Thursday, January 22, 2026

Affascinante Mondo L’Isola di Hainan - Intervista a Fiori Picco

 

Affascinante Mondo

L’Isola di Hainan - Le Hawaii della Cina

Intervista a Fiori Picco

 

di Maria Teresa De Donato

  


Amici carissimi, oggi per la mia Rubrica Affascinante Mondo ho il piacere di ospitare di nuovo l’amica e collega Autrice, Sinologa, Editrice e Traduttrice Fiori Picco. Questa volta, però, non si tratterà di parlare di una delle sue pubblicazioni, ma piuttosto di condividere la sua conoscenza sulla Cina, Paese in cui Fiori è vissuta per ben otto anni.

Auguro a voi tutti una Buona lettura!

 

MTDD: Ciao Fiori e benvenuta. Sono felice di ospitarti oggi su questo mio Blog e Salotto Culturale Virtuale.

FP: Grazie a te, Maria Teresa, per l’invito. È un piacere essere tua ospite.

 

MTDD: Fiori, come ho già anticipato nell’introduzione, oggi non parleremo dei tuoi libri, ma faremo un viaggio virtuale in Cina, Paese che tu conosci molto bene.

Dove ci porti esattamente?

FP: Ho pensato di farvi visitare l’Isola di Hainan, conosciuta anche come le Hawaii della Cina.

 

MTDD: Benissimo! Cosa puoi dirci di quest’isola?

FP: L’Isola di Hainan, con capoluogo Haikou, ha fatto parte del Guangdong dal 1950 al 1988, dopodiché è tornata a essere un’entità indipendente e quasi subito è stata resa la più grande Zona Economica Speciale da Deng Xiaoping.

È composta da alcune isole, la più estesa delle quali si chiama Hainan (Hainan Dao), da cui il nome della provincia (quando si parla di Hainan in Cina, normalmente ci si riferisce all’isola). Quest’isola si trova nel golfo del Tonchino al largo delle coste vietnamite. È di circa un terzo più estesa della Sicilia. Di origine vulcanica, presenta spiagge basse contraddistinte da una sabbia finissima di color bianco, e, all’interno, una lussureggiante vegetazione di tipo subtropicale sostanzialmente intatta.

Hainan era collegata originariamente alla parte nord-orientale dell’attuale Vietnam. Un moto di deriva verso sud-est iniziato dopo il Mesozoico (60 milioni di anni fa) la portò nell’attuale posizione vicino alla Cina.

 

MTDD: Molto interessante. A suo tempo, parlando della Cina in riferimento ai tuoi lavori letterari, avevi evidenziato che questo Paese è caratterizzato dalla presenza di numerose etnie, tutte tenute in massima considerazione e aiutate dal Governo.

Quali sono le etnie che incontriamo su quest’isola e di quale vuoi parlarci nello specifico oggi?

FP: Le etnie presenti su quest’isola sono la Han, la Li, la Miao e la Zhuang.  Oggi vorrei soffermarmi sulla Li. Tra i popoli indigeni c’è, infatti, il popolo Li che parla una lingua del gruppo tai-kadai (dialetti dell’Indocina).  Si ritiene che i loro antenati si insediarono sull'isola almeno tra i 2 e i 6 mila anni fa; ricerche hanno rivelato inoltre che sono portatori di marcatori genetici di antiche popolazioni arrivate sull’isola tra i 7 e i 27 mila anni fa.

 

MTDD: Cosa consiglieresti di andare a vedere a chi decidesse di visitare l’isola di Hainan e perché?

FP: Tra i luoghi più famosi Hainan vanta la Baia di Yalong e la Baia di Sanya, con splendidi resort, natura e possibilità di fare sport acquatici; Lu Huitou Park o il Parco del Cervo che si volta, legato a un’antica leggenda; la spiaggia di “Ai Confini della Terra”, dove sulla sabbia enormi scogli rendono il paesaggio apocalittico; il Tempio di Nanshan, che sorge su un’isola artificiale ed è sormontato da un’enorme statua di Bodhisattva; Phoenix Island o la Dubai d’Oriente; Wuzhizhou o l’Isola dei Coralli; l’Isola delle Scimmie, che si raggiunge con una funivia.

 

MTDD: Cosa puoi dirci della cucina e di eventuali prodotti tipici locali?

FP: Il cocco è l’ingrediente base della cucina, con questo frutto e il suo latte vengono preparate caramelle gommose e macedonie. Tra le pietanze più prelibate troviamo il pollo al cocco. Freschissimi il pesce, i crostacei e i mitili che si possono acquistare al mercato, direttamente sulla spiaggia, dove poi si consegnano a cuochi esperti che cucinano a vista nei tipici ristorantini all’aperto.

I prodotti tipici sono il caffè di Xinlong e la grappa di noci di Betel. La frutta è tropicale: mangostani, rambutan, durian, pitaye o frutti del drago.

 

MTDD: Ci sono altri aspetti interessanti di quest’isola che vuoi condividere con i nostri lettori?

FP: Volentieri. Hainan è anche il regno delle perle (nere, rosa, viola, lilla e bianche), da cui si ricavano ottime creme di bellezza.

Altro aspetto degno di nota è l’artigianato, che comprende intarsi nelle noci di cocco e nella madreperla: vere e proprie sculture e bassorilievi decorativi. Il vasellame tipico è prodotto dal popolo Li, etnia che vive prevalentemente nell’Areca Valley o Valle delle Noci di Betel. Un’usanza particolare di questa minoranza etnica è suonare il flauto con il naso. I Li si dedicano alla produzione della grappa e alla tessitura dei broccati. Nei loro villaggi le case sono barche rovesciate.

 

MTDD: C’è qualche particolarità di questa etnia che forse non tutti potrebbero conoscere?

FP: Sì. Una tradizione del popolo Li e di altre minoranze etniche della Cina è costruire la “casetta degli innamorati”. Quando una ragazza è adolescente (15 o 16 anni), i genitori le costruiscono una casetta accanto alla loro o poco distante, dove lei si trasferisce per dormire e per intrattenere relazioni amorose. Per pranzo e per cena torna a casa dei genitori, mentre per il resto del tempo e per la notte rimane nella casetta dove può ricevere il fidanzato. Prima il giovanotto la corteggia e si dichiara. Poi avviene uno scambio di doni per ufficializzare il loro rapporto. Infine possono dormire insieme nella casetta.

 

MTDD: Davvero interessante. Cos’altro potrebbe interessare coloro che volessero un giorno andare a visitare quest’isola?

FP: L’Isola di Hainan è nota anche per il suo teatro dei burattini, un tipo di opera cinese nata in epoca Yuan (durante l’occupazione dei Mongoli), molto simile all’opera di Pechino. Vanta più di venti tipi di burattini medi o grandi e sorretti da bastoni. Un’orchestra di strumenti tipici li accompagna con la musica.

 

MTDD: Grazie, Fiori, per averci portato in quest’isola cinese, che speriamo di visitare anche noi un giorno.

Ti aspetto per un altro appuntamento, magari per parlare di cucina, così potrai anche insegnarci come preparare il pollo al cocco che hai menzionato prima.

FP: Grazie a te, Maria Teresa. Volentieri. Sarà un piacere condividere con i tuoi lettori anche le mie conoscenze culinarie cinesi.