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Sunday, January 4, 2015

Metodologie Alternative: L'Omeopatia

Dott.ssa Maria Teresa De Donato 

Naturopata Tradizionale, Consulente Olistica Nutrizione ed Erbalismo, Omeopata



L'Omeopatia è un sistema filosofico e di cura alternativo basato su terapie non-aggressive, non-invasive ed i cui rimedi sono caratterizzati da sostanze altamente diluite aventi lo scopo di sollecitare l'abilità di autoguarigione, naturale ed intrinseca, di ogni individuo. A seconda della specifica sintomatologia descritta dal cliente, l'omeopata identifica il rimedio più idoneo da prescrivere. Più il rimedio, chiamato simillimum, si avvicina alla totalità dei sintomi e alle caratteristiche della personalità dell'individuo più è efficace e, di conseguenza, più elevata è la possibilità di guarigione. L'Omeopatia, quale metodologia olistica, ha un approccio alla salute che tiene conto delle componenti mente-corpo-spirito e vede i sintomi come parte del sistema d'allarme e del meccanismo di difesa del corpo e la malattia non quale causa di una sostanza o di una materia malata, ma piuttosto come il risultato di un blocco e disturbo della forza vitale, il principio essenziale che anima il nostro corpo. Ne consegue che la guarigione è solo possibile in quanto ad abilità ed energia della forza vitale di contrastare l'effetto del rimedio omeopatico scelto in un dato momento. 


Cristiano Federico Samuele Hahnemann

Benché Ippocrate avesse già sviluppato la Legge dei Simili, Galeno incluso nella sua pratica la teoria aristotelica dei Quattro Umori secondo cui sangue, bile gialla, bile nera, e muco devono essere mantenuti in equilibrio per conservare uno stato di vitalità e salute, e Paracelso già messo in discussione come la malattia non fosse causata da fattori esterni, ma piuttosto da uno squilibrio energetico all'interno del corpo che impediva la guarigione, fosse contrario all'amputazione degli arti ed avessse introdotto nella propria pratica medica sostanze come l'oppio, lo zolfo e l'arsenico, fu il medico tedesco Samuele Hahnemann ad essere considerato il Padre e Fondatore dell'Omeopatia moderna.

Hahnemann era deluso da quello che considerava il fallimento della medicina convenzionale e contrario ad alcune delle pratiche, comunemente utilizzate da questa, tra cui il salasso. Dopo anni di osservazione e sperimentazione su se stesso e su altri individui (sani) al fine di comporre una Materia Medica omeopatica creò un sistema di cure nuovo, completo e rivoluzionario: l'Omeopatia. Il termine omeopatia deriva dalle parole greche hómoios, “simile” e páthos, “sofferenza” e si contrappone alla medicina convenzionale, definita comunemente dagli omeopati “allopatica”, derivante dai termini greci állos, che significa “altro” o “diverso” e páthos, “sofferenza” e che si basa sull'utilizzo di farmaci atti a sopprimere sintomi e malattie. Come già detto, l'omeopata non combatte i sintomi in quanto li concepisce come il modo in cui il corpo comunica con l'individuo, ma piuttosto cerca di indentificare la causa che ha generato un eventuale problema di salute o una malattia al fine di rimuoverla prendendo in considerazione, al tempo stesso, non solo la condizione fisica, ma anche, e soprattutto, lo stato mentale, psicologico e spirituale dell'individuo.


Leggi dell'Omeopatia

L'Omeopatia è caratterizzata dalle seguenti Leggi principali:

  • Legge dei Simili (o di Similitudine), conosciuta anche come similia similibus curantur, ossia “i simili sono curati dai simili”, e che si basa sul presupposto che sostanze che hanno l'abilità di provocare certi sintomi e malattie in un individuo sano sono anche in grado di curare gli stessi sintomi in una persona malata.
  • Legge della Dose Unica, applicata da coloro che praticano Omeopatia Classica, la quale suggerisce l'utilizzo di un unico rimedio omeopatico alla volta. Secondo questa legge, infatti, una volta che è stato identificato il rimedio corretto, questo dovrebbe essere efficace e sufficiente perché la guarigione avvenga. In alcuni casi particolari e più complessi, tuttavia, più di un rimedio può essere raccomandato anche da omeopati classici.
  • Legge di Diluizione (o Potenza Minima), secondo la quale benché potenze minime possano richiedere tempi più lunghi per essere efficaci, il loro uso, tuttavia, evita ulteriore stress all'individuo durante la fase di guarigione. I rimedi omeopatici si distinguono in vari dosaggi che vanno da quelli simili in quanto a concentrazione ad alcuni farmaci a quelli caratterizzati da una diluizione molto elevata che non contengono più alcuna traccia della sostanza originale usata per la loro produzione. Benché la Legge della Potenza Minima sia valida e fondamentale, anche l'uso di potenze elevate può essere efficace ed in alcuni casi persino necessario.
  • Legge della Forza Vitale, ossia dell'energia dinamica, sottile ed invisibile che secondo l'anatomia e la fisiologia esoteriche, anima il corpo umano. A seconda del suo equilibrio o squilibrio essa determina uno stato di salute fisica e mentale o, al contrario, di malattia.
  • Legge delle Malattie Croniche (Miasmi). Hahnemann definì un Miasma “un blocco energetico che impedisce la guarigione” (aforisma #78), cioè una predisposizione alla malattia cronica che è trasmessa da una generazione all'altra e che – riteneva – è responsabile nel compromettere un determinato trattamento e nel prevenire la guarigione nelle persone. Per ostacolare i miasmi, Hahnemann creò dei rimedi chiamati Nosodi ed identificò tre specifici miasmi:

a) Psora, derivante dalla scabbia;

b) Syphilis, collegata alla sifilide;

c) Sycosis, associata alla gonorrea.

In tempi più recenti anche Cancro e Tubercolosi sono stati considerati da alcuni omeopati come potenziali miasmi ed aggiunti alla lista di cui sopra. L'identificare la causa alla radice del problema di salute, specialmente nel caso di malattia cronica, con un determinato miasma non significa, tuttavia, che l'individuo sia stato affetto da psora, gonorrea o sifilide, ma piuttosto che lo specifico miasma, o predisposizione è stato/a trasmesso/a da una generazione all'altra rafforzandosi ed indebolendo, ad ogni passaggio generazionale, la forza vitale degli individui e la loro conseguente capacità di guarire.

  • Legge di Sperimentazione (pura nell'uomo sano), che è necessaria per creare ed elaborare la Materia Medica e consiste nell'utilizzare persone sane per provare rimedi al fine di identificare i sintomi prodotti da ogni rimedio.
  • Legge di Dinamizzazione, che insieme al processo di diluizione è una caratteristica specifica della produzione dei rimedi omeopatici. In linea generale, l'alta diluizione e la dinamizzazione (chiamata anche potentizzazione o succussione), che consiste nel vigoroso scuotimento di una preparazione omeopatica diluita al fine di attivarne la sostanza medicinale durante la fase di produzione, sono denominatori comuni di tutti i rimedi omeopatici.
  • Legge di Guarigione. Secondo Hahnemann il processo di guarigione avviene nel seguente ordine: 

a) Sintomi e malattia guariscono dal livello più profondo, che include organi vitali, a quello più superficiale;
b) Sintomi e malattia guariscono nell'ordine inverso in cui si sono manifestati, iniziando da quello più recente ed andando a ritroso;
c) Sintomi e malattia migliorano, o persino guariscono, iniziando dalla parte superiore del corpo e procedendo verso il basso;
d) Sintomi e malattia guariscono dagli organi vitali, più importanti, a quelli meno importanti e più superficiali; e
e) Sintomi e malattia guariscono ad iniziare dal centro del corpo procedendo verso le zone periferiche.


