Donna
e Salute:
Come
prepararsi alla perimenopausa, menopausa e post-menopausa
Brainstorming
tra
Maria
Teresa De Donato, Naturopata ed Elisa Rubini
Così
come un’atleta si allena prima di una gara importante, perché è fondamentale
che una donna si prepari alla perimenopausa invece di aspettare che arrivi
all’improvviso?
Gli atleti sono
persone molto disciplinate. Sanno esattamente cosa fare, cosa non fare e quando,
il che implica cosa, quanto e come mangiare, quante ore dormire ogni notte, e
quando concedersi tempo per lo svago o per qualche eccezione. Questo accade perché vengono addestrati,
educati a farlo sin dall’inizio e a mantenere le buone abitudini apprese.
Per la donna, nel
caso della monopausa, e quindi sia del periodo che la precede (perimenopausa)
sia di quello che la segue (post-menopausa), questo avviene raramente, perché
spesso si ignora che la perimenopausa (o persino la stessa menopausa) possa
iniziare dai 30 in su. Tra l’altro, nessuno
può prevedere esattamente a quale età si manifesterà.
Comprendere questi
aspetti può aiutare la donna ad ‘allenarsi’ adottando quanto prima possibile sane
abitudini alimentari e di stile di vita (sonno, regolare esercizio fisico,
etc.) evitando di farsi cogliere impreparata quando tale momento arriverà. Maturare questa conoscenza e questa
consapevolezza quanto prima aiuta a essere pronte ad abbracciare la nuova
situazione con serenità e in salute psicofisica e mentale.
Nel
suo libro parla di alimentazione e stile di vita: quali sono gli “allenamenti
di base” che una donna dovrebbe inserire nella sua routine per affrontare
meglio questa fase?
Gli “allenamenti
di base” includono
·
Una sana ed equilibrata
alimentazione, senza eccessi o carenze.
Il nostro corpo ha bisogno di tutte le sostanze nutritive, quindi, a meno che
non si abbiano problemi di intolleranze o, peggio ancora, di allergie, dovremmo
mangiare un po’ di tutto e a rotazione;
·
Bere almeno 1 litro e
mezzo – 2 litri d’acqua al giorno. Per “fabbisogno giornaliero di acqua”
s’intende solo l’acqua, il che non include altra tipologia di bevande tra cui,
ad esempio, tè, tisane e caffè, che vanno considerate separatamente (il
discorso sarebbe molto più complesso, ma rimandiamo ad altra sede);
·
Dormire almeno 8 ore a
notte;
·
Fare del sano esercizio
fisico regolarmente. Questo non significa
necessariamente andare a sudare lavorando duramente in palestra 3 volte a
settimana, cosa che, per quanto apprezzabile, non è adatta né consigliata a
tutti. Camminare regolarmente una media di almeno 2-3 chilometri al giorno,
andare in bicicletta, praticare nuoto o altre tecniche di movimento è
estremamente salutare.
Le
atlete lavorano su corpo e mente insieme. Come può una donna allenare la parte
emotiva ed evitare di sentirsi “sopraffatta” dai cambiamenti?
Essere consapevoli
di certe realtà e prepararsi non solo fisicamente, ma soprattutto
psicologicamente a certi eventi, aiuta la donna a non sentirsi sopraffatta, ma
ad abbracciare in maniera serena e con naturalezza questo straordinario periodo
della sua vita che, se vissuto correttamente, mettendo in pratica i consigli
dati anche in questa intervista, può rappresentare un momento di totale
rinascita e metamorfosi.
Se ci sono degli
‘aggiustamenti’ da fare, li faremo accettandoli per quello che sono: un periodo
transitorio in cui dovremo imparare molto di noi stesse, dei nostri pregi, dei
nostri difetti e, soprattutto, della nostra capacità di adattarci a una nuova
situazione. Il cambiamento, di fatto, è l’unica costante della nostra vita, per
una ragione o per l’altra.
Nello
sport si impara a riconoscere i segnali del corpo. Quali sono quelli che una
donna deve imparare a leggere per capire che sta entrando in perimenopausa?
Ogni cambiamento è
preceduto da segnali che il corpo ci manda, ossia da sintomi che compaiono
improvvisamente e che non sono familiari.
Tra questi
abbiamo:
·
Cambiamento del ritmo
del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a dormire tutta la notte come
magari si era abituate a fare);
· Cambiamento del flusso
mestruale che può diventare irregolare, sporadico e meno intenso rispetto a
come era in passato;
·
Sudorazione abbondante,
soprattutto notturna;
·
Improvvise vampate di
calore (dette anche ‘caldane’);
·
Sbalzi d’umore
Da notare,
comunque, che molti di questi sintomi possono essere anche il risultato di un
elevato livello di stress. Per verificare, quindi, quale sia la vera causa che
li determini – se lo stress o la perimenopausa – è sempre bene rivolgersi al
proprio medico e fare i dovuti controlli e check per avere una diagnosi. Poi si deciderà sul da farsi ed,
eventualmente, quale percorso intraprendere, se olistico o allopatico o
entrambi.
