Gli amici del muretto
Intervista
a Giovanna Distefano, Autrice
di
Maria Teresa De Donato
Amici
carissimi,
Oggi ho il piacere di ospitare l’amica e
collega autrice Giovanna Distefano, siciliana di nascita e lombarda d’adozione.
Negli anni Giovanna si è tenuta piuttosto impegnata in numerose attività.
Lasciamo, però, che sia lei a raccontarci di sé, della sua vita e delle sue passioni.
MTDD:
Ciao, Giovanna, e benvenuta in questo mio Blog e Salotto Culturale
Virtuale. È un
piacere averti mia ospite.
GD: Grazie, è un piacere essere tua ospite e parlare di me e del mio libro uscito nel Novembre dell’anno scorso con la casa editrice Atile Edizione. Un romanzo sulla violenza di genere. È il mio secondo libro che ho scritto, il primo era autobiografico, il terzo uscirà l’anno prossimo, è un racconto di fiabe e sto scrivendo un nuovo libro sulle avventure di una famiglia, in giro per il mondo che vive delle esperienze in casa famiglia.
MTDD: Giovanna, perché non inizi raccontandoci un po’ di te? Nell’introduzione ho anticipato alcune cose, ma mi farebbe piacere se tu le elaborassi.
GD: Sono nata a Ragusa nel ’56. Negli anni ’70 sono emigrata a Milano con i miei familiari. Mi sono sposata nel ’78 e non abbiamo avuto figli. Risiedo a Segrate (Mi) dal ’92, mentre nei mesi estivi sono nella mia città natale: Ragusa. Ho iniziato a lavorare a quattordici anni con mansioni di apprendista operaia, commessa e impiegata, in varie aziende private milanesi e, negli ultimi quindici anni, ho assistito mia madre, non autosufficiente, e i miei nipoti che rientravano dalla scuola per il pranzo e l’aiuto scolastico. Amo leggere, scrivere, recitare, viaggiare e camminare. Durante e dopo il periodo del Covid-19, ho scritto centotrenta racconti e venti poesie, inseriti nelle antologie di varie case editrici, ottenendo premi, eventi e riconoscimenti, con medaglie, targhette e coppe, a Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Tivoli, Melfi, Taggia (Sv) e Santa Croce Camerina (Ragusa). Ho partecipato a moltissimi Reading di poesie e brani in tutta Italia, presso varie organizzazioni letterarie, con mostre di quadri e musica. Questo è un modo per collaborare con pittori e musicisti, attirando l’attenzione dei passanti, dato che siamo artisti di strada. Amo il teatro e tutto ciò che è creativo, interessante e che stimola la curiosità.
MTDD:
Dalla tua biografia emergono empatia e altruismo, caratteristiche che ti rendono
onore e che, negli anni, ti hanno portata a essere di grande sostegno non solo
ai tuoi familiari, ma anche alla comunità attraverso il volontariato.
Vorresti approfondire e spiegare al nostro
pubblico di lettori e lettrici come tutto ciò ha aiutato gli altri e, al tempo
stesso, ha arricchito anche te da un punto di vista personale e spirituale?
GD: Sono pensionata e impegnata nel volontariato: do ripetizioni ai bambini delle scuole elementari che vengono presso l’Oratorio per colmare eventuali lacune scolastiche, oppure aiuto chi è vittima di bullismo e, per questo, si rifiuta di studiare. Per beneficenza, mi occupo, per conto della Caritas, di offrire sostegno nella distribuzione di prodotti alimentari, abbigliamento, casalinghi, giocattoli e libri e, in occasione dell’allestimento delle bancarelle natalizie e pasquali, di aiutare nella distribuzione dei regali. Insegno anche agli adulti stranieri la nostra lingua Italiana rilasciando un documento della Caritas che attesta la loro conoscenza linguistica. (È stata richiesta dal governo per la permanenza nel nostro Stato, l'Italia). Questo mi ha arricchito moltissimo perché i bambini mi adorano e gli adulti sono contenti della preparazione che offro loro gratuitamente; l’Oratorio mette a disposizione i suoi locali e, nella sala del teatro, organizziamo spettacoli per svagare e allietare la nostra cittadinanza. Frequento un gruppo di amici per la recitazione e insieme prepariamo il materiale, sempre negli spazi della parrocchia.