Rimedi Omeopatici

I rimedi omeopatici sono prodotti con ingredienti naturali provenienti da quantità infinitesimali di sostanze di origine vegetale, animale, minerale, e da altre fonti biologiche. Sono efficaci e grazie all'elevato processo di diluizione cui sono sottoposti sono sicuri, non procurano dipendenza, non hanno controindicazioni e possono essere usati come terapia alternativa o integrativa e complementare insieme a farmaci o altri trattamenti convenzionali. L'Omeopatia può aiutare molte condizioni di salute incluse quelle acute e croniche.

Acuti sono quei problemi che possono iniziare improvvisamente e che, generalmente, durano da un giorno ad un mese (alcuni esempi sono influenza, raffreddore, spasmi, tosse). Alcuni di essi possono essere causati da virus, sparire da soli, o risolti tramite l'utilizzo di antibiotici (medicina convenzionale/allopatica) o con rimedi più naturali e meno aggressivi (come quelli omeopatici o erboristici).

Cronici sono quei problemi che durano da due a più mesi (tra cui artrite, diabete, emicrania, depressione, eczema) e che possono essere causati da vari fattori tra cui quelli ereditari e quelli legati all'ambiente. Benché non ci sia alcuna garanzia che questa tipologia di condizioni di salute scompaia completamente, molte di esse, se gestite correttamente, possono portare la persona a vivere una vita normale, quasi libera da sintomi, grazie ad un cambiamento nelle abitudini alimentari e di stile di vita.

Per una lista completa di rimedi omeopatici potete cliccare sul seguente link http://www.environmentalhealthanddesign-dedoholistic.com/products-2/products-2homeopathic-remedies/

La filosofia della Dott.ssa De Donato

Quale Omeopata Classica, la Dr.ssa De Donato segue le leggi ed i principi dell'omeopatia così come stabiliti dal Dr. Hahnemann più di 200 anni fa.   Dà particolare importanza alle componenti mente-corpo-spirito; identifica il tipo costituzionale di ogni individuo e lo abbina al corrispondente ed appropriato rimedio omeopatico; e nella sua pratica si ispira in modo particolare agli insegnamenti, al lavoro e all'approccio all'Omeopatia dell'illustre medico greco Prof. Dr. George Vithoulkas.


Per saperne di più sulla mia attività di Consulente Olistico della Salute e Coach, sui miei servizi e prodotti potete visitare i seguenti siti:






Wednesday, March 18, 2015

Tipi Costituzionali: L'approccio omeopatico verso quello ayurvedico

Dott.ssa  Maria Teresa De Donato



Naturopata Tradizionale, Consulente Olistica Nutrizione ed Erbalismo, Omeopata 



Malgrado le molteplici affinità che accomunano noi esseri umani nell'ambito di uno stesso gruppo etnico o persino familiare, in realtà molte sono le differenze biologiche che contribuiscono a rendere ognuno di noi un universo a sé stante e che si distingue, quindi, da tutti gli altri. Ogni sistema medico ha elaborato la sua propria classifica e metodologia per identificare gli individui a seconda della propria tipologia costituzionale tenendo conto non solo degli aspetti genetici ereditati, ma anche degli stati emotivi, mentali e psicologici.

L'Ayurveda, il metodo olistico indiano che ha circa 5000 anni ed è riconosciuto quale il più antico sistema medico esistente, distingue tre tipi di costituzione: vata, pitta e kapha, che rappresentano rispettivamente l'energia in movimento, il fuoco biologico ed i processi di trasformazione e la struttura di sostegno. Ogni tipo è associato a specifiche caratteristiche fisiche, emotive e mentali, attitudine verso la vita, modo di esprimersi, modello di sonno, abilità sociali, sistemi del corpo e loro conseguenti attività.

Secondo l'Ayurveda, benché ogni individuo possa manifestare caratteristiche di una specifica costituzione in maniera più pronunciata, e di conseguenza essere identificato in linea generale come vata, pitta o kapha in realtà, anche se in misura diversa rispetto agli altri, risulterà essere una combinazione delle varie tipologie. Questo dimostra che l'Ayurveda comprende che l'unicità di ogni singolo individuo è un fenomeno piuttosto complesso ed altrettanto articolato caratterizzato dall'amalgamarsi di componenti ognuna delle quali contribuisce diversamente in quanto a percentuale, qualità e livello alla formazione della costituzione dei diversi individui.

L'Omeopatia, tuttavia, ha un'intendimento delle varie tipologie costituzionali che va ben oltre queste nozioni. L'Omeopatia riconosce che i vari tipi di costituzione dipendono da specifiche caratteristiche fisiche, temperamento, risposta emotiva e attitudine mentale, insieme a fattori genetici, aspetti miasmatici che costituiscono la causa di fondo delle malattie croniche, ma anche, cosa ancor più importante, vede il termine 'costituzione' come un modo per descrivere sia lo stato di salute dell'individuo, incluse le caratteristiche ereditate e quelle acquisite, sia lo stato di benessere mentale ed emotivo. In questo modo l'Omeopatia trascende tutte le altre discipline alternative ammettendo il ruolo fondamentale che la forza vitale esercita nella vita e, di conseguenza, sul benessere fisico, mentale ed emotivo di ogni singola persona.

In quest'ottica l'Omeopatia ha sempre avuto un approccio unico e rivoluzionario al concetto di tipo di costituzione: ha compreso perfettamente che il termine 'costituzione' e le sue implicazioni devono essere viste quali conseguenza della quantità, qualità ed attività della forza vitale che anima il corpo. Questo implica che, quando si fa menzione alla 'costituzione' da un punto di vista omeopatico, in realtà ci si sta riferendo all'energia dinamica, a qualcosa che per natura è in perenne movimento e soggetta a molteplici cambiamenti, modifiche e trasformazioni all'interno dello stesso corpo durante l'intero arco della sua esistenza. Perciò, a seconda del livello di energia che la forza vitale possiede in ogni specifico momento e della sua abilità nel controbilanciare l'attività di virus e batteri nocivi, fattori che causano stress e/o agenti inquinanti e di aiutare il corpo a ripristinare uno stato di ordine e di equilibrio a tutti i livelli, ogni individuo può essere identificato – in diversi momenti della sua vita – con una tipologia diversa di tipo costituzionale e curato tramite il rimedio omeopatico più appropriato che in quel momento lo rappresenta (Arsenicum, Belladonna, Lachesis, Sepia, etc.).


