuggire via da qui...”

 

Vorresti commentare queste due frasi per i nostri lettori?

 

PC: Sì, certamente! Il fatto è che la frase “l’ombra nera accanto a me non parla”, non l’avreste mai associata alla disabilità, se non l’avessi dichiarato nella precedente intervista.  Infatti non è legata per niente al discorso d’aver perduto la vista… Questa frase sta a significare, che una parte oscura vive in ciascuno di noi, siamo esseri che vivono per sperimentare la dualità, ovvero tutto e il contrario di tutto, il bene e il male, il buono e il cattivo, il bello e il brutto, “Accanto a me l’ombra nera”, non mi è d’aiuto, è la mente, che parla a sproposito, sempre, che non si calma, che non ascolta la profondità di noi stessi, che soffoca sempre la creatività, il sentire più puro, , e  da quando Elios è volato via, è un’ombra ingannevole e  a volte silenziosa.

“La voglia di fuggire via da qui…”: Trovandomi svuotata della mia guida, vorrei che Elios si rivelasse maggiormente a me, almeno telepaticamente, mi facesse sognare, trasportandomi via da questa realtà priva di sogni.

 

MTDD: Continuando con ELIOS:

          “Ma dopo l’inverno splenderà in me un sole mai spento... ELIOS ti sento.”

 

Qual è questo sole che continuerà a splendere? Vorresti elaborare questo concetto per chi non ti conoscesse?

 

PC: “Ma dopo l’inverno, splenderà in me un sole mai spento…”: il sole è dentro di me da sempre, “io sono Mael, figlia della luce”, recita una frase di una mia canzone che sarà prodotta a breve. Il mio carattere è sempre stato solare, il sorriso per me è d’obbligo, con un sorriso si combatte e si disarma tutto e tutti, il sorriso rigenera, il sorriso dona amore, pace… “Dopo L’inverno”, significa molto semplicemente, che dopo il freddo, la tristezza, la mancanza, è arrivato il tempo di ritrovarmi, Elios, mio padre, dopo il dolore della perdita fisica di lui, ora lo sento, lui vive dentro di me, è una parte di me, e non lo perderò mai!

https://www.youtube.com/watch?v=rZtmxEiS9PM 

 

MTDD: Ora passerei a L’Universo Parallelo, canzone che mi sta particolarmente a cuore e mi emoziona tantissimo ogni volta che l’ascolto. 

 

“Come il respiro di un Dio che non c’è...”

“Sconosciuta e misteriosa fino a ieri la verità...”

“Si compirà il sogno mio come il quadro di un pittore...

Resistiamo a modo mio... a tutto quello che accadrà...”

“L’Universo parallelo à già qui e ci aspetta già...”

 

Vuoi aggiungere altro per ampliare il senso di questi versi?

 

PC: L’Universo Parallelo, potrebbe avere un fratelloahahahah…Si, a parte lo specchio di un universo eguale, praticamente un otto, ho scritto anche un’altra  canzone, che al momento è riposta dentro un cassetto, poi vedremo…Il cui titolo è, “L’Unico Verso”, vale a dire, che l’essere umano può seguire solamente una strada, quella del bene.  Bhè, l’universo parallelo piace molto, è tra le canzoni che il pubblico adora, la frase “Come il respiro di un Dio che non c’è”, è la questione che arrovella l’essere umano, tante sono le prove a cui l’uomo è sottoposto, d’ogni sorta, e molte volte ci si chiede se esiste Dio, chi è, e perché lui che può tutto, permette tante cose brutte.

“Misteriosa e sconosciuta fino a ieri la verità.”: Dopo la tempesta, arriva la quiete, o se vogliamo dirla in modo diverso, dopo la rabbia, arriva la riflessione, la mente di superficie si calma, e finalmente parla la saggezza, la Sophia… Era a me sconosciuta fino a ieri la verità, adesso non più. Dio esiste! Ognuno lo vede come vuole vederlo, per me è l’universo intero, è la coscienza, Lui si è diviso in tanti piccoli pezzettini per conoscersi, sì, perché essendo Uno, comprendendo tutto e tutti, Lui non si conosceva, e siccome L’amore crea, è Vita, deve conoscersi per Amore dell’evoluzione, di un miglioramento continuo.

“Si compirà il sogno mio, come un quadro di un pittore”, è il sogno di un mondo giusto, un mondo d’Amore, una sorta di perfezione, esattamente come un quadro di un pittore.

