L’Universo Parallelo di Patrizia Carlotti
Intervista di Maria Teresa De Donato
Amici carissimi,
Oggi è di nuovo mia graditissima ospite Patrizia Carlotti che ho
intervistato con molto piacere qualche tempo fa. Pur lavorando nella Pubblica
Amministrazione, Patrizia coltiva sin da giovanissima alcune grandi passioni,
ossia la Musica e il Canto. Ad essi si aggiunge la Scrittura in quanto oltre a
cantarli Patrizia è anche autrice dei suoi testi.
Ciò premesso, Patrizia ed io auguriamo a voi tutti una buona lettura e
invitiamo coloro che lo desiderassero a seguirci sui social e sui nostri blog
per tenersi al passo con le nostre rispettive attività.
Grazie in anticipo a tutti coloro che lo faranno.
MTDD:
Ciao Patrizia e ben tornata in questo mio Salotto Culturale Virtuale.
PC: Ciao
Maria Teresa, il piacere e l’onore è tutto mio!
MTDD:
Patrizia, come abbiamo spiegato nella nostra precedente intervista, per quanto riguarda la Musica e il Canto tu sei ‘figlia
e nipote d’arte’. Tuo padre era infatti un trombettista professionista,
cantante e intrattenitore e il tuo nonno paterno un suonatore di mandolino e di
violino.
La volta scorsa abbiamo parlato un po’ in generale della tua vita, dei tuoi
interessi, soprattutto quelli musicali che, per molti anni in passato, hai
coltivato facendo parte di alcuni cori, parrocchiale e gospel, e di quanto
queste esperienze ti siano state utili per l’apprendimento di alcune tecniche.
Oggi, al contrario, vorrei che ci focalizzassimo sulla tua la carriera come
solista e sulla tua attività di Scrittrice, andando ad esaminare i testi molto
significativi delle tue canzoni e dei messaggi che, in maniera spesso
metaforica, cerchi di comunicare al pubblico.
Tra le tematiche che ho individuato emergono sicuramente
·
l’Amore,
·
la
Fede, la Spiritualità, la ricerca sul senso della vita ed il tentativo di dare
delle risposte ai nostri numerosi ‘Perché’,
·
la
disabilità e
·
il
coraggio e la determinazione nel non lasciarsi sopraffare da essa ma piuttosto
imparando a conviverci e a sormontarla per vivere e godere appieno la Vita
malgrado le difficoltà.
Se sei d’accordo, vorrei partire con ELIOS e analizzare con te
alcune frasi contenute nel testo:
“Sei mistero che fa
male...come un pugnale...
La voglia
di combattere per me...”
PC: Bene,
partiamo subito… Anzitutto devo precisare che ho cominciato a cantare da
giovanissima, credo d’averlo sempre fatto, iniziando a fare concorsi canori in
età adolescenziale. Il modo di scrivere però è ovviamente cambiato crescendo e
maturando.
La canzone Elios, è quella che da il titolo all’album, è il faro che
illumina tutte le altre. Elios rappresenta mio padre, il suo nome era Elino, un
nome particolare, bellissimo, Elino come Elio, il mio Sole, la mia Luce
interiore, la vera Luce, la mia Guida.
Dopo la sua dipartita è iniziata una ricerca profonda dentro me, come se
una voce interiore mi chiamasse a gran forza, voleva in tutti i modi che
l’ascoltassi. Un giorno mi sono messa comoda alla mia scrivania davanti il
computer, nel silenzio ho iniziato a scrivere di getto le cose che la voce
interiore mi suggeriva. In pochi minuti, è nata Elios, e mentre scrivevo quelle
frasi piangevo, sentivo vicina a me forte la presenza di mio padre.
“Sei un mistero che fa male”, rappresenta il mistero della morte, che fa
tanta paura, specie a noi occidentali, avvezzi a scongiuri d’ogni genere
d’innanzi a colei che è solo un passaggio a quella che secondo le filosofie
orientali, rappresenta semplicemente un cambio vibrazionale, non dovremmo
temere nulla, invece la religione è piena zeppa di dogmi che ci hanno
influenzati… , ma in realtà ora so che
solamente il nostro corpo fisico muore, il nostro spirito non è legato alla materia, ma essendo energia,
non si muore mai, ma si entra in una vibrazione diversa, e come non si vedono
moltissime cose con gli occhi fisici, come ad esempio i raggi x, o gli
ultravioletti, o più semplicemente piccole particelle al microscopio, ma che in
realtà esistono.
“Come un pugnale che fa male”, questa frase rappresenta il dolore forte,
umanamente comprensibile, di non poterlo più riabbracciare, ascoltare,baciare, come del resto siamo abituati vivendo in
questa realtà materiale, ma come disse qualcuno: “Siete in questo mondo, ma non
siete di questo mondo!”.