Per maggiori informazioni su cosa sia l'Omeopatia e su come possa aiutarvi, a prescindere da quale sia la vostra situazione, potete visitare i siti





e contattarmi scrivendo a info@dedoholistic.com




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Monday, October 1, 2018

Gruppo Aperto di Geomanzia L’Auberson (VD) 25.08.2018


Dr.ssa Maria Teresa De Donato
Naturopata Tradizionale, Omeopata, Life Strategist, Autrice



Gruppo Aperto di Geomanzia L’Auberson (VD) 25.08.2018





Introduzione

Nei nostri articoli di dicembre 2017 (https://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/2017/12/relazione-del-gruppo-aperto-di.html) e luglio 2018 (https://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/2018/07/rapporto-gruppo-aperto-di-geomanzia.html) abbiamo avuto l'opportunità di dare un'occhiata al fantastico lavoro di un gruppo di Geomanzia i cui membri si incontrano periodicamente in Svizzera e partecipano ad escursioni nella regione alpina. Attraverso i loro rituali, cercano di purificare e guarire la Terra dalle energie negative o anche solo stagnanti, in modo che Chi/Qi o Energia Cosmica possa liberamente fluire di nuovo così come dovrebbe.  Inutile dire che avere un ambiente salutare ricco di energia positiva è di grande beneficio per la salute di tutti gli esseri viventi insieme a tutto ciò che esiste.

Come abbiamo menzionato in passato, durante il rituale vengono usati alcuni rimedi/essenze.  In questo articolo, quindi, inizieremo chiarendo alcuni aspetti e termini della procedura che non tutti potrebbero conoscere.

Come probabilmente abbiamo letto nelle nostre relazioni precedenti, durante ogni rituale sono state utilizzate alcune soluzioni naturali, altamente diluite e potenziate ("dinamizzate", in omeopatia).  Queste soluzioni sono rimedi naturali impiegati sia dall’erbalismo sia dall'omeopatia.

Anche se molte persone potrebbero erroneamente credere che questi due metodi olistici siano identici, questo non è vero.  Tuttavia, e per il momento, piuttosto che soffermarci sulla spiegazione di tutte le analogie e differenze che caratterizzano questi due sistemi, ci concentreremo solo su alcuni aspetti, cioè sui concetti di diluizione e di potenziamento (o dinamizzazione) che sono, in effetti, comuni ad entrambi.

Vogliamo iniziare dicendo che come metodologie olistiche, sia l'omeopatia sia l'erbalismo si basano sulla teoria del vitalismo, cioè sulla comprensione e convinzione che tutti gli esseri viventi sono animati da un principio vitale, chiamato anche Forza Vitale, che è di fatto la stessa energia che mantiene in vita tutti gli esseri viventi.  Poiché sono la quantità, la qualità e lo stato della Forza vitale presenti in ogni essere vivente in un dato momento che determinano lo stato di salute, così come la possibilità di mantenerla e/o di ripristinarla, tutti i rimedi erboristici e omeopatici hanno lo scopo di aiutare la Forza Vitale a rimanere il più sana possibile.  Poiché la Forza Vitale è energia, quindi qualcosa che vibra ad una frequenza molto più alta di tutto ciò che è materiale, inclusi quindi i nostri corpi, attraverso il processo di diluizione (o alta diluizione) e potenziamento/dinamizzazione, i rimedi, di qualunque natura essi siano, vengono altamente diluiti (in omeopatia, per esempio, questo potrebbe essere eseguito usando il 90% di alcool ed il 10% di acqua) e agitati vigorosamente in ogni fase della diluizione (in omeopatia questo, nel caso di sostanze solubili, è anche noto come "succussione").

In tal modo si ritiene che, ad ogni passaggio/diluizione, seguito/a da una/un conseguente dinamizzazione/potenziamento/successione, ciascun rimedio si rafforzi a causa del fatto che le proprietà medicinali contenute in ogni sostanza naturale nel suo stato grezzo si risvegliano e il potere di guarigione del rimedio viene attivato.  Ciò equivale anche a dire che più la soluzione è diluita, più il rimedio è forte, e, quindi, più potente è il suo effetto. Detto questo, la diluizione D52 è molto più potente, quindi più efficace, rispetto a D28, così come un rimedio omeopatico etichettato Ch 200 è molto più forte di quelli etichettati come Ch 6, Ch 9 o anche Ch 30.

La selezione delle risorse naturali e la conseguente preparazione di rimedi erboristici e omeopatici sono alquanto affascinanti e complesse e molto probabilmente saranno oggetto di un futuro articolo.

Spero che il seguente rapporto vi piaccia e che sarete incuriositi dalla meravigliosa connessione che noi tutti abbiamo con Madre Natura e con il nostro Pianeta mozzafiato.

Rapporto
(scritto da Sandy Stewart)

Ci incontriamo di nuovo per lavorare sul nostro progetto: il nostro obiettivo è disegnare linee energetiche in tutte e otto le direzioni cardinali, partendo dal centro di gravità della Svizzera fino al confine di stato. A nord (Koblenz, AG), a sud (Binntal, VS), a sud-est (Valle Morobbia, TI) e a nord-ovest (Ederswiler/Pleigne, JU); questa volta veniamo diretti verso ovest fino a L'Auberson (VD).
 
Il nostro punto d'incontro è un parcheggio all'ingresso di L'Auberson. I partecipanti sono: Petra Züger, Michael Walthert, Christoph Luginbühl, Sandy Stewart, Ursula e Stephan Meyer, Andrea e Daniel Kormann, Sonja Schreiber, Nadine Constantin e Nathalie Erard. Da lì guidiamo verso il Col de L'Aiguillon fino a una diramazione forestale, dove parcheggiamo.  Il cielo è grigio e piove. 

Il calo di temperatura è sorprendente e siamo tutti contenti delle giacche calde che abbiamo portato con noi.  Una breve passeggiata (circa 300 m/984 piedi) e siamo già al confine tra Svizzera e Francia.  Un muro di pietra rivestito di muschi alto circa 50 cm (circa 20 pollici), ricoperto dalla vegetazione, segna il confine e un cartello "Vietato entrare" avverte che l'accesso è vietato.  




Non è un limite naturale – una linea immaginaria separa due Paesi.  Improvvisamente mi torna alla mente la seconda guerra mondiale: Quante persone avranno provato ad attraversare quella linea - una linea che poteva significare per loro vita o morte, e quanti in realtà ce l’avranno fatta?  È davvero strano, come in alcuni luoghi siano stati disegnati i confini.




Muro di confine a sud.         Muro di confine a nord.
 
 
 
 
E nel mezzo, il passaggio contrassegnato però dal segno "Vietato entrare".
 
È una foresta bellissima con una buona energia, caratterizzata da molti ceppi, felci e funghi. Gli alberi devono essere stati abbattuti qualche tempo fa perché sono ricoperti da denso muschio.  Camminiamo a pochi passi dal confine a nord e scopriamo il luogo perfetto: circa otto ceppi di alberi, un tempo possenti, formano un cerchio e, in mezzo ad essi, c'è un altro ceppo di albero che assomiglia ad un altare.  L'energia qui è fantastica. Possiamo letteralmente sentire che questi alberi non sono affatto morti, ma piuttosto collegati l'uno all'altro attraverso le proprie radici, che hanno alberi giovani nella loro cerchia e tutti comunicano tra loro.  La saggezza dell'età e il dinamismo della giovinezza si manifestano qui attraverso una piacevole armonia.