“Resistiamo a modo mio a tutto quello che accadrà”: Se ho compreso la grande Verità, occultata alla nostra conoscenza da sempre dalle religioni, nonostante tutto il dolore che potremmo sopportare, non c’è nulla che ci farà del male, proprio perché essendo luce, energia, spirito, noi siamo in questo mondo, ma non siamo di questo mondo… Ecco quindi che l’universo parallelo è già qui, e ci aspetta per sempre, da sempre! …

https://www.youtube.com/watch?v=BmNQHGmPyiQ

 

MTDD: Ascoltando le tue canzoni e conoscendoti bene, si capisce che malgrado le prove e le difficoltà che la disabilità – nel tuo caso ‘visiva’ – può causare, tu non ami piangerti addosso, per così dire, ma che reagisci e combatti come una vera leonessa.

Queste tue caratteristiche emergono da alcuni versi delle tue canzoni tra cui le seguenti di Io Diamante:

         

          “Io voglio evolvere sai... voglio conoscere il mondo...

          Ho sempre fame ... di giustizia e verità...

          ... di quest’arcana realtà...”

          “...i nostri occhi in ombra non vedranno mai... sorgere l’alba...

          anche se il Sole è dentro noi....”

          “A cosa serve il talento ... se non s’impara a volare...”

 

Questi versi sono particolarmente significativi e motivano alla riflessione, all’azione e alla presa di coscienza del proprio potenziale.

Vorresti approfondire questi concetti anche in base alla tua personale esperienza?

 

PC: Volentieri, ma le canzoni che scrivo sono si, autobiografiche, ma ci tengo a sottolineare che soprattutto ho tolto il velo Maia dai veri occhi, e non sto parlando degli occhi fisici, ma quelli che si aprono in astrale, lavorando moltissimo, attraverso l’esperienza del dolore, affrontando le prove, proprio per crescere nell’evoluzione personale. La strada della Spiritualità è tutta in salita, è piena d’insidie, io sono appena all’inizio, ma ho trovato ciò che mi rappresenta, che Sento come la mia Verità, quindi per me è cosa normalissima accettare la mia cecità, ma infondo gli occhi fisici vedono solo il cinque, dieci per cento , spesso ingannano, vedono solo l’apparire, l’esteriorità, che ovviamente serve per conoscere l’ambiente attorno a noi, i sensi ci sono dati appositamente per fare l’esperienza in questa realtà, ma nonostante tutto mi reputo fortunata, perché conosco i colori, le forme, l’ambiente, perché ho visto  fino all’età di trent’anni circa, certo non dico che sia semplice, o sia stato facile abituarmi, ma cosa resta da fare?, se mi fermassi, se mi piangessi addosso, a cosa servirebbe?, quindi non vedo alternative…Forse la gente dovrebbe imparare a vedere l’altro, come se si specchiasse allo specchio, a non vederlo come un estraneo, l’altro è noi stessi, potremmo trovarci in un solo attimo al suo posto, quindi non consideriamoci “un peso”, dobbiamo aiutarci l’un l’altro, comprendendoci. Credo tuttavia che la disabilità a parte un karma personale vuoi d’espiazione o prova,  può essere utile agli altri, proprio per il fatto d’essere diversi, infondo  la normalità non esiste. Osservando il nostro corpo fisico, scopriamo la vera collaborazione, per fare un esempio, prendiamo  le nostre mani, una fa una cosa, l’altra l’aiuta, il nostro corpo collabora tutto insieme, ogni organo non può fare a meno dell’altro, e ognuno fa una cosa diversa, e se un organo, come ad esempio gli occhi non vedono, gli altri sensi fanno in modo e maniera di compensare, e molto spesso sia il cervello che il cuore, sono molto più sollecitati all’attenzione e alla comprensione..

Sono qui a spiegare alcune frasi dei testi delle mie canzoni, vi sorprenderò dicendo che in realtà, quando scrivo, i miei pensieri non vanno mai alla disabilità, poi il pubblico fa propria la canzone, la vive, la sente, proprio perché la tematica poi segue una linea generale, ovvero quella morale, d’amore universale per tutto.

Venendo alla spiegazione che ho voluto intendere scrivendo Io Diamante, quando dico “Io voglio evolvere, voglio conoscere il mondo, ho sempre fame ogni giorno che passa di giustizia e verità…”, anche qui, come dicevo prima, è un colloquiare con me stessa, chiedendo alla mia scintilla divina che ascolta nel silenzio, che ho il desiderio di evolvere, di conoscere, ho sete e fame della giustizia vera, non umana, ma divina, che attraverso la legge di causa effetto, prima o poi i conti saranno pareggiati. “Di questa arcana realtà”, è la realtà occultata, nascosta, l’esoterismo, la vera conoscenza,   era per pochi eletti, il popolo era indottrinato, educato all’essoterismo, ora è arrivato il momento invece che tutti sappiano.