Le
gare non si affrontano senza un piano. Qual è il “programma minimo” che ogni
donna dovrebbe avere per non vivere la menopausa come una perdita di controllo?
Il “programmma
minimo” include sia i punti citati prima quali “allenamenti di base” sia
aspetti psicologici e mentali, iniziando con l’aver cura di noi stesse non solo
dal punto di vista fisico, ma anche prendendoci del tempo regolarmente per
dedicarci a ciò che ci piace, che ci infonde serenità e ci rende felici,
qualunque cosa sia: dal trovare 30 minuti al giorno per fare una passeggiata,
chiamare un’amica, fare del giardinaggio (anche se abbiamo solo un balcone con
dei vasi con i fiori) o dedicarci almeno una o due volte a settimana a
un’attività creativa/artistica (scrittura – anche scrivendo semplicemente il
proprio diario personale – pittura, scultura, ricamo, uncinetto, etc.).
Stare bene con se
stesse da un punto di vista mente-corpo-spirito è fondamentale, rappresenta una
carta vincente per affrontare non solo la menopausa, ma tutta la nostra vita in
maniera equilibrata e serena. Se non stiamo bene con noi stesse, non possiamo
neanche stare bene con gli altri, chiunque essi siano (figli, marito/partner,
colleghi, vicini di casa, etc.)
Quando
un’atleta non ascolta il suo corpo, peggiora la performance. Quali errori vede
nelle donne che ignorano o sottovalutano i sintomi?
Vedo mancanza di
consapevolezza, di conoscenza, negligenza e mancanza di responsabilità e di
cura verso se stesse. La prima cosa da capire nella vita è che ogni azione (o
mancanza di azione) da parte nostra avrà delle conseguenze. È quindi sempre preferibile “prevenire
piuttosto che dover curare”.
Se ci siamo
trascurate, la vita ci presenterà a un certo punto il conto cogliendoci di
sorpresa e del tutto impreparate. Noi possiamo fare molto per evitare che tutto
ciò avvenga o, quantomeno, ridurre i rischi.
Prepararsi
non significa temere. Come può una donna trasformare questa fase in un periodo
di forza e non di fragilità?
Adottando la
giusta veduta della cosa e mettendo in pratica i consigli che stiamo dando la
donna può aspettare anche la menopausa con serenità e relativo ottimismo,
guardando a questo periodo come a una grande opportunità, un momento di
rinascita, di totale rinnovamento, come fanno le culture native, piuttosto che
come l’inizio della decadenza, dell’invecchiamento e quant’altro di negativo la
nostra società moderna occidentale voglia propinarci.
Le
atlete lavorano con specialisti. Quanto è importante che una donna non resti
sola ma cerchi informazioni e supporto corretto?
Essere informate e
avere il supporto corretto è molto utile, così come utili sono acquistare
consapevolezza della nuova realtà che si sta delineando.
Questa nuova realtà
non va rifiutata né tantomeno combattuta. Al contrario, va accettata, abbracciata,
ma non passivamente come fossimo semplici osservatrici, ma piuttosto attivamente
diventando protagoniste in azione e partecipando in modo costruttivo e positivo
all’intero processo.
In
ogni gara ci sono momenti difficili. Quali strumenti pratici aiutano a gestire
sbalzi d’umore, cali di energia e difficoltà del sonno?
Gli strumenti da
utilizzare sono molteplici e possono includere
·
Erbe e oli essenziali
·
Rimedi omeopatici
·
Integratori alimentari
·
Tecniche di respirazione
·
Meditazione e
visualizzazioni
·
Yoga, Tai Qi, Qi Gong,
Shibashi
·
Massaggi
·
Riflessologia plantare
·
Ipnosi
Questi strumenti,
a seconda dei casi, possono essere utilizzati come terapie olistiche a sé
stanti oppure, laddove ci fosse bisogno di trattamenti medici allopatici, come
integrativi/complementari piuttosto che alternativi.
Se
dovesse lasciare un messaggio diretto alle donne: qual è la “vittoria” più
grande che la preparazione permette di ottenere in questa fase della vita?
La “vittoria” più
grande è sempre contro noi stesse, contro un errato modo di percepire un
aspetto come la menopausa e, conseguentemente, di rapportarsi con esso. La
perimenopausa, la menopausa, e la post-menopausa non rappresentano una fine (ad
eccezione dell’attività riproduttiva), ma piuttosto l’inizio di una nuova vita
che dovrebbe essere vissuta in maniera più consapevole, serena e saggia.
Non c’è limite
alle cose che possiamo fare. Regoliamoci di conseguenza e, se ci sono degli
aggiustamenti da fare – fisici, psicologici o mentali che siano – facciamoli
ricordandoci sempre che anche se ci sembra di avere di fronte una montagna
insormontabile, l’unica cosa che ci è richiesta è fare un passo alla volta
in direzione della vetta, ossia dell’obiettivo che ci siamo prefisse di
raggiungere di volta in volta.
Importante!!
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. In caso di dubbi, disturbi o patologie, è sempre consigliabile consultare il proprio medico di fiducia.
%20(IT).png)