Sta ancora piovendo, ma gli alberi giovani formano un tetto con le loro foglie, che ci protegge abbondantemente.  Dopo aver osservato il luogo e sentito [l'energia], ci prepariamo per il rituale.


Rituale


Come sempre, idee preziose arrivano da tutti i partecipanti, così che ci ritroviamo con un potente rituale.  Per prima cosa, abbiamo sistemato tutti gli utensili sull'altare del ceppo: due candele a forma di farfalla, due pietre dell'alpe di Älggi e l'acqua potentissima di guarigione dall'alpe di Älggi.  Siamo già alla potenza D52.  Andrea Kormann ha riempito la soluzione D52 in una bottiglia piccola e in una grande.  Per affrontare più livelli di consapevolezza, ha versato le porzioni inutilizzate di D1-D51 in una bottiglia piccola e in una grande.  Inoltre, sull'altare è stato aggiunto un pezzo di corteccia, che abbiamo trovato qui e decorato con doni della natura: una pietra, foglie rosse e verdi, un pezzo di legno, funghi e una pigna.  Il tutto è completato dalla lavanda che abbiamo portato da casa.



Come promemoria per chi non lo ricordasse più o per chi leggesse il rapporto [di Geomanzia] per la prima volta: Daniel Kormann ha macinato una pietra dall'alpe di Alfi, che aveva trovato insieme ad Andrea sotto gli abeti al centro di gravità simbolico.  Andrea ha aggiunto la polvere al 40% di alcool e l'ha messa al sole.  Questa prima mescolanza ha energizzato la diluizione.  Ciò significa: 1 parte di miscela di pietra e 9 parti di alcool al 25% vengono versate in una bottiglia ed agitate bene.  La bottiglia viene battuta 28 volte sulla mano o su un cuscino.  Questo produce D1.   Quindi 1 parte di D1 e 9 parti di alcool al 25% vengono mescolate, scosse e battute.  Questo produce D2.  Andrea ha continuato fino ad ottenere D52.


Ci sintonizziamo con la Terra e l'Universo, nonché con tutte le forme attuali di energia e di esseri.  Poi ci colleghiamo all'alpe di Älggi così come a tutti i luoghi che abbiamo già visitato nell’ambito di questo progetto.  Ad ogni fase della connessione, l'energia diventa più potente.  Infine, attingiamo l'energia dall'albero di Alfi fino a questo punto, al confine occidentale.  Lasciamo scorrere l'energia per un po' e poi mettiamo le due fialette con D52 o D1-51 in un buco davanti all'altare.  Ci sono anche cinque pietre dell'isola di San Pietro che simboleggiano i cinque elementi.  Collochiamo le due pietre dell'alpe Agrovi a sinistra e a destra della buca, appoggiate al tronco d'albero e seminascoste per metà nel terreno.  La corteccia decorata è lasciata in cima all'altare perché sentiamo che è la cosa giusta da fare.

Formiamo nuovamente un cerchio.  Successivamente, una persona lascia sempre il suo posto, camminando attorno al cerchio esterno fino a quando si trova di fronte all'altare, in modo che possa procedere dritta all'altare.  Come primo passo, distribuiamo il contenuto della bottiglia grande con D52 al punto di ancoraggio.  Nel secondo turno, ripetiamo la stessa procedura con la bottiglia D1-D51; l’unica differenza in questo caso è che alcuni di noi lasciano il cerchio e cospargono gli altri tronchi con il liquido.  Petra e Christoph completano il rituale impregnando successivamente il punto di ancoraggio con la quintessenza che cade Pallade Atena (Bellezza e Creatività) e Lady Nada (Amore che non conosce limiti).  Durante il rituale, smette di piovere, il sole irrompe e una leggera brezza soffia intorno a noi.  La natura sembra ringraziarci!
Salutiamo questo posto e ringraziamo tutti coloro che ci hanno supportato durante il rituale.
Sulla via del ritorno, Ursula pone due licheni di muschio, che ha irrorato durante il rituale con l'acqua curativa potenziata, sui due pilastri di pietra del valico di confine.

Non lontano dal punto di ancoraggio, ci imbattiamo in questo luogo interessante:



Qualcuno ha usato rami resistenti per estendere le radici del tronco d'albero e, nel tempo, il muschio ha ricoperto l'intera superficie - interessante e bella.  L'atmosfera ricorda la foresta magica di una fiaba.




Torniamo alle nostre macchine.  A causa del clima umido e freddo, cambiamo il programma originale e guidiamo fino al lago di Neuchâtel a Yverdon-les-Bains.  Dopo un picnic all'aperto e un drink di riscaldamento in un ristorante, ci sediamo sulla riva e del prossimo incontro che ci porterà in Alto Adige.  Il prossimo punto di confine non è così facile da raggiungere come quello di oggi!
discutiamo
Andrea chiede se potremmo essere interessati all'incontro con Thomas Rava sulla qualità energetica dell'anno 2019 dal punto di vista de I Ching.  Dato che c'è un grande interesse, cercherà di organizzare un evento del genere tramite una videconferenza di gruppo su Zoom a gennaio.  All'inizio dell'incontro di gennaio, Andrea mostrerà, a tutti coloro che sono interessati, come funziona il processo di potenziamento.


Stephan menziona l'abbazia di Einsiedeln come il nostro possibile prossimo progetto.  Ne discuteremo più in dettaglio nel nostro prossimo incontro e definiremo il piano annuale 2019.
Abbiamo passato una bella giornata, abbiamo sentito/percepito molto, ma abbiamo anche riso molto.

Pictures: MichaelWahltert©2018. All Rights Reserved.




Wednesday, March 7, 2018

Conosciamo l’autrice Maria Teresa De Donato

Conosciamo l’autrice Maria Teresa De Donato

di


Tiziana Cazziero





Oggi ho il piacere di ospitare nel mio blog l’autrice Maria Teresa De Donato. Ho avuto il piacere di essere stata contatta dalla stessa e sono lieta dopo uno scambio di messaggi e di mail, di raccontare la sua esperienza di autrice. Le ho chiesto di raccontarci qualcosa di lei e delle sue opere.
Maria Teresa, cominciamo col presentarti ai lettori. Chi sei e come ti sei avvicinata al mondo dei libri?


Grazie, Tiziana, per questa opportunità. Sono nata e cresciuta a Roma dove mi sono diplomata all’I.T.T.  “J.F. Kennedy” quale Perito Tecnico per il Turismo. Conseguita la maturità mi iscrissi all’Università “La Sapienza”, alla Facoltà di Magistero, indirizzo Lingue e Letterature Straniere Moderne, che frequentai per due anni, ma poi abbandonai perché non trovavo l’ambiente particolarmente stimolante.  Dal 1980 al 1982, studiai anche Giornalismo presso La Scuola Superiore di Giornalismo “Accademia”, collaborando, al tempo stesso, con un mio ex professore alla revisione dei suoi tre volumi di Geografia turistica dell’Italia, dell’Europa e del Mondo, così come erano a quei tempi. Tra i tanti lavori svolti e le varie collaborazioni avute, entrai alla fine al Ministero della Salute che poi lasciai anni dopo a seguito del mio definitivo trasferimento negli USA. Dal febbraio 1995 risiedo, quindi, permanentemente in America. 