“I nostri occhi in ombra non vedranno mai sorgere l’alba, anche se il sole è dentro noi.”, gli occhi come dicevo prima, vedono solo la luce elettromagnetica, non possono vedere oltre, quindi non potranno vedere mai con il senso fisico della vista , in profondità, almeno per adesso…Comunque il sole vero, splende in profondità, dentro l’anima!.

“A cosa serve il talento, se non s’impara a volare…”, la voglia che ho di sentirmi utile attraverso la musica, senza chiedere fama, notorietà, soldi, ma facendo la domanda  sempre  al mio SE, d’aiutarmi ad usare questo talento, e finalizzarlo al bene, affinchè questi messaggi arrivino a tanta gente, e spronino ad una ricerca interiore, qualunque essa sia, l’importante è non cristallizzarsi, dobbiamo  muoverci, non rimanere prigionieri dentro una gabbia dorata che ci ha costruito il potere. Tutti noi abbiamo dei talenti, anche più di uno, usiamoli, perché siamo esseri potentissimi, e molti non ne sono coscienti!.

 

MTDD: Di canzoni ne hai scritte molte, ma per ragioni di tempo e spazio non possiamo  analizzarle tutte. Vorrei, per concludere la nostra intervista, menzionarne tuttavia una quarta, ossia Nuovi Orizzonti:

         

          Dietro la porta... trovi la svolta...”

          “Tutto passa ... anche il dolore in te...”

          “Trova la chiave ... per entrare...”

          “Nuovi orizzonti inesplorati...”

          “Nuovi equilibri immaginati...”

 

Anche questi versi racchiudono un messaggio positivo, costruttivo, motivazionale.

Vorresti commentarli e dare anche un suggerimento ai lettori e soprattutto a coloro che potrebbero, a causa di gravi problemi e persino disabilità, sentirsi particolarmente scoraggiati e alienati anche e soprattutto a causa di una società che sembra mostrare molta poca empatia e senso di inclusione?

 

PC: La strada che percorre l’essere umano va dal selvaggio al santo, prima o poi tutti arrivano al massimo grado, tutti noi siamo stati dei selvaggi, c’è chi è più avanti, chi è più indietro, tutto passa…

“Dietro la porta trovi la svolta”, Dopo un problema, una tragedia, non chiuderti, la porta da aprire è dentro di noi, apriamola…”Lasciati andare, tutto passa anche il dolore…”, mi sembra ovvio ciò che voglio dire, lasciando che sia, il dolore macinando il nostro cuore, ci deve spronare a reagire, a voltare pagina, a crescere…”Trova la chiave per entrare, sospirato equilibrio…”, la chiave per uscire dal fango ce l’hai solo tu, è tua la decisione, o affogare, o risalire, non hai alternative per ritrovare un equilibrio mentale e fisico…

Io vedo la vita o in bianco o in nero, per me non esistono mezze misure, se vogliamo un cambiamento, questo deve partire da noi stessi, non serve a niente  lamentarsi, fare le vittime, crogiolarsi, la vita io la vivo a “muso duro”, senza aver paura, perché nulla può farmi del male!.

 

MTDD: Grazie, Patrizia, per aver partecipato a questa seconda intervista. È sempre un piacere averti mia ospite. Sono certa che avremo altre opportunità per continuare a presentare al pubblico i tuoi bellissimi brani.

Vogliamo ricordare ai nostri lettori che possono contattarti nei senguenti modi:

Email: pat@patriziaonmusic.it (direttamente a Patrizia) o

info@patriziaonmusic.it  (informazioni generali) o

mario@patriziaonmusic.it (Mario Lorenzini)

 

e seguirti sui social (Facebook) o ascoltare e acquistare la tua musica sulle seguenti piattaforme:

 SpotifyAmazon music o YouTube 

 

PC: Grazie di vero cuore a te, è sempre un grande piacere, saluto, abbraccio e bacio ogni lettore, ringraziando per la pazienza, vorrei ricordare ancora il mio canale YouTube “Patrizia Carlotti official”, e se vi fa piacere iscrivetevi, non costa nulla farlo!

Ciao a tutti!