Affascinante
Mondo
L’Isola
di Hainan - Le Hawaii della Cina
Intervista
a Fiori Picco
di
Maria Teresa De Donato
Amici carissimi, oggi per la mia Rubrica Affascinante Mondo ho il piacere di ospitare di nuovo l’amica e collega
Autrice, Sinologa, Editrice e Traduttrice Fiori Picco. Questa volta, però, non
si tratterà di parlare di una delle sue pubblicazioni, ma piuttosto di condividere la sua conoscenza sulla Cina,
Paese in cui Fiori è vissuta per ben otto anni.
Auguro a voi tutti una Buona lettura!
MTDD: Ciao Fiori e
benvenuta. Sono felice di ospitarti oggi su questo mio Blog e Salotto Culturale
Virtuale.
FP: Grazie a te, Maria
Teresa, per l’invito. È un piacere essere tua ospite.
MTDD: Fiori, come ho già
anticipato nell’introduzione, oggi non parleremo dei tuoi libri, ma faremo un
viaggio virtuale in Cina, Paese che tu conosci molto bene.
Dove ci porti esattamente?
FP: Ho pensato di farvi
visitare l’Isola di Hainan, conosciuta anche come le Hawaii della
Cina.
MTDD: Benissimo! Cosa puoi dirci di quest’isola?
FP: L’Isola di Hainan,
con capoluogo Haikou, ha fatto parte del Guangdong dal 1950 al 1988, dopodiché
è tornata a essere un’entità indipendente e quasi subito è stata resa la più
grande Zona Economica Speciale da Deng Xiaoping.
È composta da alcune isole, la più estesa delle quali
si chiama Hainan (Hainan Dao), da cui il nome della provincia (quando si
parla di Hainan in Cina, normalmente ci si riferisce all’isola). Quest’isola si
trova nel golfo del Tonchino al largo delle coste vietnamite. È di circa un
terzo più estesa della Sicilia. Di origine vulcanica, presenta spiagge basse
contraddistinte da una sabbia finissima di color bianco, e, all’interno, una
lussureggiante vegetazione di tipo subtropicale sostanzialmente intatta.
Hainan era collegata originariamente alla parte
nord-orientale dell’attuale Vietnam. Un moto di deriva verso sud-est iniziato
dopo il Mesozoico (60 milioni di anni fa) la portò nell’attuale posizione
vicino alla Cina.
MTDD: Molto interessante.
A suo tempo, parlando della Cina in riferimento ai tuoi lavori letterari, avevi
evidenziato che questo Paese è caratterizzato dalla presenza di numerose etnie,
tutte tenute in massima considerazione e aiutate dal Governo.
Quali sono le etnie che incontriamo su quest’isola e
di quale vuoi parlarci nello specifico oggi?
FP: Le etnie presenti
su quest’isola sono la Han, la Li, la Miao e la Zhuang. Oggi vorrei soffermarmi sulla Li. Tra i
popoli indigeni c’è, infatti, il popolo Li che parla una lingua del gruppo
tai-kadai (dialetti dell’Indocina). Si
ritiene che i loro antenati si insediarono sull'isola almeno tra i 2 e i 6 mila
anni fa; ricerche hanno rivelato inoltre che sono portatori di marcatori
genetici di antiche popolazioni arrivate sull’isola tra i 7 e i 27 mila anni
fa.
MTDD: Cosa consiglieresti di andare a vedere a chi
decidesse di visitare l’isola di Hainan e perché?
FP: Tra i luoghi più
famosi Hainan vanta la Baia di Yalong e la Baia di Sanya, con
splendidi resort, natura e possibilità di fare sport acquatici; Lu Huitou
Park o il Parco del Cervo che si volta, legato a un’antica leggenda; la
spiaggia di “Ai Confini della Terra”, dove sulla sabbia enormi scogli
rendono il paesaggio apocalittico; il Tempio di Nanshan, che sorge su
un’isola artificiale ed è sormontato da un’enorme statua di Bodhisattva; Phoenix
Island o la Dubai d’Oriente; Wuzhizhou o l’Isola dei Coralli; l’Isola
delle Scimmie, che si raggiunge con una funivia.
MTDD: Cosa puoi dirci
della cucina e di eventuali prodotti tipici locali?
FP: Il cocco è
l’ingrediente base della cucina, con questo frutto e il suo latte vengono
preparate caramelle gommose e macedonie. Tra le pietanze più prelibate troviamo
il pollo al cocco. Freschissimi il pesce, i crostacei e i mitili che si possono
acquistare al mercato, direttamente sulla spiaggia, dove poi si consegnano a
cuochi esperti che cucinano a vista nei tipici ristorantini all’aperto.
I prodotti tipici sono il caffè di Xinlong e
la grappa di noci di Betel. La frutta è tropicale: mangostani, rambutan,
durian, pitaye o frutti del drago.
MTDD: Ci sono altri aspetti interessanti di
quest’isola che vuoi condividere con i nostri lettori?
FP: Volentieri. Hainan è
anche il regno delle perle (nere, rosa, viola, lilla e bianche), da cui si
ricavano ottime creme di bellezza.
Altro aspetto degno di nota è l’artigianato, che
comprende intarsi nelle noci di cocco e nella madreperla: vere e proprie
sculture e bassorilievi decorativi. Il vasellame tipico è prodotto dal popolo
Li, etnia che vive prevalentemente nell’Areca Valley o Valle delle Noci di
Betel. Un’usanza particolare di questa minoranza etnica è suonare il flauto con
il naso. I Li si dedicano alla produzione della grappa e alla tessitura
dei broccati. Nei loro villaggi le case sono barche rovesciate.
MTDD: C’è qualche particolarità di questa etnia che
forse non tutti potrebbero conoscere?
FP: Sì. Una tradizione
del popolo Li e di altre minoranze etniche della Cina è costruire la “casetta
degli innamorati”. Quando una ragazza è adolescente (15 o 16 anni), i
genitori le costruiscono una casetta accanto alla loro o poco distante, dove
lei si trasferisce per dormire e per intrattenere relazioni amorose. Per pranzo
e per cena torna a casa dei genitori, mentre per il resto del tempo e per la
notte rimane nella casetta dove può ricevere il fidanzato. Prima il giovanotto
la corteggia e si dichiara. Poi avviene uno scambio di doni per ufficializzare
il loro rapporto. Infine possono dormire insieme nella casetta.
MTDD: Davvero
interessante. Cos’altro potrebbe interessare coloro che volessero un giorno
andare a visitare quest’isola?
FP: L’Isola di Hainan è
nota anche per il suo teatro dei burattini, un tipo di opera cinese nata
in epoca Yuan (durante l’occupazione dei Mongoli), molto simile all’opera di
Pechino. Vanta più di venti tipi di burattini medi o grandi e sorretti da
bastoni. Un’orchestra di strumenti tipici li accompagna con la musica.
MTDD: Grazie, Fiori, per
averci portato in quest’isola cinese, che speriamo di visitare anche noi un
giorno.
Ti aspetto per un altro appuntamento, magari per
parlare di cucina, così potrai anche insegnarci come preparare il pollo al
cocco che hai menzionato prima.
FP: Grazie a te, Maria
Teresa. Volentieri. Sarà un piacere condividere con i tuoi lettori anche le mie
conoscenze culinarie cinesi.
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