Vengo da una famiglia amante dei libri e della cultura. Casa nostra è sempre stata piena di libri di ogni tipo e di enciclopedie. Da quando ero bambina sino ad oggi ho letto migliaia di libri ed avrei voluto leggerne molti di più... se il tempo e le circostanze me lo avessero consentito. All’amore per la lettura si è sempre affiancato quello della scrittura che mi ha portata poi a riprendere gli studi giornalistici negli USA dove mi sono diplomata all’American College of Journalism.

I miei primi articoli furono pubblicati sulla rivista scolastica In Cammino quando ero bambina e frequentavo le scuole elementari. Successivamente, qui negli USA, ho iniziato un’intensa attività di scrittura e collaborato anche con riviste sia italiane sia americane scrivendo articoli di vario genere su argomenti diversi, fino ad approdare al 2015 quando ho deciso di pubblicare  il mio primo lavoro The Dynamics Of Disease and Healing: The Role That Perception and Beliefs Play In Our Health and Wellness (La dinamica della malattia e della guarigione – Il ruolo che percezione e convinzioni rivestono nella nostra salute e nel nostro benessere), che in effetti è la mia dissertazione finale che ho scritto e difeso per il mio dottorato di ricerca nel 2012 a conclusione dei miei studi accademici.


Il tema che affronti maggiormente nei tuoi testi è quello della salute, parlaci di te e del rapporto con la vita sana e qual è la tua esperienza sul campo con quest’argomento?

Per motivi di salute, quando ero ancora adolescente mi avvicinai alle terapie olistiche comprendendo che cercare di sopprimere malattia e sintomi senza identificarne e rimuoverne la causa fondamentale che li determinava non era il miglior modo di procedere per raggiungere una vera e definitiva guarigione ed uno stato di benessere totale.  Fu proprio l’Omeopatia ad aprirmi gli occhi sull’importanza di tutto ciò. Vengo, inoltre, da una famiglia con sane abitudini alimentari e di stili di vita e che ha sempre dato molta importanza alle cure naturali, al movimento all’aria aperta, e a quelli che potremmo definire “i rimedi della nonna”. Questo non significa affatto che, laddove ve ne fosse il bisogno, non si ricorresse anche alle cure tradizionali della moderna medicina occidentale, ma piuttosto che si mirava alla prevenzione.

Personalmente, dato il mio bagaglio culturale familiare, che negli anni ho continuato a tesoreggiare; date le mie esperienze personali come paziente prima ancora che come consulente olistico della salute, nonché i miei studi accademici e le competenze professionali acquisite negli anni, ho sviluppato la convinzione e comprensione dell’assoluta necessità che mente, corpo e spirito siano in armonia tra loro affinché si possa mantenere e godere di uno stato ottimale di salute e, se già compromesso, dell’importanza di ripristinare una situazione di equilibrio per consentire al corpo di recuperare e guarire. La salute è una cosa che va conquistata e questa è una delle differenze principali tra l’approccio della medicina convenzionale e quello delle terapie naturali (olistiche, complementari, alternative, integrative o come le si voglia definire): il paziente che si avvale esclusivamente o prevalentemente della medicina convenzionale, in linea generale, ha un atteggiamento piuttosto passivo e tende ad affidarsi completamente ai medici e alle cure farmacologiche. Non è così nel caso di coloro che optano, solo o soprattutto, per le terapie naturali: in questi ultimi il livello di consapevolezza, il senso di responsabilità e la conseguente attiva partecipazione nell’abbracciare sane abitudini alimentari e cambiamenti di stile di vita e nell’essere artefici del successo della propria salute prevalgono. Ed è questo che fa la differenza, aumentando in maniera esponenziale la possibilità di star bene e di guarire.

Sintomi e malattia non sono nemici da combattere, ma al contrario, nostri alleati: fanno parte del nostro sistema di allarme con cui  il corpo ci avverte che l’equilibrio è stato compromesso e cerca di ripristinarlo. Ci fa comprendere che dobbiamo apportare cambiamenti nella nostra vita... a qualsiasi livello ed in qualsiasi area che lo richieda.
Per quanto mi riguarda personalmente, pur lavorando molto, anzi moltissimo, cerco di fare dell’esercisio fisico regolare, camminando ogni giorno almeno un’ora, praticando yoga, tai chi/qigong e meditazione trascendentale e, quando ne ho la possibilità, nuotando o andando in montagna. Mi piace anche cucinare e mangiare, ma sto attenta agli eccessi.  Sono incline ad un’alimentazione vegetariana... e a dormire almeno 8 ore a notte. Non fumo né uso droghe.

La mia esperienza personale di salute e di vita e, successivamente, gli studi accademici in salute olistica, hanno fatto sì che i primi libri da me pubblicati trattassero proprio argomenti ed aspetti legati alla salute.  Voglio precisare, comunque, che io ho molti interessi e la mia natura versatile ed eclettica mi porta ad affrontare tematiche diverse ed argomenti vari con un approccio non solo olistico, ma anche multidisciplinare in cui tutto ... è collegato a tutto il resto... Da molti anni, infatti, e prima ancora di conseguire le mie lauree in salute olistica negli USA, sto lavorando ad altre pubblicazioni di carattere diverso, storico-genealogico e fiction, che spero di terminare e pubblicare quanto prima... in italiano e poi in inglese.


I tuoi libri a quale pubblico sono rivolti maggiormente, perché potrebbero interessare i lettori?