MTDD:
So che negli ultimi anni ti sei molto impegnata nella presentazione di autori
emergenti e nella lettura online di estratti dei loro libri. Perché hai
deciso di metterti in gioco in questo ambito e cosa ti piace in particolare di
questa attività?
GD: Negli ultimi anni ho presentato una cinquantina di autori emergenti presso le biblioteche e online, tramite gruppi culturali su Facebook, YouTube e Instagram. Sono impegnata gratuitamente su tre canali letterari, dove presento i libri di autori emergenti, e sono collaboratrice e lettrice in vari programmi culturali. Amo moltissimo svolgere quest’attività per migliorarmi culturalmente, allargare la conoscenza degli autori emergenti, viaggiare per partecipare ai vari concorsi letterari, vivere nuove esperienze e scoprire località a me sconosciute.
MTDD: Come sei approdata alla stesura e alla conseguente pubblicazione de Gli amici del muretto, un libro che riporta anche me ai mitici anni ’70? Ce ne vuoi parlare?
GD: Il mio libro non è autobiografico, ma anch’io ho vissuto l’adolescenza negli anni Settanta. Descrivo le curiosità e la creatività di quegli anni, oltre ai progressi in tutti i campi. È la storia di dieci personaggi che si ritrovano in questo luogo per ridere, scherzare, confidarsi e innamorarsi. Sognano un futuro che non si realizza per tutti, e i sopravvissuti si ritrovano, dopo cinquant’anni, insieme con i propri cari. Ho scritto questo libro perché è importante non sottovalutare i consigli altrui, lasciarsi abbindolare da persone senza scrupoli. Ho utilizzato nomi fittizi per la privacy e località non specificate, perché certi eventi possono accadere in qualsiasi angolo del mondo. È un tema sociale che sentiamo quotidianamente e che deve avvicinare le persone attraverso la condivisione.
MTDD: Cosa offre la lettura di questo tuo
libro a chi ha vissuto quegli anni da adolescente o da giovane adulto e anche
alle ultime generazioni che quei tempi non li hanno conosciuti?
GD: Penso che offra tantissimo perché sono esperienze di vita vissute da dieci protagonisti. Nel mio romanzo possiamo specchiarci tutti, in qualche modo. Sono violenze di genere, con casi diversi l’uno dall’altro, perché affrontano quella maschile verso le donne, ma anche quella femminile verso gli uomini; la violenza familiare, tra colleghe, fidanzati … Marika è vittima di una tragica ossessione amorosa; Dina vive una vita di truffe e vendette; Laura ha difficoltà sul lavoro; Sara è una donna solitaria e problematica; Marilena ha una vita di sofferenze per l’egoismo familiare; Massimiliano vive un amore platonico e mai realizzato; Nadia lotta contro disturbi alimentari; Pierfrancesco è un’amante dei viaggi, delle avventure e dell’anarchia; Benedetto affronta difficoltà familiari con dignità e infine Marianna vive un amore profondo e duraturo, ma con ostacoli da parte dei suoceri. È una celebrazione dell’amicizia, della resilienza e della capacità di affrontare le sfide della vita. A queste generazioni, che hanno molte più libertà di noi, consiglio di essere più diffidenti, perché si può finire facilmente nella rete di persone prive di scrupoli e uscirne è molto più difficile. Leggere il mio romanzo è importante per non sottovalutare i rischi e non cadere negli stessi errori.
MTDD: Dove si può acquistare questa tua
pubblicazione e in che modo i potenziali lettori possono contattarti o seguirti
nelle tue attività?
GD: Possono farlo utilizzando i seguenti canali: giannadistefano2@gmail.com, Instagram, YouTube, Facebook, Messenger, WhatsApp, Amazon, Mondadori, Feltrinelli, Atile, Ibs, Kindle e ordinando il libro presso le librerie.
MTDD: Giovanna, grazie per aver partecipato alla mia intervista. Spero di averti ancora mia ospite in futuro.
GD: Grazie a te, Maria Teresa, per l’invito. Sarà un piacere tornare a trovarti.
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