Monday, September 15, 2014

Magnetismo, biomagnetismo e salute umana

Dott.ssa Maria Teresa De Donato 

Naturopata Tradizionale, Consulente Olistica Nutrizione ed Erbalismo, Omeopata






Per secoli il mondo occidentale ha mostrato un notevole scetticismo nei confronti del biomagnetismo e solo in tempi relativamente recenti ha iniziato a riconoscerne i suoi potenziali, benefici effetti sulla salute umana. Al contrario, altre civiltà – da quella indiana a quella cinese, da quelle del Mediterraneo orientale a quella degli aborigeni australiani e degli indigeni africani fino a risalire a quella degli antichi Egizi, i cui sacerdoti usavano magneti in alcuni dei loro rituali religiosi - tutte ne hanno fatto uso benché, probabilmente, non ne comprendessero completamente la sua dinamica.

Malgrado ciò, questi popoli non dubitarono mai della loro efficacia e validità intrinseche malgrado alcuni dei loro membri fossero medici, fisici o ricercatori che cercavano di progredire nei loro studi in materia e migliorare la comprensione di esso e la sua possibile ed ulteriore applicabilità nella sfera della salute umana. Tra questi ci furono il medico greco Galeno, che testimoniò come il magnetismo venisse usato per le sue proprietà purgative già intorno al 200 a.C.; il medico persiano Ali Abbas, che lo usò per il trattamento di spasmi e gotta; il medico svizzero Paracelso, che si avvalse di questa metodologia per curare ernia, gotta ed ittero; ed il chirurgo francese Ambroise Paré, che nel XVI secolo applicò questa tecnica per curare ferite aperte e lesioni.

Benché il magnetismo affondi le radici nel lontano passato, con i Cinesi che usavano la bussola già intorno all'anno 100 d.C. ed Arabi, Vichinghi ed Europei che utilizzarono magneti durante la navigazione sin dal Medioevo, il termine biomagnetismo è più recente. Quest'ultimo, infatti, si riferisce al fenomeno dei campi magnetici prodotti da organismi viventi e alla loro interazione con il campo magnetico terrestre ed i campi magnetici artificiali aventi intensità pari o simile.

Durante gli scorsi decenni, tre scienziati in particolare sono riusciti a realizzare progressi notevoli nei campi del magnetismo e del biomagnetismo: David Cohen, John Wikswo e Samuel Williamson. David Cohen, dottore in fisica nucleare sperimentale, attualmente membro di facoltà alla Harvard Medical School, era interessato a lavorare con magneti di grandi dimensioni. Nel 1963 ebbe l'idea di creare una stanza magneticamente schermata per proteggere le persone dalle influenze magnetiche esterne, così come veniva fatto nei casi di esperimenti nucleari. Questo gli permise, in seguito, di ottenere segnali più chiari che gli consentirono di verificare il campo magnetico del cuore. Proseguì le sue ricerche per ottenere una schermata magnetica più completa finendo, nel 1969, con il costruire una stanza schermata più complessa al MIT (Massachusetts Institute of Technology) al tempo in cui James Zimmerman coinventava il dispositivo superconduttore a interferenza quantistica (SQUID), un rivelatore piuttosto sensibile che i due usarono nella nuova camera schermata appena costruita per verificare il segnale del cuore. I segnali, ora chiari, consentirono a Cohen di creare alla fine la 'magna carta del biomagnetismo'. Egli fu il primo a misurare un chiaro MEG (magnetoencephalografy). Per questo motivo (Cohen) fu nominato il padre del MEG.

John Wikswo, fisico biologico, ha lavorato nei settori del biomagnetismo e dell'elettrofisica cardiaca, ossia la scienza che studia le attività elettriche del cuore, e il magnetocardiogramma (MCG), un metodo che permette di misurare i campi magnetici prodotti dall'attività elettrica del cuore. Grazie all'impiego del magnetometro SQUID, nel 1980, (Wikswo) fu il primo a misurare il campo magnetico attraverso un fascio di nervi di rana rilevandone la corrente indotta. Insieme a Ken Swinney, Wikswo fu in grado di calcolare il campo magnetico del nervo assone.  Samuel Williamson, fisico e neuroscienziato, sviluppò insieme ad altri l'MSI (magnetic source imaging), una tecnica che usò per visualizzare e studiare l'attività cerebrale, soprattutto quella legata alla vista e all'udito.

Oggi l'uso dei magneti e di altri dispositivi nel settore medico è ampiamente diffuso ed anche considerato uno degli strumenti più efficaci nella diagnosi delle malattie.  Gli esempi più conosciuti sono l'MRI (magnetic resonance imaging), che ha sostituito la diagnosi a raggi X grazie al fatto che l'MRI è più sicura ed anche più precisa, e il magnetoencefalogramma quale strumento atto alla registrazione dell'attività elettrica del cervello.

Secondo il Dr. Wolfgang Ludwig, Direttore dell'Istituto di Biofisica di Horb in Germania, il motivo per cui la terapia dei campi magnetici funziona dipende dal fatto che questa “penetra l'intero corpo ed è in grado di curare ogni suo organo senza gli effetti collaterali [dovuti all'impiego di prodotti] chimici.” (Trivieri & Anderson, 2002, p. 326)  Ne consegue che questo metodo può essere applicato ad un'ampia varietà di problemi di salute che va dal “cancro alle malattie reumatiche, dalle infezioni e infiammazioni all'insonnia e ai disturbi del sonno, dai problemi legati alla circolazione alle fratture e al dolore e persino allo stress ambientale.” (Trivieri & Anderson, 2002, p. 327)

La sua efficacia – come il Dr. Zimmerman, Presidente del Bio-Electro-Magnetics Institute di Reno, Nevada, afferma – dipende dal fatto che “il sistema nervoso del corpo [umano] è regolato, in parte, da modelli variabili di correnti ioniche e campi elettromagnetici.” Questo significa che i campi magnetici, prodotti o da magneti o da dispositivi che generano elettromagnetismo, penetrano il corpo andando ad impattare il funzionamento del sistema nervoso e delle cellule attraverso la stimolazione del metabolismo e l'aumento del livello di ossigeno all'interno di ogni cellula. (p. 328)

Importante: Le informazioni di cui sopra hanno solo scopo educativo e non sono da intendersi come parere medico.  Qualunque sia il vostro problema di salute, che abbiate o di cui siate solo preoccupati, consultate prima il vostro medico.  Per qualsiasi altra informazione su come io possa aiutarvi scrivetemi a info@dedoholistic.com 


Fonti:

Wikipedia: Text of Creative Commons Attribution-ShareAlike

Alternative Medicine – The Definitive Guide. (Trivieri & Anderson, 2002, pp 326-328)


Magnet Therapy – The Gentle and Effective Way to Balance Body Systems (Birla & Hemlin, 1999, pp. 1-13)