Thursday, September 24, 2026

Donna e Salute: Come prepararsi alla perimenopausa, menopausa e post-menopausa - con Maria Teresa De Donato, Naturopata ed Elisa Rubini

 

Donna e Salute:

Come prepararsi alla perimenopausa, menopausa e post-menopausa

 

Brainstorming tra

Maria Teresa De Donato, Naturopata ed Elisa Rubini

 



Così come un’atleta si allena prima di una gara importante, perché è fondamentale che una donna si prepari alla perimenopausa invece di aspettare che arrivi all’improvviso?

Gli atleti sono persone molto disciplinate. Sanno esattamente cosa fare, cosa non fare e quando, il che implica cosa, quanto e come mangiare, quante ore dormire ogni notte, e quando concedersi tempo per lo svago o per qualche eccezione.   Questo accade perché vengono addestrati, educati a farlo sin dall’inizio e a mantenere le buone abitudini apprese.

Per la donna, nel caso della monopausa, e quindi sia del periodo che la precede (perimenopausa) sia di quello che la segue (post-menopausa), questo avviene raramente, perché spesso si ignora che la perimenopausa (o persino la stessa menopausa) possa iniziare dai 30 in su.  Tra l’altro, nessuno può prevedere esattamente a quale età si manifesterà.

Comprendere questi aspetti può aiutare la donna ad ‘allenarsi’ adottando quanto prima possibile sane abitudini alimentari e di stile di vita (sonno, regolare esercizio fisico, etc.) evitando di farsi cogliere impreparata quando tale momento arriverà.  Maturare questa conoscenza e questa consapevolezza quanto prima aiuta a essere pronte ad abbracciare la nuova situazione con serenità e in salute psicofisica e mentale.

 

Nel suo libro parla di alimentazione e stile di vita: quali sono gli “allenamenti di base” che una donna dovrebbe inserire nella sua routine per affrontare meglio questa fase?

Gli “allenamenti di base” includono

 

·        Una sana ed equilibrata alimentazione, senza eccessi o carenze. Il nostro corpo ha bisogno di tutte le sostanze nutritive, quindi, a meno che non si abbiano problemi di intolleranze o, peggio ancora, di allergie, dovremmo mangiare un po’ di tutto e a rotazione;

 

·        Bere almeno 1 litro e mezzo – 2 litri d’acqua al giorno.  Per “fabbisogno giornaliero di acqua” s’intende solo l’acqua, il che non include altra tipologia di bevande tra cui, ad esempio, tè, tisane e caffè, che vanno considerate separatamente (il discorso sarebbe molto più complesso, ma rimandiamo ad altra sede);

 

·        Dormire almeno 8 ore a notte;

 

·        Fare del sano esercizio fisico regolarmente. Questo non significa necessariamente andare a sudare lavorando duramente in palestra 3 volte a settimana, cosa che, per quanto apprezzabile, non è adatta né consigliata a tutti. Camminare regolarmente una media di almeno 2-3 chilometri al giorno, andare in bicicletta, praticare nuoto o altre tecniche di movimento è estremamente salutare.

 

Le atlete lavorano su corpo e mente insieme. Come può una donna allenare la parte emotiva ed evitare di sentirsi “sopraffatta” dai cambiamenti?

Essere consapevoli di certe realtà e prepararsi non solo fisicamente, ma soprattutto psicologicamente a certi eventi, aiuta la donna a non sentirsi sopraffatta, ma ad abbracciare in maniera serena e con naturalezza questo straordinario periodo della sua vita che, se vissuto correttamente, mettendo in pratica i consigli dati anche in questa intervista, può rappresentare un momento di totale rinascita e metamorfosi.  

Se ci sono degli ‘aggiustamenti’ da fare, li faremo accettandoli per quello che sono: un periodo transitorio in cui dovremo imparare molto di noi stesse, dei nostri pregi, dei nostri difetti e, soprattutto, della nostra capacità di adattarci a una nuova situazione. Il cambiamento, di fatto, è l’unica costante della nostra vita, per una ragione o per l’altra.

 

Nello sport si impara a riconoscere i segnali del corpo. Quali sono quelli che una donna deve imparare a leggere per capire che sta entrando in perimenopausa?

Ogni cambiamento è preceduto da segnali che il corpo ci manda, ossia da sintomi che compaiono improvvisamente e che non sono familiari.

Tra questi abbiamo:

 

·        Cambiamento del ritmo del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a dormire tutta la notte come magari si era abituate a fare);

 

·       Cambiamento del flusso mestruale che può diventare irregolare, sporadico e meno intenso rispetto a come era in passato;

 

·        Sudorazione abbondante, soprattutto notturna;

 

·        Improvvise vampate di calore (dette anche ‘caldane’);

 

·        Sbalzi d’umore

 

Da notare, comunque, che molti di questi sintomi possono essere anche il risultato di un elevato livello di stress. Per verificare, quindi, quale sia la vera causa che li determini – se lo stress o la perimenopausa – è sempre bene rivolgersi al proprio medico e fare i dovuti controlli e check per avere una diagnosi.  Poi si deciderà sul da farsi ed, eventualmente, quale percorso intraprendere, se olistico o allopatico o entrambi.

