Saturday, October 29, 2022

“L’AUTISMO visto da una prospettiva diversa” – La storia di successo di Cesare - di Giovanni Tommasini e Maria Teresa De Donato - Recensione della Prof.ssa Giovanna della Bella

 “L’AUTISMO visto da una prospettiva diversa” – La storia di successo di Cesare

di Giovanni Tommasini e Maria Teresa De Donato

 

Recensione della Prof.ssa Giovanna della Bella

 



Leggere il libro di G. Tommasini e M.T. De Donato è stata una esperienza interessante ed emozionante perché mi ha permesso di avvicinarmi ad una tematica, o meglio ad una problematica, molto presente nella nostra società.

Il lavoro, mirabilmente eseguito, non è un trattato scientifico ma un modello di narrativa dinamica, che arriva nell’immediato al lettore posto difronte ad un argomento non facilmente accessibile.

Esso è opera di due autori: uno racconta la sua esperienza lavorativa di diversi anni, come educatore di un soggetto affetto da autismo, e quindi i risultati conseguiti, le osservazioni rilevate; l’altro commenta l’operato e divulga conoscenze che illustrano tanti aspetti forse non sempre considerati o valutati dalla scienza. Le due parti, pur essendo distinte nei loro spazi, non sono corpi separati del contenuto, ma sembrano la tela e la cornice che vanno a costituire un quadro da ammirare.

Posso decisamente affermare che i due autori sono stati abili artisti.

L’esperienza di Giovanni Tommasini è da ritenersi encomiabile ed esemplare per chi vive situazioni analoghe. Si deduce chiaramente dal contesto che egli non ha agito secondo canoni metodologici prestabiliti, ma ha fatto ricorso al suo coraggio, alla sua sensibilità, alle sue emozioni. Egli è anche coprotagonista, insieme a Cesare, della “trama”, perciò ne diventa personaggio basilare, che suscita simpatia nel lettore.

L’altro personaggio, o il personaggio, è Cesare, “un essere umano splendido e raffinato, intelligente, ma per qualche inspiegabile motivo incapace di autodeterminarsi e mettere in atto comportamenti che lo liberassero dalle paure che lo tenevano chiuso come in una gabbia.”

Vivendo a contatto con lui per diversi anni, Giovanni piano piano e delicatamente entra in contatto con Cesare, rompendo quella dura corazza che lo isolava dagli altri e dal mondo, ne diventa una difesa, un riparo da tutto ciò che gli piombava violentemente addosso.

L’empatia e l’affetto tra i due riesce a creare un rapporto di fiducia e una sintonia costruita piano piano, con pazienza, dopo anni di lavoro intenso, collaborando anche con la famiglia del ragazzo per cercare di alleggerire il peso del grande macigno che deve sopportare.

Sarebbe bello, e ce lo auguriamo, se esistessero tanti Giovanni che potrebbero essere di grande aiuto per i soggetti come Cesare, che restano chiusi ed isolati per difendersi da un mondo ostile.

L’intervento di Maria Teresa De Donato, scrittrice affermata, riveste nel libro un ruolo importante, sia nell’introduzione che nei commenti successivi, dove il suo apporto diventa di sostegno e di ampliamento all’esperienza narrata.

L’autrice affronta la problematica partendo dal concetto di normalità e cerca di dargli un significato spiegabile da più angolazioni, non solo nell’aspetto convenzionale. Ci illustra chiaramente che, malgrado gli studi scientifici abbiano compiuto progressi in biologia, psicologia e psichiatria, non sono ancora state fornite risposte esaurienti sul perché e come nascono le malattie e i disordini mentali: “l’approccio olistico alla Vita ha consentito di rilevare che corpo e spirito sono fattori importanti della nostra esistenza e, se sono in equilibrio tra loro, la salute si ristabilisce.”

Complimenti alla scrittrice per le sue riflessioni, frutto di studio e di esperienza nel campo letterario, per il suo stile chiaro e pertinente che riesce a trasmettere nel lettore un messaggio immediato e accattivante.

Voglio soffermarmi per un attimo anche a riflettere sulla frase posta all’inizio del libro:

“Nulla è difficile per chi ama” (Cicerone).

Un messaggio incisivo e stimolante per chi nella vita deve affrontare situazioni che possono sembrare insormontabili; è stato efficace per Giovanni nella sua ardua impresa di educatore, può essere un grande monito per ognuno di noi.

Consiglio vivamente la lettura del libro che ti permette di sfogliare tutte le pagine provando interesse e anche grande emozione.

Ringrazio vivamente gli autori che mi hanno dato l’opportunità di conoscere il loro lavoro.