Dipende dal libro. Alcuni libri riguardano concetti come salute, sintomi, malattia, guarigione, metodologie alternative, ed il ruolo che la nostra percezione ed il nostro sistema di credenze svolgono in questi ambiti – il libro che ho citato prima e che attualmente è disponibile in lingua inglese sia nella versione originale cartacea, sia in quella breve kindle ne è un esempio. L’opuscolo che ho scritto (2015 e 2016) riguarda nella fattispecie il Disordine da Stress Post-traumatico, ed è disponibile sia in versione cartacea sia kindle, sia in inglese sia in italiano. DARE to RISE (Osa Elevarti) (2016), di cui sono coautrice, è un libro di coaching che esamina le varie aree della vita – amore, famiglia, relazioni in generale, ambiente di lavoro – nonché la consapevolezza, il cambiamento in atto, e quant’altro da un punto di vista olistico ed anche multidisciplinare. L’ultimo libro che ho scritto, Hunting for the TREE of LIFE (Andando a caccia dell’Albero della Vita) (2016), di cui sono coautrice, è un’opera ad indirizzo spirituale e religioso. Esamina alcune tematiche ponendosi alcune domande ed esplorando testi sacri, quali la Bibbia, non necessariamente come “Parola di Dio” (definizione che magari non tutti condividono), ma piuttosto quali libri storici che offrono la possibilità di un dialogo con il lettore... lasciando poi a quest’ultimo la libertà di scegliere in cosa credere. Da questo punto di vista, infatti, la mia coautrice ed io veniamo da un passato religioso e spirituale molto diverso.  Lei è, infatti, una persona molto religiosa mentre io, al contrario, mi considero una persona naturalmente incline alla spiritualità.  Questo ci porta, quindi, a vedere alcuni aspetti, anche fondamentali, in modo diverso. Ma è stata proprio tale diversità, unita all’affetto ed al rispetto che abbiamo l’una per l’altra, che ha reso possibile scrivere un libro insieme e di cui siamo entrambe felici. Insomma, laddove avevamo idee contrarie sull’argomento, le abbiamo presentate come ipotesi A) e B), entrambe valide, ed abbiamo lasciato al lettore la facoltà di formarsi la propria opinione in merito... Il libro può essere letto da tutti ed è stato concepito come un invito a mettere da parte le proprie diversità in materia di religione, spiritualità e fede, cercando di superare le barriere che dividono l’umanità in questo senso,  nell’intendimento che comunque riconosciamo (almeno per chi lo fa) di provenire tutti da una Intelligenza Superiore che regola il tutto ed è la causa di tutto, a prescindere da come lo si concepisca e lo si chiami – Dio, Yahweh Adonai, Geova, Allah, il Campo, la Consapevolezza Suprema, la Mente Universale, l’Energia Dinamica o altro. 

Anche i libri che ho scritto relativi all’approccio olistico alla salute, possono essere letti da tutti in quanto il loro scopo non è quello di cambiare le credenze di nessuno, ma piuttosto di informare il pubblico su quelle che possono essere terapie naturali altrettanto valide nel settore salute e benessere, che non debbono essere necessariamente concepite come “alternative”, ma possono essere anche integrate e complementare quelle tradizionali... Il discorso però è alquanto complesso in questo senso e magari avremo modo di riprenderlo ed approfondirlo in una prossima intervista...
Il libro di coaching, DARE to RISE (Osa Elevarti), al momento disponibile solo in inglese, è un libro che penso possa piacere a tutti e motivare tutti. Il libro incoraggia l’autoesame, la presa di coscienza e l’applicazione dell’Amore, non necessariamente quello Eros che caratterizza il rapporto di coppia, ma soprattutto quello Agape, ossia l’Amore incondizionato, universale che dovremmo provare verso tutti e che è l’unica forza che possa realmente cambiare noi stessi e, di conseguenza, il mondo intero.


Autrice di libri ma anche blogger, parlaci della tua attività nel web.

Negli USA, come ho già accennato, mi sono laureata in Salute Olistica, conseguendo le lauree Bachelor, Master e Dottorato e specializzandomi in Naturopatia, Alimentazione ed Erbalismo sia Occidentali sia Orientali (incluse, quindi, l’Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese), nonché in Omeopatia Classica Hahnemanniana. A ciò sono seguite delle certificazioni in Gestione dell’Ira, Analisi del Conflitto, Negoziazione e Gestione del Conflitto, che hanno raffinato le mie competenze quale coach, cui vanno ad aggiungersi molti altri corsi frequentati ogni anno per tenermi al passo con la mia professione e che mi vengono richiesti dagli Albi professionali cui sono iscritta.

Detto ciò, io mi considero soprattutto una Educatrice e, quindi, sento come mia prima responsabilità quella di istruire, di informare. Il mio blog http://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/  l’ho concepito come una mia finestra sul mondo, aperta al pubblico; come un giornale su cui scrivo argomenti ed esperienze – in italiano, inglese e tedesco –  che possono essere utili ai lettori in ogni ambito della loro vita e a prescindere dalle specifiche circostanze in cui si trovino. Ho anche un sito ufficiale in lingua inglese per la mia attività di naturopata, omeopata e life strategist http://www.dedoholistic.com/  la cui versione italiana può essere letta sul mio sito  https://marter2520.wixsite.com/dedoholistic oltre a due blog, uno in lingua inglese http://marter2520.wixsite.com/dedonato-homeopathy e uno in lingua italiana https://omeopatia-drdedonato.weebly.com/drssa-de-donato.html  che riguardano esclusivamente l’omeopatia, ed infine http://marter2520.wixsite.com/dedonato-bookstore  , il blog legato alla mia attività di scrittrice e che al momento è disponibile solo in versione inglese.

A ciò si aggiunge una mia  attiva partecipazione ai vari socials tra cui Facebook, Linkedin, Google+ e molti altri, su cui pubblico regolarmente materiale mio personale o di altre fonti che comunque reputo informativo e di beneficio per i lettori.


Leggendo la tua biografia scopro un libro sul  Disordine da stress post-traumatico: Conquistare l’invisibile, come nasce l’idea di scrivere un libro su questo problema che affligge ogni anno migliaia di soggetti in tutto il mondo? Sicuramente molti lettori si staranno chiedendo le tue competenze sull’argomento, ti va di parlarne in modo esaustivo? Questo spazio è tuo.

Conquistare l’Invisibile – Approccio Olistico al PTSD (Post-traumatic Stress Disorder, ossia Disordine da Stress Post-traumatico) è un opuscolo che ho dedicato alla memoria di mio padre Vincenzo che ne ha sofferto tutta la vita. Nel suo caso il PTSD fu la conseguenza di traumi emotivi dovuti alla perdita prematura della mamma, che morì quando lui era piccolo, e ai pesanti bombardamenti aerei degli anglo-americani di cui fu testimone da bambino, nel periodo in cui, durante la Seconda Guerra Mondiale, la sua famiglia si traferì da Roma in Liguria – sede dell’industria pesante, bellica – dove mio nonno, Colonnello, fu per alcuni anni Comandante di caserma.

Il Disordine da Stress Post-traumatico è, purtroppo, una condizione che colpisce ogni anno varie migliaia di persone, a prescindere dalla tipologia di trauma che lo determini (guerra, violenza fisica, psichica o mentale, incesto, stupro o altro) e deve essere assolutamente diagnosticata per poterla affrontare in maniera appropriata e poterla curare o almeno gestire al meglio per riuscire ad avere una vita quanto più normale possibile.

Come Naturopata ed Omeopata ho scritto questo opuscolo per far conoscere al pubblico in generale, e soprattutto alle vittime del PTSD e ai loro familiari, dell’esistenza di tante modalità olistiche e delle tante attività ed iniziative che possono essere utilizzate per facilitare il recupero del paziente e delle sue condizioni fisiche, psichiche e mentali e, di conseguenza, anche la guarigione, laddove sia possibile, o quantomeno aiutare a migliorare le loro condizioni di vita, la loro stessa esistenza.

Questo mio lavoro è soprattutto il frutto della mia esperienza diretta e personale che ho vissuto con mio padre che ne soffriva e che, negando persino a se stesso di avere un problema, cercava di gestire i suoi traumi emotivi con l’alcool rendendo la sua vita e quella dell’intera famiglia un vero e proprio inferno.  Il PTSD non affligge solo il singolo individuo che ne è vittima diretta, ma tutto il nucleo familiare. L’aver vissuto tutto ciò sulla mia pelle mi permette di comprendere perfettamente non solo la dinamica del PTSD di per sé, ma anche i problemi che sia il paziente che ne soffre sia i suoi cari si trovano ad affrontare.