“La voglia di combattere per me”, sta a significare, lo scoraggiamento di
non averlo più vicino, mi rende fragile,
quando si perde un geneitore, all’albero vengono tagliate le radici!
MTDD:
Proseguendo con ELIOS arriviamo ad uno dei temi fondamentali della tua
produzione discografica: la disabilità.
“Mi fermo qui... accanto
a me l’ombra nera non parla...”
“La voglia
di fuggire via da qui...”
Vorresti commentare queste due frasi per i nostri
lettori?
PC: Sì,
certamente! Il fatto è che la frase “l’ombra nera accanto a me non parla”, non
l’avreste mai associata alla disabilità, se non l’avessi dichiarato nella
precedente intervista. Infatti non è
legata per niente al discorso d’aver perduto la vista… Questa frase sta a
significare, che una parte oscura vive in ciascuno di noi, siamo esseri che
vivono per sperimentare la dualità, ovvero tutto e il contrario di tutto, il
bene e il male, il buono e il cattivo, il bello e il brutto, “Accanto a me
l’ombra nera”, non mi è d’aiuto, è la mente, che parla a sproposito, sempre,
che non si calma, che non ascolta la profondità di noi stessi, che soffoca
sempre la creatività, il sentire più puro, , e da quando Elios è volato via, è un’ombra ingannevole
e a volte silenziosa.
“La voglia di fuggire via da qui…”: Trovandomi svuotata della mia guida,
vorrei che Elios si rivelasse maggiormente a me, almeno telepaticamente, mi
facesse sognare, trasportandomi via da questa realtà priva di sogni.
MTDD:
Continuando con ELIOS:
“Ma dopo l’inverno
splenderà in me un sole mai spento... ELIOS ti sento.”
Qual è questo sole che continuerà a splendere? Vorresti
elaborare questo concetto per chi non ti conoscesse?
PC: “Ma
dopo l’inverno, splenderà in me un sole mai spento…”: il sole è dentro di me da
sempre, “io sono Mael, figlia della luce”, recita una frase di una mia canzone
che sarà prodotta a breve. Il mio carattere è sempre stato solare, il sorriso
per me è d’obbligo, con un sorriso si combatte e si disarma tutto e tutti, il
sorriso rigenera, il sorriso dona amore, pace… “Dopo L’inverno”, significa
molto semplicemente, che dopo il freddo, la tristezza, la mancanza, è arrivato
il tempo di ritrovarmi, Elios, mio padre, dopo il dolore della perdita fisica
di lui, ora lo sento, lui vive dentro di me, è una parte di me, e non lo
perderò mai!
https://www.youtube.com/watch?v=rZtmxEiS9PM
MTDD: Ora
passerei a L’Universo Parallelo, canzone che mi sta particolarmente a
cuore e mi emoziona tantissimo ogni volta che l’ascolto.
“Come il respiro di un Dio che non c’è...”
“Sconosciuta e misteriosa fino a ieri la verità...”
“Si compirà il sogno mio come il quadro di un pittore...
Resistiamo a modo mio... a tutto quello che accadrà...”
“L’Universo parallelo à già qui e ci aspetta già...”
Vuoi aggiungere altro per ampliare il senso di questi
versi?
PC: L’Universo
Parallelo, potrebbe avere un fratelloahahahah…Si, a parte lo specchio di un
universo eguale, praticamente un otto, ho scritto anche un’altra canzone, che al momento è riposta dentro un
cassetto, poi vedremo…Il cui titolo è, “L’Unico Verso”, vale a dire, che
l’essere umano può seguire solamente una strada, quella del bene. Bhè, l’universo parallelo piace molto, è tra
le canzoni che il pubblico adora, la frase “Come il respiro di un Dio che non
c’è”, è la questione che arrovella l’essere umano, tante sono le prove a cui
l’uomo è sottoposto, d’ogni sorta, e molte volte ci si chiede se esiste Dio,
chi è, e perché lui che può tutto, permette tante cose brutte.
“Misteriosa e sconosciuta fino a ieri la verità.”: Dopo la tempesta, arriva
la quiete, o se vogliamo dirla in modo diverso, dopo la rabbia, arriva la
riflessione, la mente di superficie si calma, e finalmente parla la saggezza,
la Sophia… Era a me sconosciuta fino a ieri la verità, adesso non più. Dio
esiste! Ognuno lo vede come vuole vederlo, per me è l’universo intero, è la
coscienza, Lui si è diviso in tanti piccoli pezzettini per conoscersi, sì,
perché essendo Uno, comprendendo tutto e tutti, Lui non si conosceva, e siccome
L’amore crea, è Vita, deve conoscersi per Amore dell’evoluzione, di un
miglioramento continuo.
