Monday, November 1, 2021

Il tracollo di una famiglia - Un libro di memorie per insegnare - di Josie Magie - Recensione di Maria Teresa De Donato

 

Il tracollo di una famiglia

-    Un libro di memorie per insegnare -

 

di Josie Magie

 

Recensione di Maria Teresa De Donato

 




 

Romanzo avvincente dalle forti tinte psicologiche e pedagogiche, A Family Downfall appassiona il lettore dall’inizio alla fine, proiettandolo nelle dinamiche comportamentali che si manifestano all’interno di un nucleo familiare e rendendolo partecipe.

 

Il libro è ricco di tematiche ed aspetti interessanti che, di fatto, abbracciano l’intera sfera del vivere umano.  Il romanzo inizia, infatti, con una minuziosa descrizione di quella che è stata per tanti anni l’imponente casa a tre livelli in cui è vissuta l’autrice, con il suo magnifico giardino e le statue leonine che lo adornavano. Il tutto testimonia il raggiungimento di uno stato sociale elevato di una coppia di emigrati spagnoli che, pur provenendo da umili famiglie, riesce, con costanza, determinazione ed anche a costo di duri sacrifici, a farsi strada e a realizzare ‘il sogno americano’ garantendo, almeno per molti anni, grande prosperità e benessere economico-finanziario alla propria famiglia.

 

Nonostante l’evidente ricchezza materiale, i problemi, tuttavia, non mancano.  Oltre alle difficoltà legate all’apprendimento di una lingua straniera e alla conseguente integrazione in una nuova cultura ed organizzazione sociale, i problemi maggiori sono da ricercarsi, paradossalmente, proprio nei limiti umani, a volte difficili da identificare e superare, che spesso hanno origine dagli stessi genitori.  Malgrado, infatti, i nobili valori che regolano la loro vita e nonostante la lodevole intenzione di crescere i figli nel miglior modo possibile, dando loro tutto ciò essi stessi non hanno mai avuto, essi assumono atteggiamenti drastici che, senza che se ne rendano conto, porteranno al fallimento quando non alla catastrofe.  

 

Ostinazione e perfezionismo, da un lato; un atteggiamento iperprotettivo caratterizzato da paure anche ingiustificate che successivamente sfoceranno in vere e proprie angosce, dall’altro; il proiettare sui figli propri desideri, aspettative irrealizzate; e il porre loro traguardi tanto irraggiungibili quanto indesiderati, privano i figli della possibilità di crescere in modo spontaneo, di scegliere la propria strada, di fare le proprie esperienze ed anche di correre il rischio sì di fallire, ma anche di rialzarsi, di riprendere il cammino ed imparare al tempo stesso preziose lezioni di vita.  

 

Tali dinamiche all’interno del nucleo familiare, che si manifestano sin dall’inizio, mancando i soggetti di consapevolezza al riguardo, vengono preservate negli anni aumentando il livello di disfunzionalità degli individui, così come delle loro relazioni, e causando problemi che, come le dipendenze da farmaci e dall’alcol, non solo peggiorano nel tempo, ma che raggiungono il punto di non ritorno e, in alcuni casi, approdano al disastro.

 

Rabbia, frustrazione, disagio, angoscia, dolore, senso di impotenza e risentimento sono tutti sentimenti che vengono espressi in questo contesto e che la stessa Josie Magie ha provato.

 

Dotata di grande acume intellettuale, malgrado il coinvolgimento emotivo cui è stata sottoposta avendo vissuto in prima persona gli eventi descritti ed avendone pagato lei stessa un alto prezzo somatizzando attraverso le proprie sofferenze emotive, l’autrice dimostra una grande capacità analitica nel descrivere dettagliatamente il sorgere, manifestarsi e progredire di certe dinamiche comportamentali, ma anche mentali e psicologiche, che sembra aver osservato e compreso sin dalla più tenera età.

 

Malgrado la natura struggente del romanzo, quest’ultimo è permeato di un sentimento di profondo amore per la propria famiglia che non verrà mai meno e di una sottile malinconia dovuta alla consapevolezza di Josie del grande potenziale che era in tutti e che, purtroppo, non tutti sono stati in grado – per una ragione o per l’altra – di identificare, esprimere e realizzare nella propria vita.

 

Il sottotitolo A Memoir Intended to Teach (= Un libro di memorie per insegnare) è, quindi, principalmente un invito che l’autrice estende ai lettori – genitori e figli – affinché la propria esperienza e conseguente sofferenza possano fungere da esempio ammonitore e lezione di vita cui ispirarsi per evitare di commettere certi errori e dar vita a certe dinamiche, malate e fallimentari, e piuttosto vivere una vita degna di essere vissuta ed in piena armonia con la propria natura, i propri bisogni ed il proprio potenziale. 

 

Un romanzo molto bello ed al tempo stesso struggente che consiglio a tutti.

 

Il libro e disponibile al momento solo in lingua inglese A Family Downfall - A Memoir Intended to Teach