Questo opuscolo vuole essere un ausilio, un invito a coloro che sono affetti da PTSD e alle loro famiglie ad acquistare maggiore conoscenza e consapevolezza delle tante terapie naturali ed attività disponibili che possono certamente essere di aiuto nella ripresa, quando non nella guarigione. Con esso dico: “È assolutamente necessario che il PTSD sia diagnosticato in quanto tale; che si inizi una terapia, e che questa venga seguita regolarmente – a prescindere dalla tipologia – tramite medicina convenzionale o complementare o integrando le due modalità. Se già stai seguendo una terapia farmacologica sappi che ci sono tantissime altre cose che tu puoi fare personalmente e che possono aiutarti ad accelerare il recupero; che ti permettono di avere un maggior controllo sulla tua salute attraverso una partecipazione più attiva e responsabile che sicuramente darà i suoi frutti, a prescindere dall’estensione del miglioramento che è cosa estremamente soggettiva che nessuno può prevedere né tantomeno garantire – né un medico, né un naturopata, né un omeopata.”

Il partecipare attivamente alla propria salute è assolutamente necessario per migliorare la percezione della realtà che si vive e, di conseguenza, anche la propria situazione. Un atteggiamento mentale e psicologico positivo favorisce anche il benessere fisico. In anni recenti anche la medicina tradizionale è pervenuta, finalmente, a questa conclusione.

Fin quando il paziente si affiderà completamente ed esclusivamente alle cure farmacologiche ed al medico... vedrà e percepirà se stesso sempre come vittima ed impotente di fronte agli eventi che lo travolgono.  Sentirsi parte integrante ed attiva nel proprio processo di guarigione costituisce davvero una svolta nella vita dell’individuo e nel suo recupero a qualunque livello.


I libri presenti nelle librerie online scritti in lingua inglese, si potranno leggere anche in italiano?

È mio desiderio dare la possibilità anche al pubblico italiano di leggere le pubblicazioni che ho scritto e che al momento sono disponibili solo in lingua inglese. Tempo permettendo, spero di riuscire quanto prima a lavorare alle edizioni in italiano. L’opuscolo sul Disordine da Stress Post-traumatico è, come ho già detto, disponibile sin da ora sia in inglese sia in italiano in entrambe le edizioni, cartacea e kindle.  

Altri libri ad indirizzo storico-genealogico e fiction cui sto lavorando da anni negli spazi di tempo ho deciso che li pubblicherò prima in italiano. Almeno il romanzo spero di riuscire a renderlo disponibile al pubblico entro la fine di quest’anno.
Invito, quindi, i nostri lettori e le nostre lettrici a controllare l’evolversi del tutto sulla mia Pagina di Autore Amazon https://www.amazon.com/Maria-Teresa-De-Donato-PhD/e/B019G68L8Q e a seguirmi.


Nei testi narri la differenza tra Malattia, malessere e star male, argomento interessante e al contempo fortemente attuale. Oggi molte persone cercano informazioni nel web per aiutarsi con le diagnosi e a capire certi sintomi del corpo. Puoi aiutare questi lettori spiegando in breve quali differenze ci sono tra queste classificazioni?

Certo, volentieri. Prima di rispondere alla tua domanda desidero chiarire, però, un punto: benché io non sia un medico e mi occupi di terapie naturali, quindi alimentazione, erbalismo, ed omeopatia e nella mia attività applichi principi di Ayurveda e di  Medicina Tradizionale Cinese, riconosco mio malgrado anche l’importanza della medicina tradizionale occidentale. Questo per dire che la diagnosi deve assolutamente essere fatta da un medico. Una volta che la diagnosi è stata fatta, uno può raccogliere maggiori informazioni sulle diverse modalità che possono fare al suo caso e decidere quale strada seguire, se quella tradizionale o altra. Ma invito chiunque leggesse a non cercare di effettuare un’autodiagnosi. Moltissimi sintomi possono essere simili o addirittura uguali a quelli che noi avvertiamo, ma caratterizzare condizioni e persino malattie diverse dalle nostre. La diagnosi può e deve farla solo un medico abilitato all’esercizio della professione.  Cercare di fare un’autodiagnosi senza averne la capacità né le competenze può essere molto pericoloso e finire con il compromettere ancora di più la nostra salute.

Va anche ricordato che rimedi naturali, quali ad esempio le erbe, benché estremamente utili ed efficaci nel trattamento delle malattie, sono altrettanto potenti. Il fatto che un rimedio sia “naturale” non significa affatto che non possa causare dei danni se dato alla persona sbagliata o nella circostanza sbagliata o in un quantitativo eccessivo. Determinate erbe non possono essere prescritte se una persona ad esempio soffre di pressione alta o ha altre condizioni mediche in atto, o se una donna è incinta, etc. Questo per citare solo un paio di esempi. Oltre a ciò bisogna anche fare attenzione all’interazione tra erbe e farmaci. È per questo che, ad esempio, i questionari che i miei clienti compilano prima di una consulenza, sono dettagliati e mi consentono di avere un quadro clinico preciso della persona, che include  eventuali predisposizioni genetiche oltre ad informarmi su quali trattamenti medici e farmacologici sta seguendo o ha seguito in passato.

Nel caso dell’approccio olistico, invece, il naturopata o omeopata, non focalizzandosi sui sintomi o sulla malattia di per sé, ma al contrario, esaminando la persona e la sua situazione specifica a 360°, cerca di identificare la causa prima che può aver determinato il problema di salute.

Per rispondere alla tua domanda...

Nel linguaggio moderno, questi tre termini – malattia, malessere e star male – vengono percepiti dalla maggioranza come interscambiabili, equivalenti. Se facciamo, tuttavia, una ricerca più profonda a livello lessicale, scopriamo che questi termini, sin dall’antichità, hanno indicato condizioni diverse.
Un esempio ce lo offre l’International Standard Bible Encyclopedia che alla voce “malattia” spiega che con questo termine ci si riferisce ad “ogni condizione che interferisca con le normali funzioni del corpo e generalmente indica malattie infettive causate da agenti patogeni (microbi), quali virus, batteri, funghi, protozoi, mentre infezioni che non compromettono funzioni del corpo non sono considerate malattie.”

Le parole tradotte “malattia” e “malessere” dall’ebraico e dal greco antico ed incluse nella Bibbia (chalah; choli e nosos) indicano che mentre la malattia ed il malessere includono disordini fisiologici o psichiatrici e sono causati da disturbi metabolici, immunologici, genetici, chimici e/o biologici e, quindi, sono oggettivamente diagnosticabili, il termine “star male”, al contrario, si riferisce alla sensazione di dolore, sconforto, disagio che l’individuo può provare e che può apparire con sintomi di malattia o no, malgrado l’individuo si senta male. Ossia, per dirla in maniera più semplice, uno può star male ed avere anche sintomi simili a quelli di una malattia, ma che esami clinici non evidenziano, che non sono oggettivamente diagnosticabili, quindi pur stando male... non è considerato affetto da alcuna malattia.