“Si compirà il sogno mio, come un quadro di un pittore”, è il sogno di un
mondo giusto, un mondo d’Amore, una sorta di perfezione, esattamente come un
quadro di un pittore.
“Resistiamo a modo mio a tutto quello che accadrà”: Se ho compreso la
grande Verità, occultata alla nostra conoscenza da sempre dalle religioni,
nonostante tutto il dolore che potremmo sopportare, non c’è nulla che ci farà
del male, proprio perché essendo luce, energia, spirito, noi siamo in questo
mondo, ma non siamo di questo mondo… Ecco quindi che l’universo parallelo è già
qui, e ci aspetta per sempre, da sempre! …
https://www.youtube.com/watch?v=BmNQHGmPyiQ
MTDD:
Ascoltando le tue canzoni e conoscendoti bene, si capisce che malgrado le prove
e le difficoltà che la disabilità – nel tuo caso ‘visiva’ – può causare, tu non
ami piangerti addosso, per così dire, ma che reagisci e combatti come una vera
leonessa.
Queste tue caratteristiche emergono da alcuni versi delle tue canzoni tra
cui le seguenti di Io Diamante:
“Io voglio evolvere
sai... voglio conoscere il mondo...
Ho sempre
fame ... di giustizia e verità...
... di
quest’arcana realtà...”
“...i
nostri occhi in ombra non vedranno mai... sorgere l’alba...
anche se
il Sole è dentro noi....”
“A cosa
serve il talento ... se non s’impara a volare...”
Questi versi sono particolarmente significativi e motivano alla
riflessione, all’azione e alla presa di coscienza del proprio potenziale.
Vorresti approfondire questi concetti anche in base alla
tua personale esperienza?
PC: Volentieri,
ma le canzoni che scrivo sono si, autobiografiche, ma ci tengo a sottolineare
che soprattutto ho tolto il velo Maia dai veri occhi, e non sto parlando degli
occhi fisici, ma quelli che si aprono in astrale, lavorando moltissimo,
attraverso l’esperienza del dolore, affrontando le prove, proprio per crescere
nell’evoluzione personale. La strada della Spiritualità è tutta in salita, è
piena d’insidie, io sono appena all’inizio, ma ho trovato ciò che mi
rappresenta, che Sento come la mia Verità, quindi per me è cosa normalissima
accettare la mia cecità, ma infondo gli occhi fisici vedono solo il cinque,
dieci per cento , spesso ingannano, vedono solo l’apparire, l’esteriorità, che
ovviamente serve per conoscere l’ambiente attorno a noi, i sensi ci sono dati
appositamente per fare l’esperienza in questa realtà, ma nonostante tutto mi
reputo fortunata, perché conosco i colori, le forme, l’ambiente, perché ho
visto fino all’età di trent’anni circa,
certo non dico che sia semplice, o sia stato facile abituarmi, ma cosa resta da
fare?, se mi fermassi, se mi piangessi addosso, a cosa servirebbe?, quindi non
vedo alternative…Forse la gente dovrebbe imparare a vedere l’altro, come se si
specchiasse allo specchio, a non vederlo come un estraneo, l’altro è noi
stessi, potremmo trovarci in un solo attimo al suo posto, quindi non
consideriamoci “un peso”, dobbiamo aiutarci l’un l’altro, comprendendoci. Credo
tuttavia che la disabilità a parte un karma personale vuoi d’espiazione o
prova, può essere utile agli altri,
proprio per il fatto d’essere diversi, infondo
la normalità non esiste. Osservando il nostro corpo fisico, scopriamo la
vera collaborazione, per fare un esempio, prendiamo le nostre mani, una fa una cosa, l’altra
l’aiuta, il nostro corpo collabora tutto insieme, ogni organo non può fare a
meno dell’altro, e ognuno fa una cosa diversa, e se un organo, come ad esempio
gli occhi non vedono, gli altri sensi fanno in modo e maniera di compensare, e
molto spesso sia il cervello che il cuore, sono molto più sollecitati
all’attenzione e alla comprensione..
Sono qui a spiegare alcune frasi dei testi delle mie canzoni, vi
sorprenderò dicendo che in realtà, quando scrivo, i miei pensieri non vanno mai
alla disabilità, poi il pubblico fa propria la canzone, la vive, la sente,
proprio perché la tematica poi segue una linea generale, ovvero quella morale,
d’amore universale per tutto.