 

Le gare non si affrontano senza un piano. Qual è il “programma minimo” che ogni donna dovrebbe avere per non vivere la menopausa come una perdita di controllo?

Il “programmma minimo” include sia i punti citati prima quali “allenamenti di base” sia aspetti psicologici e mentali, iniziando con l’aver cura di noi stesse non solo dal punto di vista fisico, ma anche prendendoci del tempo regolarmente per dedicarci a ciò che ci piace, che ci infonde serenità e ci rende felici, qualunque cosa sia: dal trovare 30 minuti al giorno per fare una passeggiata, chiamare un’amica, fare del giardinaggio (anche se abbiamo solo un balcone con dei vasi con i fiori) o dedicarci almeno una o due volte a settimana a un’attività creativa/artistica (scrittura – anche scrivendo semplicemente il proprio diario personale – pittura, scultura, ricamo, uncinetto, etc.).

Stare bene con se stesse da un punto di vista mente-corpo-spirito è fondamentale, rappresenta una carta vincente per affrontare non solo la menopausa, ma tutta la nostra vita in maniera equilibrata e serena. Se non stiamo bene con noi stesse, non possiamo neanche stare bene con gli altri, chiunque essi siano (figli, marito/partner, colleghi, vicini di casa, etc.)

 

Quando un’atleta non ascolta il suo corpo, peggiora la performance. Quali errori vede nelle donne che ignorano o sottovalutano i sintomi?

Vedo mancanza di consapevolezza, di conoscenza, negligenza e mancanza di responsabilità e di cura verso se stesse. La prima cosa da capire nella vita è che ogni azione (o mancanza di azione) da parte nostra avrà delle conseguenze.  È quindi sempre preferibile “prevenire piuttosto che dover curare”.

Se ci siamo trascurate, la vita ci presenterà a un certo punto il conto cogliendoci di sorpresa e del tutto impreparate. Noi possiamo fare molto per evitare che tutto ciò avvenga o, quantomeno, ridurre i rischi.

 

Prepararsi non significa temere. Come può una donna trasformare questa fase in un periodo di forza e non di fragilità?

Adottando la giusta veduta della cosa e mettendo in pratica i consigli che stiamo dando la donna può aspettare anche la menopausa con serenità e relativo ottimismo, guardando a questo periodo come a una grande opportunità, un momento di rinascita, di totale rinnovamento, come fanno le culture native, piuttosto che come l’inizio della decadenza, dell’invecchiamento e quant’altro di negativo la nostra società moderna occidentale voglia propinarci.

 

Le atlete lavorano con specialisti. Quanto è importante che una donna non resti sola ma cerchi informazioni e supporto corretto?

Essere informate e avere il supporto corretto è molto utile, così come utili sono acquistare consapevolezza della nuova realtà che si sta delineando.

Questa nuova realtà non va rifiutata né tantomeno combattuta. Al contrario, va accettata, abbracciata, ma non passivamente come fossimo semplici osservatrici, ma piuttosto attivamente diventando protagoniste in azione e partecipando in modo costruttivo e positivo all’intero processo.

 

In ogni gara ci sono momenti difficili. Quali strumenti pratici aiutano a gestire sbalzi d’umore, cali di energia e difficoltà del sonno?

Gli strumenti da utilizzare sono molteplici e possono includere

 

·        Erbe e oli essenziali

·        Rimedi omeopatici

·        Integratori alimentari

·        Tecniche di respirazione

·        Meditazione e visualizzazioni

·        Yoga, Tai Qi, Qi Gong, Shibashi

·        Massaggi

·        Riflessologia plantare

·        Ipnosi

 

Questi strumenti, a seconda dei casi, possono essere utilizzati come terapie olistiche a sé stanti oppure, laddove ci fosse bisogno di trattamenti medici allopatici, come integrativi/complementari piuttosto che alternativi.


Se dovesse lasciare un messaggio diretto alle donne: qual è la “vittoria” più grande che la preparazione permette di ottenere in questa fase della vita?

La “vittoria” più grande è sempre contro noi stesse, contro un errato modo di percepire un aspetto come la menopausa e, conseguentemente, di rapportarsi con esso. La perimenopausa, la menopausa, e la post-menopausa non rappresentano una fine (ad eccezione dell’attività riproduttiva), ma piuttosto l’inizio di una nuova vita che dovrebbe essere vissuta in maniera più consapevole, serena e saggia.

Non c’è limite alle cose che possiamo fare. Regoliamoci di conseguenza e, se ci sono degli aggiustamenti da fare – fisici, psicologici o mentali che siano – facciamoli ricordandoci sempre che anche se ci sembra di avere di fronte una montagna insormontabile, l’unica cosa che ci è richiesta è fare un passo alla volta in direzione della vetta, ossia dell’obiettivo che ci siamo prefisse di raggiungere di volta in volta.

 


Importante!!

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. In caso di dubbi, disturbi o patologie, è sempre consigliabile consultare il proprio medico di fiducia.