Qualcosa che mi ha colpito studiando la tua biografia è in psicologia l’esposizione del Concetto ombra e dei tipi di personalità. Sono certa che potrebbe interessare molti all’ascolto, di cosa si tratta?

Il famoso psichiatra svizzero Carl Gustav Jung, padre della Psicologia Analitica, afferma che il processo di individuazione, che consiste nell’integrare il conscio con l’inconscio, è assolutamente necessario perché l’individuo raggiunga la propria interezza/totalità. Quando questa unione non avviene, tutti i pensieri, i sentimenti, gli istinti e le debolezze che l’individuo rifiuta di riconoscere in se stesso e, quindi, di accettare, vengono relegati in quell’area dell’inconscio che Jung chiama “Ombra”. Tutto ciò che viene relegato nell’ombra non scompare, ma costituisce una presenza negativa, un accumulo di energie negative represse e che prima o poi sfoceranno in sintomi e più tardi, molto probabilmente, in malattia.

Per essere sani, quindi, bisogna ‘metabolizzare’ pensieri, sentimenti, debolezze e quant’altro che non ci piace in noi, accettarne l’esistenza, lavorarci su, ma mai cercare di reprimerlo.

La teoria dei tipi psicologici di personalità, pubblicata da Jung nel suo lavoro Tipi Psicologici (1921) ha ispirato l’Indicatore Myers-Briggs (MBTI), i quali, a seconda di caratteristiche specifiche legate a funzioni cognitive dell’individuo, sono approdati ad una classifica che può essere sintetizzata più o meno così:

-         Estroverso o Introverso, per quanto riguarda il modo in cui l’individuo si pone di fronte al       mondo;

-         Sensibilità ed Intuizione, per quanto riguarda le funzioni percettive che in lui predominano;

-         Pensiero e Sentimento, per ciò che concerne le funzioni legate al suo giudizio.

La teoria di Jacob Goldsmith, anch’essa applicata in psicologia, al contrario divide gli individui in tipo A, tipo B, e tipo AB, cui altri psicologi hanno aggiunto i tipi C e D.
Per riassumere possiamo dire che ogni tipo ha le sue proprie caratteristiche che lo predispongono, in linea generale, a specifici atteggiamenti comportamentali che, di conseguenza, li rendono proni ad incorrere in specifici problemi di salute e/o malattie.

È altrettanto vero, comunque, che molti fra noi finiscono con l’incarnare un insieme di tipi psicologici, mentre alcuni hanno caratteristiche preponderanti (ossia in termini di percentuale) tali che li fanno identificare con un tipo psicologico ben determinato. Questo, naturalmente, parlando a grandi linee perché in realtà, e malgrado le classificazioni della psicologia, (ma questo discorso può essere applicato anche alla scienza e alla medicina in generale, ad esempio nel caso dei gruppi sanguigni di appartenenza) ognuno di noi è un Universo a sé stante e, quindi, ogni caso va esaminato singolarmente e di volta in volta. Lo stesso individuo, da un punto di vista dell’omeopatia, infatti, può cambiare più volte nel corso della vita e, perciò essere identificato, nel tempo, con un diverso Tipo Costituzionale rispetto a quello cui era appartenuto nel passato... .

Per chi volesse divertirsi a fare qualche test della personalità suggerisco di fare delle ricerche su Google (Test Myers-Briggs) e provare. Sarà altrettanto utile, a mio avviso, ripetere lo stesso test a distanza di mesi o anche anni, per verificare se il risultato sarà rimasto lo stesso o se il tipo di personalità, cui secondo il test si appartiene, sarà cambiato.



Cos’è l’effetto placebo? Può la convinzione di guarire seguendo una cura essere realmente una soluzione efficace? Molti ne sentono parlare, ma poi ci si chiede cosa sia e perché se ne parla tanto, secondo te?

Il placebo è una terapia tramite la quale al paziente viene somministrata una sostanza priva di principi attivi specifici, ma che viene presentata come se avesse effettive proprietà curative o farmacologiche.

Facciamo un esempio per capirne il funzionamento.

Quando un farmaco è ancora in fase di sperimentazione lo si propone al pubblico e le persone che decidono di partecipare alla ricerca vengono divise – a loro insaputa – in due gruppi: il gruppo di esame, cui verrà somministrata la sostanza da sperimentare (ossia il farmaco vero) ed il gruppo di controllo, cui sarà somministrato un placebo, ossia una sostanza  - pasticca, capsula o altro – che avrà le stesse sembianze del farmaco vero somministrato all’altro gruppo, ma che, al contrario, non conterrà alcun principio attivo.

Varie ricerche sperimentali hanno dimostrato che individui che facevano parte dei gruppi di controllo, e a cui quindi era stato somministrato il placebo, hanno visto le loro condizioni di salute migliorare, quando non addirittua guarire (almeno in alcuni casi).

La domanda quindi che ci si pone è: Se, nel loro caso, non è stata somministrata alcuna sostanza contenente il principio attivo e le condizioni dell’individuo sono comunque migliorate o addiritttura il problema di salute è scomparso, cos’è che realmente ne ha determinato il miglioramento o addirittura la guarigione?

E qui entriamo nel mondo dell’invisibile, del non fisico, del non materiale, dell’abilità della mente, del conscio e del subconscio, del potere dell’autosuggestione, della biologia delle percezioni e delle convinzioni e credenze che richiederebbe più tempo per essere considerato e che sarò ben lieta di discutere magari nella prossima intervista...

Gli argomenti sono tanti e sono certa che questo spazio è poco per poterli approfondire, se c’è qualcosa che vuoi aggiungere, questo spazio è tuo, aggiungi qualche informazione che ritieni utile che non è stata detta. Torneremo in una seconda occasione a parlare di salute, benessere, psicologia e cura di se stessi.

Grazie Tiziana per questo spazio. Sopra ho già indicato i link ai miei siti, blogs e alle mie pubblicazioni nonché citato alcune piattaforme sociali su cui sono presente e attraverso cui chi ci segue può contattarmi. Desidero solo aggiungere che la mia pratica olistica si svolge esclusivamente online tramite videoconferenze ed email e che non ricevo in persona. I questionari da compilare per le attività di consulenza e le videoconferenze stesse sono disponibili anche in lingua italiana, ben inteso.

Coloro che volessero contattarmi per motivi di salute o per altre ragioni che riguardano altre sfere della loro vita – relazioni, lavoro, studio – possono farlo inviandomi una email a
specificando il problema e contare su un primo contatto con me online completamente gratuito di 15 minuti per conoscerci.

I pagamenti, anticipati, vengono fatti via PayPal.

Le videoconferenze possono essere fatte tramite Skype (dedoholistic), Facebook Messanger, Google Hangouts, o Zoom, tutte piattaforme gratuite, basta solo creare un account, cioè registrarsi.

Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o informazione.

Grazie

Grazie a te, Tiziana, per avermi dato questa possibilità.

Tiziana Cazziero



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