Venendo alla spiegazione che ho voluto intendere scrivendo Io Diamante,
quando dico “Io voglio evolvere, voglio conoscere il mondo, ho sempre fame ogni
giorno che passa di giustizia e verità…”, anche qui, come dicevo prima, è un
colloquiare con me stessa, chiedendo alla mia scintilla divina che ascolta nel
silenzio, che ho il desiderio di evolvere, di conoscere, ho sete e fame della
giustizia vera, non umana, ma divina, che attraverso la legge di causa effetto,
prima o poi i conti saranno pareggiati. “Di questa arcana realtà”, è la realtà
occultata, nascosta, l’esoterismo, la vera conoscenza, era per pochi eletti, il popolo era
indottrinato, educato all’essoterismo, ora è arrivato il momento invece che
tutti sappiano.
“I nostri occhi in ombra non vedranno mai sorgere l’alba, anche se il sole
è dentro noi.”, gli occhi come dicevo prima, vedono solo la luce elettromagnetica,
non possono vedere oltre, quindi non potranno vedere mai con il senso fisico
della vista , in profondità, almeno per adesso…Comunque il sole vero, splende
in profondità, dentro l’anima!.
“A cosa serve il talento, se non s’impara a volare…”, la voglia che ho di
sentirmi utile attraverso la musica, senza chiedere fama, notorietà, soldi, ma
facendo la domanda sempre al mio SE, d’aiutarmi ad usare questo
talento, e finalizzarlo al bene, affinchè questi messaggi arrivino a tanta
gente, e spronino ad una ricerca interiore, qualunque essa sia, l’importante è
non cristallizzarsi, dobbiamo muoverci,
non rimanere prigionieri dentro una gabbia dorata che ci ha costruito il
potere. Tutti noi abbiamo dei talenti, anche più di uno, usiamoli, perché siamo
esseri potentissimi, e molti non ne sono coscienti!.
MTDD: Di
canzoni ne hai scritte molte, ma per ragioni di tempo e spazio non possiamo analizzarle tutte. Vorrei, per concludere la
nostra intervista, menzionarne tuttavia una quarta, ossia Nuovi Orizzonti:
“Dietro la porta... trovi la svolta...”
“Tutto
passa ... anche il dolore in te...”
“Trova la
chiave ... per entrare...”
“Nuovi
orizzonti inesplorati...”
“Nuovi
equilibri immaginati...”
Anche questi versi racchiudono un messaggio positivo, costruttivo,
motivazionale.
Vorresti commentarli e dare anche un suggerimento ai
lettori e soprattutto a coloro che potrebbero, a causa di gravi problemi e
persino disabilità, sentirsi particolarmente scoraggiati e alienati anche e
soprattutto a causa di una società che sembra mostrare molta poca empatia e
senso di inclusione?
PC: La
strada che percorre l’essere umano va dal selvaggio al santo, prima o poi tutti
arrivano al massimo grado, tutti noi siamo stati dei selvaggi, c’è chi è più
avanti, chi è più indietro, tutto passa…
“Dietro la porta trovi la svolta”, Dopo un problema, una tragedia, non
chiuderti, la porta da aprire è dentro di noi, apriamola…”Lasciati andare,
tutto passa anche il dolore…”, mi sembra ovvio ciò che voglio dire, lasciando
che sia, il dolore macinando il nostro cuore, ci deve spronare a reagire, a
voltare pagina, a crescere…”Trova la chiave per entrare, sospirato
equilibrio…”, la chiave per uscire dal fango ce l’hai solo tu, è tua la
decisione, o affogare, o risalire, non hai alternative per ritrovare un equilibrio
mentale e fisico…
Io vedo la vita o in bianco o in nero, per me non esistono mezze misure, se
vogliamo un cambiamento, questo deve partire da noi stessi, non serve a
niente lamentarsi, fare le vittime,
crogiolarsi, la vita io la vivo a “muso duro”, senza aver paura, perché nulla
può farmi del male!.
MTDD:
Grazie, Patrizia, per aver partecipato a questa seconda intervista. È sempre un
piacere averti mia ospite. Sono certa che avremo altre opportunità per
continuare a presentare al pubblico i tuoi bellissimi brani.
Vogliamo ricordare ai nostri lettori che possono contattarti nei senguenti
modi:
Email: pat@patriziaonmusic.it (direttamente
a Patrizia) o
info@patriziaonmusic.it (informazioni generali) o
mario@patriziaonmusic.it (Mario Lorenzini)
e seguirti sui social (Facebook) o ascoltare e acquistare
la tua musica sulle seguenti piattaforme:
Spotify, Amazon music o YouTube
PC: Grazie
di vero cuore a te, è sempre un grande piacere, saluto, abbraccio e bacio ogni
lettore, ringraziando per la pazienza, vorrei ricordare ancora il mio canale YouTube
“Patrizia Carlotti official”, e se vi fa piacere iscrivetevi, non costa nulla
farlo!
Ciao a tutti!