Monday, February 23, 2026

Affascinante Mondo - CINA: A Tavola, ad Hainan, con Fiori Picco

 

Affascinante Mondo

 

CINA: A Tavola, ad Hainan, con Fiori Picco

Sinologa, Autrice, Editrice

 

Intervista di Maria Teresa De Donato

 


Amici carissimi,

oggi ho il piacere di presentarvi di nuovo la collega e amica, Fiori Picco, Sinologa, Autrice ed Editrice, che è stata mia ospite varie volte. Con Fiori, in passato, abbiamo organizzato interviste, scritte e video, per presentare i suoi romanzi ambientati in Cina, e più precisamente nello Yunnan, dove è vissuta e ha lavorato per otto anni.

In questa occasione, tuttavia, parleremo di cucina e ci sposteremo sull’Isola di Hainan.

 

Fiori ed io, auguriamo a voi tutti una Buona lettura!

 

 

MTDD: Ciao, Fiori, e benvenuta di nuovo in questo mio Salotto Culturale Virtuale.

FP: Ciao, Maria Teresa, grazie per l’invito. È un piacere essere tua ospite.

 

MTDD: Fiori, come ho anticipato, oggi non parleremo di romanzi, ma di cucina cinese.

Tanti anni fa, quando ero ancora in Italia, feci amicizia con una famiglia proveniente da Shanghai, i cui genitori erano entrambi cuochi. Fui invitata varie volte a casa loro a pranzo o a cena e, in un’occasione, mi spiegarono che quello che mangiavamo al ristorante cinese, non era realmente ‘cinese’, ma piuttosto una cucina adattata ai gusti italiani in quanto, se i ristoranti avessero proposto l’autentica cucina cinese, il pubblico italiano – non essendo abituato a certi cibi e, soprattutto, a certi sapori – non l’avrebbe apprezzata.

Essendo vissuta molti anni in Cina, hai potuto verificare queste differenze?

FP: Sì, è così. La cucina cinese a cui siamo abituati in Italia è adeguata ai nostri gusti e limitata, mentre quella originale è ricchissima, e varia a seconda delle zone e delle Province.

 

MTDD: Per mancanza di tempo, non possiamo naturalmente esaminare piatti tipici locali di ogni città o villaggio.

Potresti farci degli esempi dividendo magari la Cina in aree specifiche?

FP: Possiamo suddividere la Cina in diverse zone che hanno cucine e tradizioni gastronomiche differenti.

Nel sud-ovest, che comprende lo Yunnan, lo Hunan e il Sichuan, troviamo piatti esageratamente piccanti, con dosi abbondanti di peperoncino.

In un mio libro descrivo le zuppe come “magma vulcanico” perché sono di un rosso intenso, e in superficie si vedono galleggiare i peperoncini.

Poi abbiamo la zona di Canton nella Provincia del Guangdong, dove la cucina è ricca di crostacei, di frutti di mare e di preparazioni dolci.

Spostandoci a est, nelle città di Shanghai, Hangzhou e Suzhou, la cucina è agrodolce, con salse a base di zucchero e aceto.

Infine c’è la cucina imperiale di Pechino, famosa per l’anatra laccata, le striscioline di carne con salsa alla pechinese e la torta di riso agli otto tesori, molto amata dall’Imperatrice Cixi.

Ogni pasto è accompagnato da tè caldo, che può essere rosso, verde, ai crisantemi, agli otto tesori o al riso glutinoso.

 

MTDD: Veramente interessante. Ti ringrazio per aver condiviso queste informazioni con noi.

FP: Condividere è un piacere.

 

MTDD: Fiori, nel tuo romanzo YAO, hai menzionato le cavallette tra i cibi più comuni sia dell’omonima etnia sia del suo protagonista.

Cosa puoi dirci al riguardo?

FP: In YAO  il leitmotiv del romanzo sono le cavallette, che rappresentano simbolicamente le fasi della vita del protagonista Yang Sen: l’infanzia nel villaggio di Coda di Drago, l’affetto per il padre malato, la scoperta dell’amore, l’approdo a Kunming, i sogni e infine il suo talento riconosciuto.

Le cavallette fritte sono il piatto tipico di molte etnie che vivono nello Yunnan.

 

MTDD: Posso chiederti se le hai mangiate e, se sì, che sapore hanno?

FP: Sì, le ho assaggiate. Sono croccanti. Personalmente preferisco le api perché sono più dolci.

Nello Yunnan diversi sono gli insetti usati in cucina e nella medicina tradizionale cinese. Tra questi abbiamo l’erba-bruco, un vegetale che avvolge la larva del bruco fino a divenire una cosa sola. I ristoranti propongono questi insetti come prelibatezze.

In farmacologia vengono miscelati con altri invertebrati, erbe, radici e funghi.

 

MTDD: La Medicina Tradizionale Cinese è il sistema medico più antico dopo l’Ayurveda e vanta anch’essa migliaia di anni. Molti degli ingredienti utilizzati per la preparazione di rimedi sono impiegati anche per la preparazione dei prodotti omeopatici, anch’essi altrettanto efficaci.

Vogliamo terminare con un piatto tipico dell’Isola di Hainan, isola di cui abbiamo parlato la volta precedente? E se sì, quale ricetta ci proponi?

FP: Volentieri. Vi propongo la Ricetta del Pollo al Cocco di Hainan. 

Per prepararla occorre quanto segue:

 

Ingredienti:

Per il pollo:

Latte e polpa di cocco; un pollo; castagne d’acqua o rapa; zenzero fresco; datteri cinesi; bacche di goji; sale q.b.

Per la salsa:

Aglio; cipolline; prezzemolo; peperoncino fresco; lime; zucchero; salsa di soia light; salsa di pesce.

 

Versare in una pentola di coccio il latte di cocco. Tagliare a listarelle la polpa del cocco. Tagliare a rondelle le castagne d’acqua o in sostituzione una rapa. Tagliare il pollo a pezzetti piccoli, lavarlo e infilarlo nella pentola di coccio insieme alla polpa tagliata a listarelle, alle rondelle di rapa e a zenzero fresco tagliato a fettine. Coprire e portare a ebollizione. Togliere la schiuma in eccesso e cuocere per trenta minuti. Dopo mezz’ora aggiungere datteri rossi cinesi e bacche di goji. Coprire e cuocere altri dieci minuti. A fine cottura aggiungere sale a piacere.

Intanto preparare delle ciotoline in base al numero dei commensali. In ognuna mettere trito di cipolline e aglio, peperoncino rosso fresco tagliato a tocchetti e prezzemolo tritato. Spremere sopra qualche goccia di lime. Aggiungere un cucchiaino di zucchero, salsa di soia light e salsa di pesce (quest’ultima è un optional).

Quando il pollo è cotto intingere i pezzetti nella salsa.

 

MTDD: Grazie, Fiori, per questa interessantissima panoramica sulla cucina cinese e per questa ricetta che, ne sono certa, molti lettori apprezzeranno e proveranno a realizzare.

Ti aspetto in futuro per altri incontri per continuare a scoprire questo grande ed antichissimo Paese di cui, in realtà, noi occidentali sappiamo ancora molto poco.

FP: Grazie a te, Maria Teresa, per l’invito. Sarà un piacere continuare a partecipare a questa tua Rubrica Affascinante Mondo per condividere con i nostri lettori esperienze e conoscenze.